I GAY VISTI DA KONIG

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Il fumettista tedesco descrivela gaylife con i suoi disegni ironici. Una coppia aperta e una coppia di cani, rigorosamente uno attivo e uno passivo.

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Seppur con un ritardo di diversi anni rispetto agli altri paesi europei, il nome di Ralph König sta iniziando a diventare popolare anche in Italia. In realtà questo fumettista tedesco arrivò in sordina da noi già nei primi anni 90, e a partire dalla fine dello scorso decennio diversi suoi volumi sono stati pubblicati a puntate sul mensile Linus. Tuttavia è stato solo con la recentissima edizione di alcune sue opere da parte di Kappa Edizioni che ha iniziato a farsi conoscere presso il pubblico GLBT italiano. Il primo titolo, Super Paradise, vide la luce circa un anno fa e – perlomeno all’inizio – non sembrò conquistare particolarmente i lettori di fumetti italiani (gay e non), abituati com’erano a tutt’altro tipo di fumetto. Poi, senza particolari lanci pubblicitari, il passaparola e la curiosità hanno fatto conoscere la qualità e l’ironia del lavoro di König anche presso il pubblico occasionale, trasformandolo in un piccolo caso editoriale (tantochè ha vinto il più prestigioso riconoscimento nell’ultima edizione di Lucca Comics, la più importante manifestazione fumettistica italiana). A quanto pare la Kappa Edizioni sembra intenzionata a proseguire il suo sodalizio con l’autore tedesco, e nell’ultimo anno ha dato alle stampe ben due volumi dedicati ai suoi fumetti.
Titolo: “Palle di toro”
Costo: 13 €

Nonostante questo volume in Italia sia arrivato dopo Super Paradise, si dovrebbe collocare cronologicamente prima. E’ importante precisarlo perchè entrambi i titoli fanno parte della lunga saga di Conrad e Paul, la coppia gay più strampalata e irriverente del fumetto europeo. La scelta di pubblicare Palle di toro non è stata casuale: visto il successo di Super Paradise la Kappa Edizioni ha iniziato a tradurre le vicende di Conrad e Paul seguendo l’ordine di uscita dei volumi tedeschi. Effettivamente Palle di toro è stato il primo titolo, ma alla Kappa Edizioni è sfuggito che prima, in Germania, erano già uscite numerose storie di Conrad e Paul su varie riviste (poi raccolte nei volumi pubblicati dopo Palle di toro). Fortunatamente questo sfasamento cronologico, che in Italia poteva essere evitato, non dovrebbe incidere sul successo di un autore che merita pienamente i numerosi riconoscimenti di cui è stato insignito in tutta Europa. Questa volta König riprende il posato Conrad e l’assatanato Paul, che formano una tipica “coppia aperta” dei nostri giorni e li mette di fronte…A un irresistibile muratore spagnolo per cui Paul perde letteralmente la testa! A complicare le cose ci sono uno studente di piano di Conrad che si scopre gay (con tanto di “fidanzatino” superdotato), un padre manesco e omofobo e il fatto che il muratore di cui Paul si è invaghito non brilla per il suo acume e sostiene di essere assolutamente eterosessuale. Ma basterà questo a fermare Paul? Ovviamente no, e i risultati dei suoi tentativi di abbordaggio (che peraltro verranno coronati da un tormentato successo) porteranno ad un vortice di situazioni deliranti e surreali che metteranno in “forse” il rapporto fra i due protagonisti. König si conferma deliziosamente spietato, quando mette in piazza tutti i pregi e i difetti dei gay di oggi. Anche in questo volume le sue geniali trovate riescono a conciliare il serio e il faceto, il carnale e il surreale, le tematiche ridicole e quelle impegnate. Riuscendo persino a offrire delle parentesi erotiche di tutto rispetto. Non stupisce che sia stato proprio questo volume a vincere il premio Gran Guinigi a Lucca Comics 2006.
Titolo: “Roy e Al”
Costo: 12 €

In un certo senso questo volume scardina tutto quello che sono stati i fumetti GLBT fino ad ora

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In un certo senso questo volume scardina tutto quello che sono stati i fumetti GLBT fino ad ora. Infatti narra le vicende che ruotano attorno ad una coppia di gay (peraltro particolarmente disinibiti) utilizzando il punto di vista dei loro due cani: il placido tontolone Roy e il rissoso terrier Al (ribattezzato così dal suo padrone in onore di Al Parker, divo dei porno gay degli anni 70). Tutto inizia quando i due cani iniziano una coabitazione forzata a seguito della convivenza dei loro padroni: Al è assolutamente determinato a mantenere le distanze da Roy, per affermare la sua eterosessualità canina, e non perde mai l’occasione di criticare l’assurda situazione in cui si è venuto a trovare. Infatti Al è un barboncino dal raffinatissimo pedigree: prima si chiamava Fiffi, ascoltava solo musica classica e mangiava raffinati bocconcini per cani. Da quando la sua anziana padrona è passata a miglior vita, però, si ritrova in un appartamento in cui ne succedono di cotte e di crude, perennemente rintronato dalla musica techno e dai ripetuti attentati alla sua dignità e al suo orgoglio. Ora che è arrivato anche Roy – che peraltro si dimostra incuriosito dal suo fondoschiena – lo stress del povero Al non ne gioverà di certo! A costo di ribadire l’ovvio, la creatività e l’umorismo di Ralph König non sembrano avere confini, e i racconti che compongono questo volume lo confermano pienamente come un’icona dell’umorismo gay. Fra amiche mezze matte, cagnoline in calore, Gay Pride coatti e persino una costola originale di Cher (!) non si può certo dire che i momenti di ilarità scarseggino. L’unico difetto di questo volume, forse, sta nel fatto che dopo averlo letto tutto si ha una gran voglia di divorare il seguito (che, purtroppo, ancora non esiste).

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