Ci uniremo civilmente, ma in caso di decesso come ottenere l’usufrutto della casa?

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"L'Avvocato lo Sa" è la rubrica legale con cui gli avvocati di Gay.it rispondono ai vostri quesiti.

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Buongiorno,

sto per unirmi civilmente dopo 23 anni di convivenza. Il mio compagno è titolare della casa in cui viviamo. Vorrei sapere cosa devo fare in caso di suo malaugurato decesso per continuare a vivere nella casa. Premetto che a me non interessa ereditarla e inoltre la sua intenzione (condivisa da me) è che la casa vada alla sorella, dopo la mia morte. Con quali modalità posso avere l’usufrutto della casa per essere sicuro di continuare a viverci?

Buongiorno,

Per rispondere adeguatamente alla tua domanda necessiterei di ulteriori informazioni, ossia se il tuo compagno ha dei figli, se sono ancora in vita i suoi genitori e così via. Dando per assodato che non ci siano figli né ascendenti, consiglio al tuo compagno di redigere un testamento (olografo o pubblico) con il quale può costituire un usufrutto vitalizio a tuo favore sulla casa in cui vivete e nominare nuda proprietaria del medesimo immobile la sorella.

In questo modo avrai diritto di vivere nella casa sino alla tua morte. Successivamente diverrà proprietaria dell’immobile la sorella del tuo compagno. Un caro saluto.

A cura dell’ Avv. Giuseppe Enrico Berti, dello studio legale Berti/Ginosa

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