Il Papa Terribile e le sue passioni gay

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Sta facendo parlare di sé la serie di fumetti dedicate alla famiglia Della Rovere e a Giulio II con i testi del visionario Alejandro Jodorowsky. Ecco le imprese...

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Il fumetto è un medium che riflette sempre il clima della nazione in cui viene prodotto, ma anche delle nazioni in cui viene tradotto. Se, ad esempio, ci sono dei fumetti stranieri di buona qualità che in Italia vengono pubblicati quasi in contemporanea con le nazioni d’origine, ce ne sono altri che rimangono inediti a tempo indeterminato. É un po’ quello che sta succedendo con alcuni degli ultimi volumi scritti dal visionario sceneggiatore Alejandro Jodorowsky, vero e proprio autore cult del fumetto francese. Qualche anno fa aveva iniziato a scrivere una serie di volumi che rivisitavano, senza censure, la vita dei più noti Papi rinascimentali e delle loro dissolute famiglie. Il primo ciclo era stato dedicato ai Borgia, con i disegni del famoso disegnatore erotico Milo Manara, ed è arrivato in Italia praticamente in contemporanea con la pubblicazione francese.

Evidentemente i vizi, gli incesti e le lussurie dei Borgia, pur se affiancate alla loro scalata al potere papale, non hanno rappresentato un grande problema per gli editori italiani. Ben diverso, però, è stato il destino del ciclo seguente, dedicato alla famiglia Della Rovere, che è subentrata ai Borgia piazzando al vertice della Chiesa Papa Giulio II (1443-1513). Personaggio spietato e guerrafondaio, tant’è che venne soprannominato «il papa terribile», non ha mai fatto mancare indizi, che per alcuni storici sono prove abbastanza circostanziate, che attestavano la sua presunta omosessualità, o perlomeno bisessualità (visto che ebbe anche vari figli). Il fumetto che Jodorowsky gli sta dedicando, e che è disegnato dall’italianissimo e bravissimo Theo Caneschi, non poteva che puntare molto su questo elemento, tracciando un ritratto a dir poco spietato di un Pontefice ben poco cristiano, ma al tempo stesso assai devoto alle sue libidini.

La serie di volumi, che non poteva che intitolarsi "Le Pape Terrible", presenta da subito il Cardinale Giuliano Della Rovere intento a complottare per arrivare al seggio papale, supportato dal suo giovane amante Francesco Alidosi. Fra congiure, intrighi e cruente uccisioni, Giuliano Della Rovere diventa Papa Giulio II e inizia a governare con pugno di ferro i suoi domini, senza dimenticare di gratificare l’amato Francesco, che comunque non disdegna le prestazioni dello stalliere africano di Sua Santità. A onor del vero, a questo punto, le licenze poetiche di Jodorowsky iniziano ad aumentare: nel fumetto Giulio II celebra delle vere e proprie nozze sacrileghe con Francesco, e per questo la famiglia Della Rovere uccide il giovane, scatenando le ire del Papa Terribile che avvelena tutti i suoi parenti, mentre in realtà il Francesco Alidosi storico è stato assassinato a 56 anni. In ogni caso, nella narrazione di Jodorowsky, questo episodio rende Giulio II ancora più crudele e spietato con i suoi oppositori, e inizia a scegliere i suoi amanti fra gli artisti della corte papale, a partire da Michelangelo Buonarroti, scatenando le invidie e i complotti dei vari Raffaello e Bramante, qui presentati nella veste decisamente inedita di cortigiani arrivisti e senza scrupoli.

Lo stesso Macchiavelli viene presentato come un personaggio interessato solo al proprio tornaconto personale, e disposto a tutto pur di vivere negli agi garantiti dai favori papali. Il tutto mentre la popolazione vive nella più truce miseria, fra guerre, violenze e pestilenze, nella totale indifferenza della corte papale e dei suoi intrighi. In attesa del terzo volume della serie bisogna prendere atto che, più che una ricostruzione fedele agli eventi storici, questa serie, come buona parte delle opere di Jodorowsky, va intesa come un’allegoria della società in cui viviamo, ma soprattutto come una critica spietata all’ipocrisia delle istituzioni religiose. Allo stesso tempo, però bisogna prendere atto del coraggio e dell’audacia di questa operazione, che non si fa problemi a presentare per la prima volta gli amplessi omosessuali di un Papa senza censure, e che probabilmente la rende impubblicabile nell’Italia di oggi. La cosa interessante è che in Francia, nonostante alcune polemiche, questa serie sta vendendo molto bene e se ne sono interessati anche i TG nazionali. D’altra parte paese che vai, fumetto che trovi.

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