Annullata la mostra “Vade retro: arte e omosessualità”

La notizia segna la fine di una vicenda infarcita di censure, divieti e polemiche su un evento prettamente artistico. E gli organizzatori del Mardi Gras vogliono portare la mostra in Versilia

Non c’è dubbio, questo è decisamente l’ultimo atto di una saga che va avanti da giorni: quella sulla mostra "Vade retro: arte e omosessualità" che avrebbe dovuto aprire i battenti domani a Milano.

L’esposizione non ci sarà. L’ha deciso poco fa l’assessore alla Cultura del Comune Vittorio Sgarbi. "E’ una decisione degli organizzatori – ha detto Sgarbi – che io condivido. La mostra si farà in un’altra città con le opere censurate". L’assessore ha anche rivelato di aver telefonato a Silvio Berlusconi perché convincesse il sindaco Letizia Moratti a recedere dalla posizione assunta sulle opere da eliminare: "Una missione fallita. Di fronte alla censura la soluzione più concreta è la censura estrema e quindi la cancellazione della mostra".

Non ha avuto vita facile fin dall’inizio, questa mostra, da quando il vice sindaco di Milano Riccardo De Corato decise che sarebbe stata vietata ai minori. In più, il catalogo era stato privato di ben dieci delle opere che avrebbero dovuto essere esposte. Scelta non condivisa dallo stesso Sgarbi che non aveva, in quell’occasione lesinato frecciatine al suo sindaco: “I capi delegazione riuniti nel convento delle Carmelitane con suor Letizia hanno dettato le regole”. L’icastico assessore, poi, dopo avere acquistato personalmente una delle opere vietate, aveva chiesto al pittore Pomodoro di ospitarne una nel suo spazio. “La risposta è stata no – ha raccontato il critico d’arte – , perché non condivide l’opera e la mostra. Un atteggiamento pericoloso. È grave che un artista censuri un altro artista. Sul mio tavolo da assessore c’è una delibera per dare 40mila euro alla fondazione Pomodoro, potevo non firmarla, ma la firmerò perché esponga quello che ritiene lecito, sottolineando la vergogna di non ospitare ciò che non ritiene lecito”. Adesso che la vicenda si è conclusa, male, si registra un nuovo colpo alla libertà di espressione che in Italia dovrebbe essere ancora garantita.

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Intanto, gli organizzatori del Mardi Gras fanno sapere che intendono aprire una trattativa con i promotori di ‘Vade Retro’ per portare la mostra nella cittadina della Versilia nei giorni in cui a Torre del lago si svolgerà la nona edizione del festival interamente gay-friendly.