GAY COMICS VINTAGE

I primi ‘esperimenti’ in fatto di fumetto omosex risalgono agli anni Cinquanta. Negli Usa. In riviste più o meno porno. Ecco la storia di un genere prima clandestino e ora di successo.

Anche se diversi protofumetti si erano già visti in Europa, gli Stati Uniti sono da sempre riconosciuti come la patria ufficiale dei fumetti (a partire dal 1895, anno in cui comparvero le prime tavole di Yellow Kid). Tuttavia pochi sanno che anche i primi fumetti a tematica omosessuale hanno avuto i natali in questa nazione, e anche se la loro storia è ancora recente (e in gran parte trascurata dai testi di storia del fumetto), possono vantare una presenza costante e differenziata nel corso degli ultimi decenni.

Se escludiamo i fumetti allusivi come Tim Tyler’s luck, o le valenze omosessuali dei comics supereroistici, comunque vincolati dal comics code, possiamo far risalire i primi esperimenti in fatto di gay comics alla fine degli anni ’50, quando sulla rivista Physique Pictorial comparvero i primi disegni di Touko Laaksonen (meglio conosciuto come

Tom of Finland) e di diversi altri illustratori specializzati in uomini dalla muscolatura definita (anche perchè Physique Pictorial era "ufficialmente" una rivista di culturismo) : non si trattava di veri e propri fumetti, ma vennero poste le basi per lo stile grafico che avrebbe accomunato buona parte dei fumetti erotici gay che avrebbero visto la luce negli anni successivi. Col passare del tempo questo "ramo" dei comics gay (forse per limitare i conflitti con la censura e l’america più moralista) ha preferito continuare a crescere senza ritagliarsi un proprio spazio, facendosi pubblicare fra le pagine di una pletora di riviste gay (più o meno porno), e così artisti anche molto validi (come Zack, Nick Shadow e altri ancora) non sono mai stati valorizzati a dovere. Fortunatamente alcuni di loro sono stati ripubblicati nelle antologie di fumetti erotici

Meatmen della Leyland Publishing (a partire dal 1986), anche se va detto che in queste pubblicazioni il materiale valido viene affiancato spesso da altro di qualità decisamente scadente.

Sul versante dei fumetti gay meno "clandestini" e più impegnati le cose hanno seguito un percorso del tutto diverso. Innanzitutto va detto che i primi passi sono stati fatti in seno al movimento femminista, che è sempre stato attento ai diritti omosessuali, e non a caso i primi fumetti gay sono stati… Lesbici ! I primi personaggi lesbici sono infatti comparsi dal 1970 su riviste di fumetti "al femminile" come Wimmin’s Comix, e fra le autrici dobbiamo ricordare almeno Roberta Gregory e Mary Wing, che con i loro fumetti acidi e anticonformisti hanno inaugurato un genere.

Nel 1976 comincia a farsi largo il nome di Howard Cruse (clicca qui), che con le strips di Wendel (pubblicate sulla rivista Advocate, e poi raccolte in volumi), ha rivoluzionato la concezione di "fumetto gay", introducendo (seppur con il filtro dell’ironia) anche seri spunti di riflessione e autocritica, un po’ come hanno fatto qualche anno dopo le avventure di Leonard e Larry (clicca qui).

Grazie anche al successo di Wendel, nel 1980 Howard Cruse raccoglie i migliori autori statunitensi di fumetti gay e da il via a Gay Comix, ovvero la prima pubblicazione a fumetti interamente a tematica gay e lesbica (purtroppo però ne usciranno solo 25 numeri, a cadenza irregolare, fino al 1998).

Ovviamente, con la progressiva visibilità del movimento gay, tematiche di questo tipo sono diventate elementi di spicco in serie a fumetti non propriamente omosessuali, come nel caso di Elf Quest (clicca qui), Love and Rockets (clicca qui) o The Copybook Tales, tanto che nella Comics Convetion di San Diego (la più importante fiera fumettistica degli Stati Uniti) del 1988 venne addirittura inaugurata una storica mostra interamente dedicata ai fumetti gay prodotti fino ad allora. Col passare del tempo persino nel controllatissimo (e pressochè frigido) mondo dei supereroi sono comparse le prime allusioni alle sessualità alternative, alle malattie come l’ AIDS e alle discriminazioni, al punto che

nel 1992 un supereroe (Northstar del super gruppo Alpha Flight), dichiarò pubblicamente la sua omosessualità, infrangendo più di un tabù, e aprendo le porte a tutta una serie di possibilità che solo ora si stanno iniziando ad esplorare.

Per saperne di più su alcuni dei padri fondatori del fumetto gay e lesbico negli Stati Uniti potete consultare i siti www.robertagregory.com

di Valeriano Elfodiluce