Fullin in teatro col suo “Difficilissimo”.

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Con la sua solita irriverenza Fullin torna in teatro a Milano col suo Cabaret Difficilissimo. In giorni di DiCo non ci può essere spettacolo più appropriato.

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Casualmente (lo spettacolo è previsto da tempo) proprio nei giorni di massima discussione nazionale sulla dignità degli omosessuali nella provincia Vaticana d’Italia (Dico o non Dico? Parole parole… direbbe Mina), Alessandro Fullin sbarca al Teatro delle Erbe di Milano (Via Mercato, 3 tel. 02.86464986) con CABARET DIFFICILISSIMO, spettacolo nel quale, tra le altre cose, il comico triestino, purissimo talento partorito da quella centrifuga di risate che è Zelig, affronta, gli altri, anche il tema della Bibbia. Della Genesi, in particolare. Perché un Dio effeminatissimo creò gli omosessuali nel paradiso delle acque e delle terre, degli animali, di Adamo e di Eva.
Attraverso la lente dell’omosessualità Fullin, insieme ad una gang di battaglieri controrivoluzionari della risata (Pia Engleberth, Emanuela Grimalda e Antonello Taurino), ribalta le aspettative degli spettatori e degli stessi attori. I quali non hanno nessuna intenzione di far ridere. E anzi dichiarano, in un manifesto dal sapore futurista (energia e sovversione, appunto), che la risata del pubblico sarà considerata un’offesa.
Hitchcock, Antonioni ma anche la Divina Commedia e, appunto, la Bibbia vengono rivisitati con intenti dichiaratissimi. Dice Fullin «Noi non vogliamo far ridere la gente, al contrario: quando ridono ci offendono!».
Non resta che andare al Delle Erbe e capire. Se ridere o piangere. O magari entrambi.
Gay.it e Me2, per l’occasione, mettono in palio 10 biglietti validi per due persone per ognuna delle serate in programma. Per richiederli, potete mandare una mail a redazione@gay.it indicando il vostro nome, cognome, numero di telefono e la data alla quale siete interessati.

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