Crocetta: “Credo che l’Italia sia pronta per le nozze gay”

Dalle pagine di Vanity Fair, il neoeletto governatore della Sicilia si dice favorevole al matrimonio gay: “Io non mi sposerei, ma è una condizione che va riconosciuta a chi lo vuole”.

Non c’è solo la coppia Vendola-Testa a riportare l ‘attenzione sui temi lgbt sul numero di Vanity Fair in edicola domani. C’è anche Rosario Crocetta, Pd, neo presidente della Regione Siciliana, dichiaratamente gay e protagonista di un controverso malinteso su una presunta promessa di castità in caso di vittoria. Sul magazine Crocetta si mostra cautamente favorevole ai matrimoni gay. "Penso che sarà la società siciliana a stabilire se è pronta per fare questa scelta – dichiara a Vanity Fair il presidente -.

Credo che lo sia, ma prima voglio costruire un percorso con i cittadini, e lo voglio fare senza strappi. Io non mi sposereai mai, perché non è una condizione che mi interessa, ma vorrei che questa condizione venisse riconosciuta alle persone a cui interessa". Nessun first gentleman per la Sicilia, però, perché Crocetta su questo sceglie la via della riservatezza. "Sono innamorato, ma non voglio che questo mio amore diventi pubblico" spiega. Infine, chiarisce ancora una volta la vicenda della castità: "Era una boutade: non smetto di fare sesso".

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