Il luminoso erotismo gay del cileno Aknaton

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Non sappiamo se davvero internet abbia reso più solare il mondo gay. Di certo ha favorito lo sdoganamento del suo erotismo e dell'arte omoerotico, come dimostrano i lavori...

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Come tutte le forme d’arte anche quella omoerotica non può fare a meno di riflettere i cambiamenti della società e di costumi. In particolare l’arte più illustrativa è una cartina di tornasole molto valida per verificare quale percezione la comunità gay ha di sè e del proprio immaginario erotico. Se si confronta l’illustrazione omoerotica delle origini, a partire da quella che compariva sulle pubblicazioni semiclandestine degli anni ’50, dopo una iniziale dose di ottimismo quello che la caratterizzava di più era una buona presenza di sesso estremo e vagamente morboso. In parte questo era dovuto anche al grande successo di Tom of Finland, che però inseriva spesso nei suoi lavori – anche quelli all’apparenza più cupi e trasgressivi – una nota di ironia, che trasformava anche i soggetti più perversi in qualcosa di fondamentalmente giocoso.

Purtroppo la sua lezione è stata fraintesa per diversi decenni, e fino a buona parte degli anni ’90 l’illustrazione omoerotica ha rincorso degli ideali di morbosità e decadenza che rappresentavano in maniera molto parziale lo sfaccettato universo dell’erotismo gay. I sensi di colpa che sono sopraggiunti a seguito dell’epidemia di AIDS dei primi anni ’80 hanno fatto il resto, dando all’arte omoerotica un retrogusto alquanto pesante e fondamentalmente cupo, ma soprattutto privo di sentimento. Poi, per fortuna, qualcosa è cambiato, e a cavallo del 2000 hanno iniziato a comparire illustratori come Joe Philips, che hanno fatto del colore, della solarità e dell’ottimismo il loro tratto distintivo, riflettendo di fatto un nuovo tipo di approccio della comunità gay nei confronti del sesso e della vita. Questa ventata di aria fresca, guardacaso, è arrivata con l’arrivo di internet e con le infinite possibilità che questo mezzo ha potuto offrire agli omosessuali di tutto il mondo. Internet ha reso più solare e ottimista il mondo gay?

Difficile dirlo, quel che è certo è che è diventato il mezzo principale per la diffusione dell’arte omoerotica, in tutte le sue forme e a tutte le latitudini, e che nel frattempo l’arte omoerotica più solare e colorata si è diffusa di pari passo. Un esempio concreto è rappresentato da Aknaton, artista cileno (classe 1975) a cui l’editore Bruno Gmuender ha dedicato da poco un volume (dal titolo Los Chicos) che raccoglie il meglio delle sue illustrazioni erotiche. I lavori di questo artista, sempre luminosi e carichi di colori intensi, hanno come soggetti bellissimi ragazzi dalla prorompente sensualità, ma è evidente che vogliono comunicare anche qualcosa di più. Le linee morbide e modulate, gli sguardi intensi e complici che si rivolgono all’osservatore, la sfrontata nudità con cui i ragazzi di Akenaton sembrano sfidare chi hanno di fronte (magari in luoghi pubblici): tutto sembra voler comunicare un’idea della sessualità solare, delicata e al tempo stesso assertiva.

A sottolineare che i gay di oggi non hanno paura di mostrarsi alla luce del sole e sono completamente padroni del loro corpo e della loro sessualità. Anche quando Aknaton rappresenta dei ragazzi colti nel pieno delle loro erezioni, si ha la sensazione che voglia utilizzarle più come una metafora della forza e della sicurezza dei gay moderni, piuttosto che come un artificio per eccitare chi le osserva. Sia come sia è innegabile che la crescente presenza di artisti come Akenaton è la prova che effettivamente l’arte omoerotica è entrata in una nuova fase, una nuova fase assolutamente globalizzata. Probabilmente anche solo una ventina di anni fa sarebbe stato inconcepibile che un artista omoerotico cileno sarebbe stato pubblicato da un editore tedesco che viene distribuito in tutto il mondo, o quasi. Anche questo è sicuramente un segno dei tempi che cambiano e del fatto che anche l’arte omoerotica è in perenne evoluzione, così come l’immaginario gay e tutto ciò che questo rappresenta. Certo è che questa evoluzione è sempre più rapida, e solo il tempo potrà dirci a cosa porterà nel prossimo futuro.

Per maggiori informazioni andate sul sito di Bruno Gmuender

di Valeriano Elfodiluce

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