ARRIVANO LE DRAG-PRINCESS

Dal Giappone un fumetto che racconta delle “principesse”, i ragazzi effeminati del liceo. Da questa idea originale ne è stata tratta una serie animata e persino una serie dal vivo.

È un dato di fatto che i ragazzi effemminati non se la passano bene a scuola, soprattutto se hanno un  guardaroba poco "maschile", tant’è che gli stessi insegnanti spesso non prendono le loro difese come dovrebbero. D’altra parte, nella nostra cultura, certi atteggiamenti vengono associati a tutta una serie di cose riprovevoli e da condannare a priori.

Invece il Giappone non la pensa necessariamente così: gli attori che impersonano ruoli femminili, ad esempio, sono ancora ammiratissimi e vengono considerati fulgidi esempi della bellezza e dell’estetica nazionale. È anche per questo motivo che proprio dal Giappone arriva Princess Princess, un manga a sfondo scolastico che presenta travestitismo e cross-dressing sotto una luce del tutto nuova.

Quando Toru Kouno inizia a frequentare il suo nuovo liceo (un rinomato collegio privato solo maschile) nota da subito che tutti lo guardano in modo strano. Le cose diventano più chiare quando scopre che nel suddetto liceo c’è una strana tradizione: gli studenti dai lineamenti più efebici vengono selezionati per diventare le "principesse" della scuola. In parole povere vengono invitati da un’apposita commissione interna ad adottare un’identità di genere femminile in determinate occasioni, con tanto di un principesco guardaroba realizzato su misura e numerosi privilegi se scelgono di accettare.

Assieme a Toru le "prescelte" dell’anno in corso sono il delicato Yujiro Shihodani e il recalcitante Mikoto Yutaka. Il loro compito è quello di incarnare l’ideale femminile per gli studenti della scuola, che così si sentiranno più motivati e felici, nonostante la mancanza di presenze femminili nel loro ambito scolastico.

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Le principesse della scuola devono anche essere le animatrici degli eventi scolastici, le madrine degli eventi più importanti e – soprattutto – delle "fatine buone" per tutti gli studenti che hanno dei problemi (senza contare che formano il complesso canoro che ha il compito di alzare il… morale al corpo studentesco).

Mikiyo Tsuda è l’autrice di una storia in cui il ruolo dei ragazzi effemminati nel mondo della scuola viene completamente ribaltato: invece di essere ridicolizzati e presi di mira diventano gli idoli di tutta la scuola, esprimendo liberamente il loro potenziale. La cosa interessante è che in questo fumetto non c’è nulla di morboso e tutti gli ipotetici sottointesi sessuali sono lasciati alla fantasia del lettore.

Un’idea originale che in Giappone ha avuto molto successo: ne è stata tratta una serie animata e persino una serie dal vivo. Inutile dire che entrambe queste produzioni andranno ad allungare la già lunga lista di serie giapponesi che non arriveranno mai sulle reti italiane a causa dei loro contenuti "immorali".

Eppure questi prodotti potrebbero addirittura essere d’aiuto a quanti vivono con disagio il loro bisogno di essere meno "maschili", a scuola e non solo, soprattutto se non hanno nessun punto di riferimento positivo a cui appoggiarsi.

Abbiamo parlato di:

Titolo: "Princess Princess"

Autrice: Mikiyo Tsuda

Editore: Star Comics

Costo: 3,30 € cad.

Reperibile in edicola e in fumetteria.

di Valeriano Elfodiluce