Un amore gay a bordo del Titanic: la storia di Archibald e Francis

Il Titanic ha anche la sua storia d’amore omosessuale. In pochi ne parlano, ma ci sono molte prove riguardo la loro relazione.

Tutti conoscono la storia del Titanic e della sua tragica fine, il 15 aprile 1912. Ma pochissimi sono a conoscenza della storia d’amore che si consumò a bordo di quella nave. Le versione di come andarono le cose quella notte sono contrastanti. Alcuni fatti sono stati smentiti, altri sono invece confermati. Una cosa è certa: Archibald e Francis si amavano.

Stiamo parlando di Archibald Willingham Butt, maggiore dell’esercito e consigliere militare dei presidenti americani Theodore Roosvelt e William Howard Taft. Il maggiore dell’esercito statunitense era sposato, ma la moglie viveva in un’altra città. Mentre lui risiedeva a Washington DC con Francis Davis Millet, un pittore e scultore eccentrico, che viaggiava in tutto il mondo per il suo lavoro. Il maggiore Butt, al momento della sua morte, aveva 60 anni. Millet ne aveva 46. Nonostante non fossero una coppia ufficiale, tutti negli uffici di Washington conoscevano i due uomini, sapevano che vivevano insieme e che avevano una storia d’amore. Loro vivevano la loro relazione nel modo più naturale possibile.

La storia d’amore ai tempi del Titanic

Come la storia del Titanic, anche quella tra Archibald e Francis è esistita veramente. In molti hanno omesso una relazione omosessuale a bordo della nave, ma è giusto ricordare queste due persone perché, oltre al loro orientamento sessuale, hanno aiutato gli altri passeggeri a salire sulle scialuppe, collaborando con i marinai per gestire la situazione. Dopo una vacanza in Europa, i due uomini decisero di fare il ritorno a casa acquistando una camera di prima classe a bordo del Titanic.

Alcuni testimoni che sono sopravvissuti alla strage, hanno ricordato che il maggiore Butt oltre ad aiutare le donne e i bambini a posizionarsi sulle scialuppe, avrebbe di fatto preso in mano la gestione, impartendo ordini come fosse un ufficiale della marina in servizio sul Titanic. Per ogni scialuppa piena, eseguiva le manovre per farla calare in mare e allontanarsi dal transatlantico, che nel frattempo stava affondando sempre di più. Dopo la scomparsa della nave nelle profondità dell’Oceano Atlantico, il suo corpo non fu mai più ritrovato.

Anche Francis David Millet aiutò il suo compagno a mettere in salvo i passeggeri. L’ultima volta che venne visto vivo, tutti riportano che si stava impegnando a salvare più vite possibili. Il suo corpo è stato trovato assieme agli altri 1500, e raccolto dalla Mackay-Bennett, una nave riparatrice di cavi elettrici, che per prima arrivò nel luogo dell’incidente in cerca di superstiti.  E’ stato sepolto a Bridgewater, nel Massachusetts.

Il memoriale a loro dedicato

Nei giardini di Washington, poco lontano dalla Casa Bianca, si trova una fontana realizzata nel 1913 proprio in ricordo di Archibald e Francis. Un memoriale per due uomini gay a due passi dalla Casa Bianca? Si, non ci sono dubbi. Un bassorilievo raffigura un uomo con uno scudo e una spada. A fianco a lui, si nota un secondo uomo con in mano una tavolozza.

Se questi due potrebbero non essere i due amanti, la scritta incisa sul bordo superiore della fontana, dissipa ogni dubbio: “In memory of Francis Davis Millet 1848 – 1912 and Archibald Willingham Butt 1865 – 1912. This monument has been erected by their friends with the sanction of Congress“. Il memoriale venne creato dallo scultore Daniel Chester (che realizzò anche la statua di Lincoln) e dall’architetto Thomas Hastings (a lui si deve il progetto della biblioteca pubblico di New York). Gli amici della coppia pagarono tutte le spese, con l’approvazione del Congresso.

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Verità e bufale sul maggiore Butt

Mentre Francis Millet era apertamente gay, per quanto riguardo il maggiore, non si era a conoscenza del suo orientamento sessuale. Dato che in quegli anni, l’essere considerato omosessuale non era un vanto, in molti dicevano che il maggiore aveva già due figli, e che si stava per sposare con una donna. Ma gli storici hanno confermato che queste erano solamente delle bufale. 

Lo storico Carl Sferrazza Anthony ha spiegato che gli amici e i colleghi di Butt non si erano focalizzati su chi frequentasse, ma l’attaccamento dei due fa pensare che avessero davvero una relazione. Quasi dello stesso parere, anche il collega James Gifford. Lo studioso spiega che Butt era troppo furbo per rendere pubblica una relazione omosessuale, dato il suo ruolo all’interno dell’esercito USA. Per questo motivo, può confermare che fosse gay solo per lo stretto rapporto che aveva con l’artista.