DIVAS: TRA IRONIA E NOSTALGIA

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In teatro a Roma per ricordare il varietà televisivo.

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Il punto di partenza è la prima fiaba della tradizione occidentale, "La favola di Amore e Psiche"; ma in realtà si tratta solo di un pretesto. Un vecchio sketch del Quartetto Cetra trasmesso in televisione, la parodia dell’Odissea, e così ha preso il via definitivo la messinscena di "DIVAS", la commedia musicale di Alessandro Rheiner e Bernardo Nardini che Antonella Lualdi e Antonella Interlenghi interpretano sul palcoscenico del Teatro Colosseo di Roma con la regia di Giovanni Nardoni, dal 26 aprile al 13 maggio.

«Il repertorio televisivo del Quartetto Cetra, dell’indimenticabile coppia Panelli – Valori, infine del Trio Solenghi-Marchesini-Lopez, ha segnato la nostra crescita personale e artistica dall’adolescenza all’età adulta – recitano le note di regia dello spettacolo – così come l’ha segnata la musica che va dalla fine degli anni ’60 agli inizi degli anni ’80: volevamo perciò uno spettacolo in cui il mito fosse solo una sorta di "contenitore" per questi due filoni».

La poesia di Apuleio viene quindi esasperata, stravolta, e sconfina sempre nell’ironia… Psiche (Antonella Interlenghi) cessa di essere la fanciulla pura e un po’ ingenua che nel corso della fiaba diventa donna per trasformarsi in un modello femminile brioso e autoironico, un po’ Bice Valori, un po’ Valeria Marini… Le sue sorelle, ispirate inizialmente al duetto "Anastasia e Genoveffa" di Cenerentola, hanno attraversato tutti gli archetipi di sorelle invidiose del cinema americano (da "Via col vento" in poi) per diventare una coppia comica priva di ogni connotato morale.

Ma la vera follia si attua nell’Olimpo abitato da tre Dee vanitose e pasticcione: Venere, Giunone e Cerere. Per differenziarle dal genere umano, e per sottolineare la loro "immoralità", il regista ha voluto per loro una femminilità esagerata, eccessiva: saranno perciò interpretate da tre uomini. Le loro concitate conversazioni, i loro battibecchi, il loro rapporto con il sempre assente Giove, sono una continua citazione di alcuni mitici terzetti del cinema ("Il club delle prime mogli", "Fiori d’acciaio", ecc.). Per loro, il costumista Marco Calandra ha creato dei costumi dai colori psichedelici che non nascondono la mascolinità, in modo da sottolineare il loro essere "altro", né uomini né donne, al di là del tempo e al di là del sesso.

Un capitolo a parte merita Antonella Lualdi, per la quale è stato creato il personaggio della madre di Psiche, inesistente nella storia originale: in omaggio alla cinematografia popolare degli anni ’60 – ’70 (si pensi ai film interpretati da Albano e Romina Power o da Gianni Morandi e Laura Efrikian). Antonella è una mamma dolce, ironica e un po’ svampita, tormentata dai continui battibecchi delle tre figlie e dalle disavventure di Psiche: la classica mamma degli anni ’60… Nella sua ricerca di soluzioni le è accanto Mercurio, un agile Messaggero sempre in missione tra terra e Olimpo.

Divas ha la magia dell’esecuzione musicale dal vivo, e accoglie i musicali che hanno accompagnato la nostra adolescenza, fino alla "disco-dance" dei primi anni ’80. La struttura è tuttavia quella classica della commedia musicale nostrana: non c’è alcun tipo di remake americano.

Infine, i colori. Le scene e i costumi sono il frutto di una lunga ricerca sui colori, i tessuti e le acconciature di quel periodo… Le tinte psichedeliche si fondono perciò con il plexiglas e i tessuti "pelouche", l’alta moda si fonde con lo stile "disco" senza mai dimenticare l’ingrediente principale dello spettacolo: la follia.

Teatro Colosseo – Sala Grande – Via Capo D’Africa, 5/a

Dal 26 aprile al 13 maggio 2001, (dal martedì alla domenica ore 20.45)

DIVAS

Una commedia musicale di Alessandro Rheiner e Bernardo Nardini (liberamente tratta da "La favola di Amore e Psiche" di Apuleio)

con Antonella Interlenghi (Psiche), Luca Notari (Cupido), Antonella Lualdi (Antonella), Ugo Cardinali (Mercurio), Giovanni Nardoni (Venere), Fabio Bezzi (Cerere), Massimo Vulcano Musa (Giunone), Paola Scotto di Tella (Gioconda), Annarita Luongo (Giocasta)

Musiche originali di Bernardo Nardini. Coreografie di Christian C. eseguite da Christian C., Antonio Leanza, Giorgio Gargoni, Valentino Pierannunzio e Antonio Forgione. Esecuzione dal vivo: Bernardo Nardini chitarre e programmazione, Pierluigi D’Amadio tastiere, A… Accardi bassi, F. Antonelli batteria, L. Marchetti fiati, synth. Scene di Emanuela Antonini e Alessandra Agresti. Costumi di Marco Calandra. Acconciature di Sabrina Goffi. Assistente alla regia Laura Sponti

Regia di Giovanni Nardoni

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