AUTOBIOGRAFIA D’UN ATTIVISTA

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Libri: esce 'Andata e Ritorno' di Massimo Consoli. In coma e di nuovo alla vita, confessione dal letto d'ospedale di uno dei padri del movimento gay italiano.

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ROMA – Dall’inferno del coma al ritorno alla vita, sempre con quella strana sensazione di ‘altro da me’ nel silenzio di un letto d’ospedale. Massimo Consoli, fondatore del movimento gay italiano e curatore del piu’ grande archivio di tematiche omosessuali del mondo, affida ad un romanzo autobiografico (‘Andata e ritorno’, Fabio Croce editore) le proprie sensazioni e i ricordi di una vita piena e complessa. Immobilizzato da fili e bende ospedaliere, incapace di muoversi, di parlare, di riconoscere le figure che si muovono intorno a lui, quasi incosciente dopo l’operazione subita per delle complicazioni sopraggiunte dopo un intervento per rimuovere un cancro al colon, Consoli si ritrova solo con se stesso e il suo passato.
Oggi, archiviata la pagina delle cure intensive, racconta in prima persona cosa si prova a “vivere in un’altra dimensione”, con i macchinari ospedalieri che “fanno la spia”, nonostante tutto “sereno, realizzato, completo” e in fondo senza neanche troppa paura di morire. Nel libro, dedicato “a tutte le persone che mi hanno aiutato ad uscire dalla malattia”, si alternano spunti autobiografici. Il sottofondo e’ di nostalgica malinconia, mitigata da accenti ironici, con una profondita’ spirituale ed esistenziale che permea le pagine fino al finale intriso di speranza. Perche’ ad ogni ‘ritorno’, sembra sottolineare l’autore, corrisponde sempre un’altra ‘andata’, una nuova dimensione.

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