Gli scintillanti abiti degli Abba? Solo un modo per raggirare il fisco

Nessun trend da lanciare, né modo per distinguersi dagli altri gruppi: l’unica ragione per cui gli Abba usavano quei costumi bizzarri e scintillanti era la possibilità di detrarli dalle tasse.

Chi non ricorda i vestiti, decisamente sopra le righe, degli Abba? E chi non ha sognato, almeno una volta, di indossarli con la loro naturalezza’ Lustrini, hotpants, tessuti scintillanti e glitterati: inconfondibili gli Abba. Ma se pensate, come probabilmente avete fatto finora, che fosse una scelta precisa, voluta per creare una certa immagine alla band, vi sbagliate di grosso. Secondo quanto dichiarato da uno dei componenti del gruppo, infatti, l’unica ragione per quella scelta erano… le tasse. Bjoon Ulvaeus ha spiegato che i costumi venivano presi appositamente piuttosto improbabili, per poterli detrarre dalle tasse. “Devo essere sincero: in quegli anni somigliavamo proprio a degli idioti – ha confessato -. Nessuno vestiva così male come noi. Ma non avevamo scelta”. Perché?

Perché i costumi di scena, che non si possono indossare fuori dal palcoscenico, per il fisco svedese sono detraibili dalle tasse. E siccome parliamo di uno stato con una tassazione pari al 44,7%, ogni escamotage è buono per ridurre i tributi da versare. Nessun tentativo di lanciare una moda, né di distinguersi per il look, ma solo un modo per pagare meno tasse. Come ricorda il Guardian, infatti, i quattro Abba e il fisco non hanno mai avuto un rapporto molto sereno. Lo stesso Ulvaeus era stato denunciato nel 2006 per avere evaso circa 10 milioni di euro. L’artista, però, fece ricorso e vinse la causa.

Ti suggeriamo anche  Gli scatti dei matrimoni gay vintage