Dieci libri per l’estate

Non una classifica, semmai una rassegna di quello che potreste leggere sotto l’ombrellone. Romanzi, saggi, testi teatrali e vite vissute con una cosa in comune: la vita gay.

 Lucia Piera De Paola

Synapsyseditrice Il Dito e La Luna

128 pagine, 11 euro

Dopo l’esordio narrativo compiuto lo scorso anno con il divertente giallo in chiave gay You are my destiny, Lucia Piera De Paola torna con un breve romanzo ispirato alla letteratura yaoi, genere letterario giapponese scritto da donne per le donne che racconta la relazione erotica tra due uomini, uno mascolino e attivo, l’altro femmineo e passivo (in cui le scrittrici e le lettrici si riconoscono). In questo Synapsys seguiamo, tra fantasia e realtà, la storia d’amore tra un giovane campione di kendo e un manager di successo tra cui si instaura un rapporto padrone/schiavo totalmente appagante, soprattutto dal punto di vista sessuale. Tanto che occorrerà l’eroismo dell’amore perché i due possano evitare di perdersi nella passione. Meno brillante e coinvolgente del primo romanzo, questa seconda opera della De Paola conquista però proprio grazie al fatto che l’autrice rinuncia alla verosimiglianza per creare personaggi archetipici capaci di incarnare la bellezza e il desiderio allo stato puro.

Porpora Marcasciano

AntoloGaia. Sesso, genere e culture degli anni ‘70
edizioni Il Dito e La Luna

220 pagine, 14 euro

Gli anni ’70 in Italia sono stati il periodo di gestazione e di creazione del movimento GLBT; l’incontro, non privo di scontri, tra il nascente desiderio di liberazione di omosessuali e transessuali e l’onda della rivoluzione vissuta soprattutto a sinistra ha creato l’energia politica da cui, poi, si è sviluppata tutta la nostra storia recente. Porpora Marcasciano racconta quegli anni partendo dalla sua esperienza di transessuale meridionale approdata nella Capitale, dove si scontra con quei settori della sinistra che, pur idealmente pronti a sostenere le lotte di liberazione degli oppressi, mostrano grave imbarazzo nel dare spazio alla voce di gay, lesbiche e transessuali, giudicati troppo poco seri per potersi occupare di politica. Il libro illustra anche l’incredibile stagione vissuta a Bologna in quegli anni in cui fu fondata Arcigay e il centro glbt del Cassero.

Maurizio Gregorini

Neve e sangue
edizioni del Cardo

96 pagine, 10 euro

Un poeta, lui sì, solo lui può trovare i canali di sensibilità per innamorarsi di una voce al telefono. È quello che succede a Luca, protagonista di Neve e sangue, che, dopo essere stato contattato da Gabriele, il giovane albergatore che avrebbe dovuto ospitarlo in occasione di un premio letterario a cui lui rifiuterà di andare, viene colto da un sentimento nuovo, capace di riempire le sue giornate e le sue fantasie e di creare un legame che non si può non chiamare amore. Neanche il fatto che Gabriele sia sposato disturba l’incanto perfetto che Luca sente crescere dentro e che culmina in un amplesso indimenticabile nel momento in cui i due si incontrano. Comincia la relazione, vissuta a distanza, rubata al telefono, alle email e a sporadici incontri. Fino a che qualcosa si incrina… Maurizio Gregorini, poeta, saggista, scrittore e conduttore di programmi radio-televisivi, trasferisce in questo breve romanzo la liricità lontana da ogni censura che contraddistingue ogni sua espressione, con linguaggio libero e in alcuni casi addirittura ermetico. E senza trascurare i particolari più intimi della relazione fisica tra i due ma, anzi, trasfigurandoli in segni poetici della sua intensità.

