Coppia gay tra i sopravvissuti del naufragio della Concordia

Blake e Miller erano sulla nave Costa la notte del naufragio davanti alle coste dell’Isola del Giglio. Accolti nella chiesa dell’Isola, raccontano il caos e la paura a bordo della Concordia.

Facebook Twitter Messenger Whatsapp

^f1Blake e Miller, coppia gay statunitense, erano bordo della Costa Concordia, la gigantesca nave da crociera naufragata davanti alle coste dell’Isola del Giglio, nell’Arcipelago Toscano, nella notte di venerdì 17 gennaio scorso per quello che sempre di più sembra essere stato l’errore del comandante Francesco Schettino. La coppia si trovava a bordo della Concordia per festaggiare i 50 anni di Steve Garcia, originario di San Antonio, nel Texas.

^rf2Intervistati dalla tv statunitense mentre si trovano ancora in Italia, Blake Miller e il suo compagno raccontano le ore concitate del disastro, la paura, il botto dello scontro con lo scoglio, la nave che inizia ad inclinarsi e, alla deriva, si avvicina sempre di più all’isola e a bordo il caos più totale. Nel ripercorrere quelle drammatiche ore, i due, giunti a riva a bordo di una scialuppa di salvataggio e accolti nella chiesa di Giglio Porto, si commuovono pensando al pericolo scampato e alle urla della gente ancora sulla nave mentre le prime scialuppe si allontanavano e l’acqua allagava lentamente la Concordia.

^f3Mentre scriviamo, il bilancio delle vittime del naufragio è salito a 11 e per il comandante Schettino è stato disposto l’arresto. Intanto, si cerca die vitare il disastro ecologico che deriverebbe da una possibile fuoriuscita di carburante in un tratto di mare dichiarato area marina protetta. Ecco la testimonianza di Blake e Miller:

Ti suggeriamo anche 

Susanna Ceccardi, possibile candidata leghista in Toscana da sempre in guerra contro i gay

Omofobia

Platinette contraria al DDL Zan: “non sopporto il vittimismo, il piagnisteo lgbt”

"I gay che bisogno hanno del matrimonio, quando i rapporti omosessuali sono poliamorosi?", si è chiesto Mauro Coruzzi.

di Redazione