George Quaintance, a Milano la prima mostra italiana del pioniere dell’estetica gay

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The Flamboyant Life and Forbidden Art of George Quaintance, da venerdì 20 aprile fino al 20 luglio al TASCHEN Store di Milano.

Sunset, 1953, Private collectionCourtesy of TASCHEN Caption: Sunset, 1953, Private collection
Sunset, 1953, Private collection
Gloria, 1953, Private collection
Gloria, 1953, Private collection
Manolo
Manolo
The Bandit, 1953, Private collection
The Bandit, 1953, Private collection
Morning in the Desert, 1949, Private collection Courtesy of TASCHEN Caption: Morning in the Desert, 1949, Private collection
Morning in the Desert, 1949, Private collection
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George Quaintance, pittore, scenografo e fotografo statunitense nato nel 1902 e morto nel 1957, è da sempre un’icona LGBT grazie alle sue creazioni di nudo maschile in stile beefcake, che hanno di fatto segnato un’epoca.

Opere disegnate e dipinte raffiguranti scene ambientate in epoche e ambienti come il selvaggio West, l’antica Grecia, l’antica Roma o il mondo dei matador, con uomini muscolosi, nudi o seminudi in situazioni di intimo cameratismo. Ebbene dopo lunga attesa arriva finalmente anche in Italia la prima mostra a lui dedicata: The Flamboyant Life and Forbidden Art of George Quaintance, da venerdì 20 aprile fino al 20 luglio al TASCHEN Store di Milano.

Pioniere dell’estetica gay e principale esponente del corpo maschile degli anni ’40 e inizio ’50, Quaintance è stato un precursore dei suoi tempi, intraprendendo diverse carriere di successo. È stato ballerino, parrucchiere, scenografo, fotografo, illustratore di copertine di riviste, e soprattutto, il physique artist più famoso del periodo. In un’era precedente i moti di Stonewall, la rivoluzione sessuale, i diritti dei gay e la crisi dell’AIDS, Quaintance e la sua arte erotica vivevano ai limiti della legalità. Le sue opere, finemente dipinte e raffiguranti scene ambientate in epoche e paesaggi diversi, sono versioni idealizzate in cui uomini aitanti si ritrovano in situazioni estremamente omoerotiche.

Settant’anni dopo, i nove dipinti su tela in mostra a Milano sono stati tratti dall’omonima mostra inaugurale svoltasi alla TASCHEN Gallery di Los Angeles nel 2015 per introdurre il fantastico mondo maschile a colori creato da Quaintance, popolato da Latin lovers, vigorosi cowboy e scultorei rancheros. Fino ad oggi, le sue opere sono state vendute privatamente per cifre segrete, e raramente presentate alle aste.

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