Gian Mario Felicetti

La famiglia fantasma
edizioni Libreria Croce

152 pagine, 10 euro

Sono tantissimi i gay e le lesbiche italiani infastiditi dalle modalità con cui si sta svolgendo nel nostro paese il dibattito intorno al riconoscimento dei diritti delle coppie conviventi, incluse quelle omosessuali. Gian Mario Felicetti, 35enne ingegnere elettronico residente a Milano (dove ha anche fondato la prima squadra di nuoto sincronizzato maschile), è tra questi: stanco della approssimazione e partigianeria che regna incontrastata nel sistema di informazione italiano, ha cercato di mettere nero su bianco come realmente stanno le cose scrivendo questo saggio condotto con uno spirito molto personale, a metà tra viaggio interiore e analisi politica. Felicetti analizza, infatti, la proposta di legge sui DiCo, costruisce confronti tra la legislazione italiana e quella degli altri paesi e passa al vaglio i documenti della Chiesa cattolica: unisce a tutto questo il racconto del suo incontro disastroso con un prete gay che vive regolarmente i rapporti sessuali con altri uomini come un gioco, o fa spesso riferimento alla sua storia personale e ai legami affettivi che vive. Insomma, un buon libro complementare a quel Senza Pacs che presenta invece storie di ordinaria discriminazione.

Alex Sanchez

Carlos e Sal
edizioni Playground

192 pagine, 10 euro

I gay possono essere i migliori amici degli etero. Soprattutto quando permettono loro di cuccare la ragazza che desiderano. Ben venga, comunque, qualsiasi stratagemma che serva a cancellare ogni ombra di pregiudizio permettendo a due ragazzi con diversi orientamenti sessuali di conoscersi e di costruire una vera e profonda amicizia. Come quella che nasce tra i due compagni di scuola Carlos e Sal, capace di mettere in subbuglio tutti i loro amici e persino il liceo di cui fanno parte. Tutto comincia perché Carlos cerca disperatamente di conquistare la bella Roxy; sfrontata e sensuale, la ragazza però scatena tutta la timidezza del giovane che, ogni volta che la vede, non può fare a meno di ritrovarsi a fare la figura dell’imbranato. Almeno finché non entra in scena Sal, conosciuto in tutta la scuola come “il ragazzo gay del liceo”. Grazie alla complicità che si instaura tra i due, se ne vedranno delle belle; basta affidarsi alla scrittura limpida e scorrevole di Alex Sanchez, autore della trilogia rainbow che ha meritato recensioni ottime e commenti entusiasti da parte di migliaia di lettori.

Riccardo Reim

Teatro scelto
edizioni Libreria Croce

200 pagine, 18 euro

Riccardo Reim è uno di quei personaggi dalla vastissima cultura e dalla potente verve che destano amore incontrastato oppure viscerale avversione. Nato a Roma nel 1953, saggista, attore, autore, ha sempre condotto la sua carriera all’insegna dell’originalità e del rigore e sicuramente il teatro è uno dei campi in cui ha lasciato uno dei segni più profondi. In questo libro sono raccolte alcune sue opere scritte per il teatro in oltre trent’anni, dal 1972 al 2005, partendo da quel Ragazzo e ragazzo che ha segnato il suo esordio nel teatro omosessuale, fino al lungo monologo intitolato Caminito (una vita nel regno delle fate) presentato, con la regia dello stesso Reim, al Todi Arte Festival del 2005. Passando per altri testi importanti come L’uomo di sabbia che ha debuttato nel ’76 per la regia di Tinto Brass, o Mignotti tratto dall’omonimo libro-inchiesta realizzato insieme con Antonio Veneziani.

