“Dalla 50 alla 42”: quando le etichette diventano un incubo

I media, la famiglia, la società: siamo circondati da etichette. E non solo nei vestiti.

È tempo di saldi, in cui fare i conti con le etichette.

Che abbiate mangiato troppo a Natale, oppure abbiate poco budget, o vi innamoriate di capi del reparto femminile, vi ritroverete sempre dinanzi la dura realtà racchiusa in una etichetta.

No, non conta il vostro stupore davanti a quel capo in vetrina e la vostra volontà di averlo, costi quel che costi: conta solo l’etichetta.

Ma Luca Pari, autore riminese, classe 1984, prova a ribaltare questa realtà, etichettandosi senza etichette, in un saggio breve senza troppe pretese e dallo svolgimento scorrevole e mai pretenzioso.

Più che un saggio breve, “Dalla 50 alla 42” ha la forma di stream of consciousness, un flusso impetuoso di pensieri in ordine sparso, con l’intento di scandagliare il tema del coming out nella società contemporanea.

In questo viaggio interiore l’autore, cercando sé stesso nei propri interessi quali la musica, la cinematografia e lo sport, vuole trovare l’Uomo contemporaneo, facendosi accompagnare dal testo del brano “Uomo” di Raffaele Valente; testo che fa da sottofondo all’intero saggio, ma a cui si sovrappongono, in ogni capitolo, estratti degli autori più disparati.

Il breve saggio si apre con un’analisi dell’utilizzo dei termini coming out e outing da parte dei media e una critica “a queste consuetudini, in quanto portano in primo piano esclusivamente l’identità sessuale di un individuo che, al contrario, è un individuo complesso formato dalle proprie esperienze personali, da un genere (oggettivamente maschile, femminile o transgender), dalla propria cultura e dai propri interessi, da un collocamento nella società”.

Ti suggeriamo anche  Jessica Platt, giocatrice di hockey canadese fa coming out: 'sono un'atleta transgender'

Interessante il capitolo “Grindr”, in cui, oltre a riportare un’intervista rilasciata al New York Times dal creatore dell’app gay più diffusa al mondo, Joel Simkhai, viene ripercorsa la storia del mondo gay 2.0, da IRC al più moderno Planet Romeo.

Dopo “Grindr” i capitoli prendono il nome di persone comuni, come Gino, dall’omonima canzone di Daniele Silvestri (inno del Roma Pride del 2007), o come Jack Mc Phee, personaggio della serie TV Dawson’s Creek, andando a ricercare nel mondo della musica, della cinematografia e dello sport i coming out e gli outing più celebri.

L’autore richiama, poi, l’attenzione su temi quali l’omofobia a scuola e i tremendi suicidi avvenuti a Roma nel 2013, in particolare quello di Simone .

Il tutto si chiude con la storia di Luca e Luciano, una coppia gay che deve affrontare i pregiudizi e l’omofobia che spesso nascono in famiglia, con l’intento di riallacciarsi al tema delle etichette affrontato nell’introduzione.

In generale l’idea di fondo è buona, anche se il metodo d’approccio, che l’autore definisce Montessoriano, è debole e variamente contestabile, un po’ perché alla prima esperienza di questo genere la brevità può trasformarsi molto facilmente in superficialità, un po’ perché la vastità degli argomenti toccati non dovrebbe essere racchiusa in una sorta di opera omnia che, inevitabilmente, perde il focus sul tema centrale.

Ti suggeriamo anche  Giuseppina La Delfa: "Anche senza tutele daremo corpo ai nostri sogni"

Il libro può essere acquistato esclusivamente in formato elettronico Ibooks al prezzo di 0,99 euro, prezzo assolutamente accessibile, che rende decisamente non sconsigliato l’acquisto, fosse anche per gli spunti che il lettore ne potrà trarre.

Titolo: “Dalla 50 alla 42”

Autore: Luca Pari

Pagine: 60

Prezzo: 0,99 euro

di Marco Mancini