Una semplice verità, il corto campano contro l’omofobia – trailer

Cinzia Mirabella, Giulia Montanarini, Pietro De Silva e Giovanni Allocca protagonisti di un corto che ha ottenuto il patrocinio morale di Arcigay Napoli.

E’ stato presentato nei giorni scorsi presso la Casina Pompeiana alla Riviera di Chiaia Una semplice verità, cortometraggio scritto e diretto da Cinzia Mirabella con il patrocinio morale di Arcigay Napoli.

Protagonisti del corto, tratto da una storia realmente accaduta, Giulia Montanarini, Pietro De Silva e Giovanni Allocca. Al centro della trama una donna di 35 anni che decide di rivelare alla sua famiglia, che per lei è sacra, la propria omosessualità, trovando nel padre e nel fratello un’inattesa chiusura, che sfocerà in violenza. Sconvolta, la donna si reca in commissariato per sporgere denuncia, con sorpresa finale.

«I temi trattati dal corto sono due: l’omofobia e il coming out, che ancora oggi è difficile da affrontare – ha spiegato la regista al Mattino –. Quindi, il film vuole essere anche uno sprone per i ragazzi che non riescono a rivelare la propria omosessualità».

«Questo è il messaggio: ragazzi dovete dire che siete gay, il problema è degli altri che vi giudicano», continua Giulia Montarini, mentre Antonello Sannino, presidente Arcigay Napoli, plaude il risultato finale: «Cortometraggio bello e importante e fortemente sostenuto da Arcigay Napoli. A pochi giorni dal 17 maggio, giornata mondiale contro l’omotransfobia, ci auguriamo che l’arte e la cultura possano aiutare il Parlamento neoeletto ad approvare, in tempo rapidi, una legge nazionale contro l’omotransfobia. E, date le emergenze nella nostra regione, che il Consiglio regionale possa presto discutere e approvare la legge contro l’omotransfobia ferma alla VI commissione ormai da tanti mesi». «L’impegno del presidente De Luca a favore della legge è chiaro, per questo ci auguriamo che venga subito approvata». «Il corto ha inoltre un grande valore didattico ed educativo nell’affrontare il tema del Coming out, perciò, a nostro avviso, questo lavoro deve assolutamente girare nelle scuole».

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