Giò Stajano

Pubblici scandali e private virtù
editore Manni

136 pagine, 13 euro

Giò Stajano è uno di quei personaggi la cui vita potrebbe riempire decine di libri: nipote del segretario del Partito nazionale fascista, Giò diventa famoso negli anni della Dolce Vita come uno dei pochi gay visibili degli ambienti della Roma godereccia, partecipa ai film di vari registi (tra cui Fellini), anima le notti dei night club, riempie di proprie immagini le pagine dei rotocalchi. Fino al viaggio a Casablanca in cui realizza il cambiamento di sesso: comincia un periodo di eccessi in cui Giò non rinuncia nemmeno alla prostituzione o al porno, pur continuando a frequentare il mondo dello spettacolo, della cultura e della politica. A un certo punto qualcosa si rompe: questa trans insolita e spregiudicata passa un lungo periodo rinchiusa in un convento e ne esce solo per ritirarsi a condurre una vita privata nel natio Salento. È qui che Willy Vaira l’ha raggiunta per farsi raccontare la sua storia che riferisce in questo libro godibile in cui è presente una parte della storia del costume italiano.

Sergio Rozzi

Primo-omo
edizioni Le Mondine

110 pagine, 8,50 euro

Nel campo della letteratura erotica, Primo-omo è frutto di una idea davvero interessante: raccoglie infatti le storie di venti uomini che riferiscono la prima volta che hanno fatto sesso con un uomo. Storie vere, anche se naturalmente anonime, raccolte da Sergio Rozzi tra amici, conoscenti, amanti e che diventano una serie di racconti intriganti ed eccitanti, con un forte gusto ruspante. Nessuno si aspetti alta letteratura, ma la lettura di questo libricino può essere un momento particolarmente divertente: si va dall’incontro erotico mai concretizzato del marito fedele con l’affascinante dentista, al sesso tra commilitoni consumato sotto le docce, dalla prima volta di un sedicenne che ha già fatto coming out in famiglia alle scopate folli tra due colleghi nella pausa pranzo. Insomma, un ritratto inedito e curioso di come è possibile scoprire il piacere del sesso tra maschi.

Samuele Grassi

L’Apocalisse e la peste dei gay
edizioni Il Dito e La Luna

144 pagine, 12 euro

Che l’Aids abbia mutato profondamente il modo di essere omosessuali è una verità che non teme alcuna smentita. Da quel drammatico 1981 quando furono diagnosticati i primi casi, i rapporti tra uomini non sono più stati gli stessi e anche le modalità con cui veniva condotta la lotta per la liberazione ha dovuto adeguarsi alla nuova emergenza. E tutto questo si è riflesso nelle espressioni artistiche dell’omosessualità, prima fra tutte la letteratura che ha rappresentato questi cambiamenti con particolare sensibilità. Il libro di Samuele Grassi ripercorre il valore che ha avuto – e ha – l’Aids in quanto “peste dei gay” facendo riferimento alle figure dei quattro cavalieri dell’Apocalisse di Giovanni; in un percorso scandito tra peste, guerra, fame e morte, l’Aids diventa una chiave per analizzare la letteratura soprattutto angloamericana e come la malattia e i libri abbiano contribuito a creare l’identità gay del terzo millennio.

Angelo Quattrocchi

No, no, no! Ratzy non è gay! 
editore Malatempora

74 pagine, 12 euro

Tanti hanno malignato sulla vita sessuale dell’attuale pontefice: la sua relazione con il collaboratore Georg Gaenswein, la sua attenzione all’abbigliamento e i suoi atteggiamenti hanno fatto urlare a qualcuno (anche dal palco del Pride di Roma del 2007) che sì, il Papa è gay. Angelo Quattrocchi analizza le motivazioni di queste voci andando a scandagliare il passato di Ratzinger, dalla sua partecipazione “da sessantottino” al Concilio Vaticano II alla conversione allo spirito reazionario che ha condotto i suoi atti come Prefetto della Congregazione per la Fede prima della sua nomina al soglio pontificio. Per finire con un confronto tra la biografia di Giulio III, uno dei papi notoriamente gay della storia della Chiesa, e quella del nostro “pastore tedesco”.

Storie

“Dietro le sardine la lobby gay”, l’attacco di Don Alfredo Maria Morselli

"Lobby gay e movimenti giovanili più o meno ecologisti, manovrati dai poteri forti". L'attacco di un parroco di Bologna alle sardine.

di Federico Boni