Editoria: Sabelli Fioretti intervista Franco Grillini

Esce un libro-intervista per raccontare un modo d’essere gay nell’Italia di oggi fra la Chiesa, la Costituzione, la società.

Dopo gli estratti in anteprima pubblicati il mese scorso dal mensile Babilonia arriva nelle librerie “Gay. Molti modi per dire ti amo” (Aliberti Editore), lunga intervista di un brillante giornalista come Claudio Sabelli Fioretti all’«omodeputato» italiano per eccellenza, Franco Grillini. Si tratta di un libro che intende essere un inno alla libertà e ai diritti umani, perché «la chiave di una società laico-liberale sta nel fatto che gli esseri umani si autodeterminano. Ogni persona deve essere padrona della propria vita, dalla nascita alla morte». Le difficoltà, i pregiudizi, le lotte del movimento omosessuale italiano raccontati dal Presidente onorario dell’Arcigay, Franco Grillini. Claudio Sabelli Fioretti lo intervista a lungo e si addentra nella sua vita personale e affettiva, nel mondo della moda, dell’informazione, dello spettacolo, della politica. Grillini spiega di avere il “gaydar”, un sistema innato per riconoscere un gay dentro un gruppo, e rivela quanti gay ci sono tra i politici, tra i cantanti, tra i piloti, tra i calciatori. E persino un Presidente della Repubblica. Parla dei Pacs e dei Dico, dei rapporti difficili tra gay e Pci. Ricorda quando la Cd considerava un gay il miglior politico possibile. Se la prende con Rutelli, con Bindi, con Binetti, e attacca duramente vescovi e cardinali, da Ruini a Bagnasco, da Poma a Biffi. Rivela chi sono i nemici dei gay e spiega che esiste una relazione tra omofobia e omosessualità: più si è nemici dei gay più si è gay.

Sabelli Fioretti e Grillini si addentrano poi nel reticolo di definizioni che indicano tipologie diverse di gay: dalle ‘velate’ ai ‘Daddy’, dagli ‘orsi’ ai ‘Silver fox’ alle ‘fashion victim’, senza nessuna reticenza. Alla scoperta di un mondo che parla un suo linguaggio, che lancia mode, che sfila orgoglioso per le vie delle maggiori capitali. E poi le difficoltà di essere gay in un paese piccolo, e la vocazione metropolitana che ne consegue: il coraggio di fare coming out dichiarando la propria identità sessuale, i rischi che corre un gay in carcere, il desiderio del matrimonio con i suoi diritti e i suoi doveri. “Gay. Molti modi per dire ti amo” è un testo che va alla scoperta di un mondo che parla un suo linguaggio, che lancia mode e che sfila orgoglioso per le vie delle maggiori capitali, ma che in Italia, fatica a trovare visibilità.

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