Bugiardi & incoscienti

di

Lo scrittore Matteo B. Bianchi insieme alla gay band degli Egokid in un reading concerto, un mix inedito fra racconti e musica. Prima e unica data a Milano,...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
4558 0

Milano – Venerdì 30 ottobre sera, alle 21.30, presso la Scighera di via Candiani 131 (è un circolo Arci con teatrino annesso, in zona Bovisa) lo scrittore Matteo B. Bianchi, autore del romanzo-cult Generations of love e della trasmissione tv Victor Victoria, leggerà alcuni divertenti testi inediti accompagnato dal gruppo indie-rock degli Egokid, che presenteranno in versione unplugged alcuni brani del loro ultimo album Minima storia curativa. Una serata speciale, un mix inedito fra racconti e musica. Una curiosa miscela dove chitarre e parole vanno a fondersi per creare uno spettacolo assai alternativo. Non è un concerto, non è un reading… è Bugiardi & incoscienti: per capirlo non resta che vederlo. Questa formula assolutamente originale, si è rivelata funzionare molto bene, tanto da aver dato vita a una specie di tournée. Matteo e gli Egokid, infatti, si sono già esibiti a Roma, Napoli, Bologna, Padova e Genova. Questa sarà la prima e unica data a Milano, loro città di appartenenza. Va da sé che è quella a cui B. Bianchi e la band tengono particolarmente. L’ingresso è gratis (tessera Arci), dura circa un’oretta.

Gli Egokid sono i milanesi Diego Palazzo e Piergiorgio Pardo, abbastanza noti nella scena gay anche per la loro attività parallela di disc jockey con i nomi, rispettivamente di, Djego e Pier Nowhere. Hanno alle spalle già tre album, in “Minima storia curativa” quarta fatica discografica, hanno deciso di passare all’italiano, abbandonando l’inglese dei loro primi lavori. In questo disco, pubblicato per l’etichetta indipendente Aiuola,  danno vita a un pop elegante, alternativo, e parecchio gay. La band sfida gli ascoltatori più attenti con una serie di riferimenti, colti e camp, in particolare legati all’immaginario gay, tanto che su alcuni blog sono stati definiti “il clone gay dei Baustelle”. Non a caso nel brano Orso (in cui ovviamente non si parla di un animale, ma di un gay massiccio e peloso) è ospite lo stesso Francesco Bianconi dei Baustelle. Il disco dichiaratamente omo, come la band, ha ottenuto ottime recensioni dalla critica e apprezzamenti, soprattutto sul versante etero, leggetevi su tutte quella di Stefanel su Rockit (dove è possibile ascoltare anche i singoli brani in streaming), che fa un’ottima e intelligente osservazione sul “gay medio italiano” . Che dire invece di Matteo B. Bianchi che non sappiate già? E se i suoi romanzi e racconti sono già un cult, per il prossimo non ci resta che aspettare, forse neanche tanto. Parola di Matteo!

di Francesco Belais

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Leggi   Milano, è un flop il presidio PDF contro la metro rainbow ma Adinolfi denuncia: 'insulti e sputi, siamo noi i discriminati'r
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...