GIUGNO: NOVITA’ IN LIBRERIA

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Da donna a donna, Morte per Aids, Santuari Mediterranei

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RITA RASOMDa donna a donna. Amori e passioni di una donna che parla di donne, Bolzano, Stefania Gander editrice, 2001, pp. 81, Lire 18.000 stefaniagander@libero.it

Non tutto è chiaro in questo libro. La prosa scorre veloce seguendo una propria logica che a volte sfugge al lettore. Una specie di stream of consciousness caratterizzato dalla forte personalità dell’autrice che tutto dice e tutto avvolge in modo un po’ caotico dimenticandosi a volte del proprio interlocutore che rischia di perdersi in questa geminazione di parole, storie ed emozioni narrate tutte d’un fiato. Ma la voglia di comunicare è così prorompente che questi piccoli difetti si perdonano volentieri grazie alla forza della scrittura che trascina anche il più riluttante dei lettori fino all’ultima pagina. Perché Rita Rasom affascina: parla della vita e lo fa in un modo che è tutto suo. E la cosa che colpisce di più del suo stile è l’entusiasmo, forse non sempre consapevole, anche quando narra di abbandoni e parla di morte e di paure. Come dice l’editrice Stefania Gander nell’introduzione, definire questo libro omosessuale o lesbico sarebbe riduttivo: la Rasom parla sì di donne che amano altre donne ma il suo grosso merito è quello di far rientrare queste storie nel mondo di tutti raccontando di sentimenti e situazioni che tante ragazze della sua età provano indipendentemente dal proprio orientamento sessuale. Facciamo molti auguri alla giovane scrittrice e anche alla neonata casa editrice che promette altri titoli di argomento omosessuale femminile alquanto rari nel panorama editoriale odierno.

PAOLO RUFFILLILa gioia e il lutto: passione e morte per Aids, Venezia, Marsilio, 2001, pp. 85, Lire 20.000

Se non avete mai avuto una grande dimestichezza con la poesia e l’ultima che avete letto (e capito con difficoltà) risale ai tempi del liceo, vi consigliamo lo splendido libro di Paolo Ruffilli, poeta di grande sensibilità e fine studioso di letteratura italiana. I versi di questo breve poema sono chiari e precisi eppure altamente simbolici, e il tema scelto, se può apparire triste e lacrimevole, risulta un’occasione per riflettere sul significato della vita rivalutata nella terribile circostanza di un male incurabile. La scelta dell’Aids non è casuale perché di tutte le malattie è quella che scuote maggiormente le coscienze degli ammalati e dei propri cari, quella che più di tutte fa sentire il peso delle responsabilità a chi ne resta colpito. Eppure Ruffilli nella descrizione di una tragedia comune a tutti qual è la morte, riesce a parlare di gioia. La gioia per l’acquisita coscienza del meraviglioso dono dell’esistenza e la consapevolezza di quanto il confine tra vita e morte sia illusorio, sia soltanto il mutamento di un ritmo, il cambiamento di una condizione e non una fine. Non è un caso che il poema sia illustrato da una celebre Pietà di Giovanni Bellini perché la morte di Cristo rappresenta per il mondo occidentale la certezza di questo passaggio. Dunque non abbiate timore di accostarvi alla lettura di questo libro perché si tratta in realtà di un intenso inno alla speranza come è espresso magnificamente verso la fine del poema: Per tutto quello / che non vedo, / io credo, / qualcosa resterà / di noi. La parte / più sottile / e più leggera / volerà via / e troverà la strada / da cui passare poi / dentro il giardino / nel retro del mondo.

ITALO CORAISantuari mediterranei, Forlì, Zoe, 2001, pp. 208, Lire 20.000

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Le vacanze sessuali non sono certo una novità. E qualcuno di voi che sta leggendo ne ha già progettata una proprio per quest’estate. I luoghi deputati non sono molto distanti: gravitano tutti attorno al nostro mare o appena più oltre. Con un po’ di accortezza e un pizzico di buon senso ci si può divertire davvero tanto anche se l’autore di questo amabilissimo romanzo lamenta i tempi in cui tali località erano mete di pochi fortunati viaggiatori che vivevano avventure così eccitanti che non sono riusciti a tenersele per sé e nel raccontarle hanno alimentato la curiosità e la voglia di una moltitudine di "scatenate" che si sono lanciate alla ricerca di questi paradisi incontaminati. Grecia, Marocco, Egitto, Turchia e molti altri sono i "Santuari mediterranei" che fanno da sfondo alle gesta di un gruppo di insaziabili "ragazzacce" nella seconda metà degli anni sessanta raccontate con il piglio giusto da una di loro. Fortunatamente questi posti anche se non sono più così incontaminati rimangono pur sempre dei veri e propri paradisi e se siete interessati al genere, questo divertente romanzo può, oltre a intrattenervi piacevolmente, insegnarvi tante cose sull’argomento. Con una prosa molto scorrevole e uno stile disinvolto ma mai volgare, il libro di Italo Corrai si rivela una piacevolissima lettura specialmente in un periodo come questo in cui tutti abbiamo tanta voglia di vacanze e di evasione.

di Alberto Bartolomeo

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