A teatro apre il “troia’s discount”

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Sesso, violenza, sudore, ricordi e richiami ai classici e ai fumetti nel nuovo spettacolo teatrale del duo Ricci/Forte, che parla di eros e omosessualità senza reticenze né ipocrisie.

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Il teatro riscopre la provocazione blasfema e intelligente, utilizzando un impianto "classico" (con tanto di coro en travesti) per sferrare una critica all’appiattimento verso il basso della società contemporanea. È troia’s discount, il nuovo spettacolo ideato da Stefano Ricci e Gianni Forte, duo di sceneggiatori televisivi capaci di passare a divertenti prodotti di nicchia come Hot a grandi successi come I Cesaroni. La loro nuova proposta ha debuttato al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli (dove rimane in scena fino al 13 aprile) per approdare poi al Piccolo Eliseo di Roma (dal 15 al 20 aprile). Nel mese di giugno troia’s discount sarà rappresentato anche al teatro Koreja di Lecce e al Teatro di  Didoni di Joannina. Gli attori in scena sono Fausto Cabra, Enzo Curcurù, Anna Gualdo, Alberto Onofrietti e Angela Ravanelli. I personaggi principali sono Eurialo e Niso, due "ragazzi di vita" di una città di Troia che è poi una periferia urbana contemporanea che non sarebbe dispiaciuta a Pasolini. Per attrarre l’attenzione dei media e guadagnarsi così i titoli dei quotidiani i due giovani decidono di assaltare un discount gestito dalla mafia russa, il troia’s appunto, vivendo così la loro ultima e definitiva notte brava e affrontando un destino d’avventura e sacrificio degno degli eroi dei fumenti. Dello spettacolo abbiamo parlato con Stefano Ricci, che firma la regia.

A che cosa è dovuto un titolo così provocativo?

I discount sono ormai le cattedrali contemporanee dove ci tuffiamo in cerca di una sosta dai rumori di una vita omologata verso il basso. Riempiamo i nostri buchi inzeppandoli di prodotti di consumo griffati che ci danno un senso di appartenenza. Come nell’incendio di Troia di virgiliana memoria, cerchiamo rabdomanticamente di rintracciare i baluginii di una dignità, di una forza vitale che ancora arde sotto tonnellate di cenere.

Perché il titolo è scritto tutto in minuscolo?

Perché oggi non esistono più grandi figure epiche ma solo piccoli supereroi, col mantello logoro e dimenticato in lavanderia, che si lasciano schiacciare dall’enorme ruota della Storia. Cosa si nasconde dietro i titoli in grassetto di un articolo di cronaca? Senza maiuscole affettive, basta un attimo per ritrovarsi protagonisti sulla carta stampata e scomparire – dopo una manciata di minuti – senza lasciare traccia.

Quanto c’è dell’impianto classico di Virgilio nel vostro discount

Eurialo e Niso rivivono nel sentimento che unisce due ragazzi di oggi, che non sanno descrivere il disagio di incarnare una generazione che fagocita status symbol ad un ritmo più veloce della luce. I due, come i loro epigoni nell’Eneide, scoprono un senso di appartenenza che trascende la vita stessa.  Non ha importanza se la loro mission impossible fallisce. I due, stuprati e uccisi, abbandonano una vita glorificata da un sentimento esclusivo che condividono. Intorno a loro, ad alterare la percezione lisergica di una notte al fulmicotone, le tre donne di Enea: Creusa, una cassiera del discount che distrugge a colpi di fiamma ossidrica i suoi giorni uguali; Lavinia, una busker solitaria divorata da un senso di esclusione, che anela la perdita di coscienza affogando tra le scansie di prodotti in offerta 3 x 2; Didone, un travestito che batte nel parcheggio del discount mostrando – nella celebrazione di un rosario grondante sperma – il dolore di un abbandono.

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Ci sono evidenti richiami pasoliniani…

La lingua utilizzata è ricostruita con echi romaneschi e l’atmosfera da "notte brava", fatta di sesso, violenza e baci affamati omaggia i ruvidi rapporti dei protagonisti di periferia immortalati dal poeta friulano. Oggi non c’è più distinzione di classi e i modelli da seguire, per le nuove generazioni, sono identici: è sufficiente non possedere un determinato modello di sneakers per essere automaticamente esclusi dal branco. Privi di bussole e abrasi da qualunque tentativo di coltivare le differenze i protagonisti, come noi che li guardiamo, mollano gli ormeggi lasciandosi trascinare verso il largo con la consapevolezza (quella, non di tutti) di aver perlomeno giocato a dadi tutte le loro possibilità.

Quali sono gli elementi dello spettacolo che potranno interessare maggiormente i lettori di Gay.it?

L’ironia, il sangue che ribolle furioso costringendo Eurialo e Niso a possedersi, divorarsi (rappresentando il vuoto rutilante da Paese dei Balocchi) è sicuramente una qualità difficilmente rintracciabile sui palcoscenici, votati perlopiù alla rappresentazione. Gli interpreti del troia’s discount, tutti giovanissimi, amano, odiano, fanno l’amore, si denudano (di abiti e pregiudizi) investendo il pubblico con una testa d’ariete emotiva che ti solleva in alto e, tra coreografie/fellatio/equilibrismi tra carrelli della spesa/sfilate in passerella, ti riporta sulla terra con una voglia di recuperare la forza vitale e prepotente della Fantasia che giace in ognuno di noi, sepolta sotto una brezza rassicurante di codici a barre.

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