Scambi e confronti

Vorrei capire cosa sono

Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  albus dumbledore 1 mese, 2 settimane fa.

Stai vedendo 2 articoli - dal 1 a 2 (di 2 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #1227941

    Unito
    Partecipante

    Ciao, sono “Unito”, sono femmina e abbastanza giovane ( tra i 17 e i 20 anni).
    Parlerò di me al maschile, ci provo, il perché lo capirete leggendomi.
    Dall’infanzia ho questa tendenza a prendere come modello i maschi, sentirmi vicino alle attività e ambienti maschili (infatti da piccolina avevo più amici maschi, oggi invece il mio più caro amico è maschio e mi trovo generalmente bene a rapportarmi con gli uomini). Addirittura volevo o dicevo di esserlo. Il mio sogno era avere i capelli corti (cosa che ho ora) ed essere come tutti i bambini, cosa a me negata da mia madre e mia nonna perché “cose da maschi”.
    Iniziano le prime cotte, fino ad ora mi sono sempre innamorato di ragazzi, e all’inizio della pubertà ho provato ad essere più “femminile” proprio per piacere ai ragazzi. Cosa che poi accadeva raramente, anzi mi rifiutavano sempre. Quando mi rapporto con le ragazze mi sento maschio. Quando mi sono rapportato con i ragazzi etero, se mi interessavano, confesso che almeno per un periodo dell’adolescenza ho messo leggermente più in vista in mio lato “femminile”, salvo rimuoverlo ai primi appuntamenti (proprio per dire “hei, io sono così”!) perchè l’ho sempre visto come un travestimento. A proposito di travestimento, ho sempre l’idea nel cassetto di fare il drag king, ma a me non piace dire “sono travestita”, perchè non è un travestimento, è una parte di me. Io mi vesto già maschile, il mio problema va oltre l’abito. Ho bisogno di vedermi come ragazzo, ho bisogno di farmi passare come ragazzo (sui social l’ho fatto), nella vita reale riesce, ho bisogno di entrare in contatto con quel ragazzino che è in me. Lo faccio ritraendomi da maschio, mi immagino tale per passare il tempo. Questo va avanti da anni. Nella mia vita disegno, ho disegnato più volte alter ego maschili o femminili ma totalmente androgini. Da quando ero bambina.
    Io non riesco a piacermi più femminile di quanto io non sia già avendo un sedere da femmina, una vagina e un seno che PER FORTUNA non vedo come “femminile” ma riesco a passarci su perchè ha una forma atletica, anche se amo mettere il binder.
    Scrivo oggi, perchè ho sognato per l’ennesima volta di essere un ragazzo e ho tanta malinconia. So che sarei bellissimo se lo fossi, non avrei nemmeno paura di essere effemminato. Mi sento di stare in un corpo che non può sbocciare. Ho parlato con dei ftm ma loro stanno anche più male per la disforia. Io invece non piango nemmeno tanto, ho solo ansia al pensiero di sembrare donna o diventare più donna, non ho problemi nel pensarmi senza seno ma con la vagina. D’altronde ragazzi, capitemi, io non amo illudermi. Ad esempio, so che non c’è possibilità di diventare realmente maschi, se ci fosse questa magia lo farei, ma non c’è. Come farei a fare coming out nel caso fossi transgender? con dei familiari molto intolleranti e una madre che mi ha voluto sempre femmina (soffrirebbe tantissimo), io stesso ho fatto parte a lungo in gruppi di destra, e conosco abbastanza l’ambiente, e mi sono sempre tenuto lontano da etichette di ogni tipo però… oltretutto guardate, nemmeno so se sono metà e metà nel corpo XX che però tende al maschile… chi mi vorrebbe? nemmeno gli uomini.
    Ho un ragazzo, etero, perderei lui. La persona più affine a me.
    Mi guardo allo specchio, e vedo che mi crescono basette e peli sul mento da soli, e vedo che prima o poi invecchierò e il mio seno sarà cadente, e i miei fianchi larghi, e sarò sempre più donna. Non sarò più efebico. E che devo fare sempre la scelta “diventa donna”, e devo cercare di accettarmi, altrimenti sarò una cosa orribile.
    Vorrei fare una seduta in un centro specializzato per capirmi.

    Ma voi, che pensate?

    #1228374

    albus dumbledore
    Partecipante

    E’ nostra arroganza definire “maschili” la schiettezza, la lealtà e la cavalleria quando la vediamo in una donna; è loro arroganza descrivere come “femminili” la sensibilità. il tatto o la dolcezza di un uomo

    Caro Unito,

    ho notato il giorno in cui hai scritto questo post e il vuoto di risposte che c’è sotto, segno che il tuo è un argomento molto delicato e complesso e io non ho il presupposto di risolverlo ma mi sento in dovere di scrivere qualcosa, sperando di poterti aiutare.

    Ho iniziato con una frase di C. S. Lewis, uno dei miei scrittori preferiti, famoso per aver scritto Le Cronache di Narnia.
    Nella nostra comunità (per comunità intendo quella umana, non quella LGBT+), siamo abituati a identificarci in quello che viene chiamato identità di genere, dove una donna deve comportarsi per apparire femminile mentre un uomo è costretto ad avere atteggiamenti mascolini, ma questi sono paletti che ci siamo imposti noi e che non sono propri del comportamento umano.
    Ti faccio due esempi: il primo che mi viene in mente è il caso dei cavallucci marini… sì, proprio loro! L’abitudine di pensare che l’uomo è quello che lavora mentre la donna deve stare a casa ci fa ignorare il comportamento di questi animali dove è il maschio che porta i figli nella sua pancia e che li partorisce. Come puoi vedere, in questo casi i ruoli si sono scambiati.
    Il secondo esempio riguarda una curiosità storica. Oggi siamo abituati ad associare il colre rosa come femminile, mentre l’azzurro come maschile, ma fino agli anni ’40 questa concezione era del tutto ribaltata e oggi, grazie a Dio, molti ragazzi ritornano a portare il rosa senza la paura di essere presi in giro.
    Questi esempi dovrebbero bastare per farti capire che non c’è differenza tra genere maschile e genere femminile e che il comportamento di entrambi è dettato solo da regole che ci siamo fatti noi, nulla di più.
    Il senso del discorso sarebbe che non c’è bisogno di tagliarsi i capelli corti, vestirsi in un determinato modo o immaginarsi di essere maschio perché molti maschi portano i capelli lunghi, si vestono con abiti più raffinati e si comportano in maniera più femmiline pur definendosi maschi e basta.
    Sentiti libero di essere chi vuoi, di identificarti nel genere che più preferisci e di evitare di dar troppo retta alle regole insensate che circolano in giro. Fai quello che ti senti di fare perché piace a te, senza badare troppo alla differenza tra maschio e femmina, semplicemente sii te stesso (o te stessa). Alla fine siamo tutti uguali.

    Ps.
    Bella la scelta del tuo id! Ho capito il suo significato solo dopo aver letto il post, spero solo di averlo interpretato bene. xD

Stai vedendo 2 articoli - dal 1 a 2 (di 2 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.