I supereroi? Moderni dei dalla carica omoerotica

Costumi attillati, muscoli tonici e attraenti, i supereroi portano con sé tutta la carica omoerotica degli dei greci. E il legame tra Superman e l’immaginario gay si fa sempre più stretto…

Il rapporto che lega l’immaginario gay e l’estetica dei supereroi ha una storia lunga e articolata, che probabilmente trova le sue radici molto tempo prima del debutto di Superman (nel 1938). Alcuni fumettologi sostengono addirittura che i supereroi non sarebbero altro che la versione aggiornata degli dei e degli eroi della mitologia classica, e che pertanto porterebbero con sé tutto il bagaglio estetico (e omoerotico) legato all’immaginario degli antichi greci e romani. La stessa tradizione di vestire i supereroi con tute e costumi che si sono fatti via via sempre più aderenti, nascerebbe proprio dal desiderio di mettere in evidenza un corpo maschile idealizzato e con tutti i muscoli al posto giusto, esattamente come in un nudo classico.

Inizialmente i costumi dei supereroi traevano ispirazione soprattutto da quelli degli acrobati e da quelli – più succinti – dei forzuti degli spettacoli circensi, ma dopo l’invenzione della lycra (nel 1959) i disegnatori trasformarono le tenute dei supereroi in una vera e propria seconda pelle. Probabilmente non è un caso se negli USA – patria di Superman e dei suoi successori – si registra la più alta concentrazione di gay feticisti dei costumi da supereroe, tant’è che da quelle parti tanti locali gay (tra cui lo storico locale Stonewall di New York) offrono regolarmente feste a tema. È molto difficile capire fino a che punto il pubblico gay abbia influito sul successo e sull’estetica dei supereroi e viceversa, ma anche senza affermare (come ha fatto Helena Velena nel saggio “Nuvole e Arcobaleni”) che tutti i lettori di supereroi hanno pulsioni omoerotiche più o meno latenti, sembra abbastanza evidente che l’estetica gay sta avendo un peso sempre maggiore nelle produzioni cinematografiche ispirate ai supereroi.

Basta confrontare gli attori che hanno interpretato il mondo dei supereroi fino alla metà degli anni ’90 con quelli che vengono scelti oggi per gli stessi ruoli. Cosa hanno in comune Adam West (Batman negli anni 60′) e Michael Keaton (Batman negli anni 90′) con il giovane e prestante Christian Bale? E George Reeves (Superman anni 50′) e il pur belloccio Christopher Reeve (Superman anni ’80) con Brandon Routh, Tom Welling e l’antesignano Dean Cain? Molto poco, soprattutto considerando che oggi chi impersona un supereroe deve avere tassativamente un fisico tonico da poter esibire con disinvoltura e sempre più spesso, passando dalla canotta aderente al nudo integrale. In effetti sembra che uno dei punti di forza del nuovo cinema di supereroi sia rappresentato proprio dalla carica erotica dei protagonisti maschili, che sempre più spesso riflettono dei modelli che una volta si potevano trovare soprattutto in certe riviste gay patinate.

Basti pensare che, per il Dr.Manhattan di Watchmen, è stato utilizzato il corpo del sexy model Greg Plitt (a cui sono state sovrapposte le espressioni facciali dell’attore Billy Crudup), che peraltro ha anche sdoganato il nudo frontale nel cinema supereroistico. A questo punto non stupisce che nel film sul supereroe Lanterna Verde, che si sta girando proprio in questi mesi, l’attore protagonista Ryan Reynolds (già Deadpool in “Wolverine”) stia girando senza costume: infatti il "tessuto" verrà applicato successivamente con la computer graphic sulla sua nuda (e muscolosa) pelle, proprio per rendere in maniera fedele la tuta super aderente che viene disegnata nei fumetti. Questa, però, dovrebbe essere solo la punta dell’iceberg, visto che sono in arrivo molti nuovi film a base di supereroi che dovrebbero valorizzare una gran quantità di attori dal fisico scultoreo.

Dall’imminente “Iron Man” (dove, tra l’altro, l’avversario impersonato da Mike Rourke indosserà un’armatura vagamente leather) al mitico “Thor”, in cui dovrebbero abbondare le divinità poco vestite e dove il ruolo del protagonista sarà affidato al giovane (e prestante) Chris Hemsworth. Anche per “Wolverine” interpretato da Hugh Jackman arriverà un nuovo capitolo (con nuove scene di nudo), mentre è previsto anche un prequel degli “X-Men” e a breve inizieranno le riprese di “Capitan America” (interpretato da Chris Evans, già Torcia Umana ne I "Fantastici Quattro"). Da notare che in “Capitan America” il protagonista comparirà da subito accompagnato dalla sua storica spalla Bucky (interpretato da Sebastian Stan), formando un duo molto simile a quello composto da Batman e Robin, con tutte le conseguenze del caso.

Questo però è solo l’inizio, tant’è che la Marvel ha in programma di riunire Iron Man, Thor e Capitan America nel film “The Avengers”, previsto per il 2011. Certo è che, se la tendenza cinematografica degli ultimi anni verrà confermata, questi nuovi supereroi entreranno a pieno titolo nell’immaginario del grande pubblico, uscendo una volta per tutte dallo stretto giro dei fans di fumetti. Contribuiranno davvero allo sdoganamento dell’estetica omoerotica nel nuovo millennio? Staremo a vedere.

di Valeriano Elfodiluce