Innamorarsi a Milano: storie di giovani gay e dei loro amori

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Uscito con Kappa Edizioni il seguito ideale di Fag Hag, più gradevole e meno freddo del volume precedente. Via quotidiana di gay milanesi tra emozioni, amori, lavoro e...

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I fumetti italiani che trattano tematiche omosessuali, e che magari ne fanno il loro argomento principale, sono ancora molto rari e ogni volta che ne viene pubblicato uno è un po’ un evento. Ancora più rara è la pubblicazione di una storia a fumetti di questo tipo che si sviluppa in più volumi, come nel caso del recente Innamorarsi a Milano, pubblicato da Kappa Edizioni, seguito ideale di Fag Hag (che risale al 2009). Gli autori sono sempre il veterano Massimiliano De Giovanni per i testi e Giulio Macaione per i disegni, che in questo nuovo volume ha indubbiamente raggiunto nuovi traguardi stilistici. Anche la storia, che dovrebbe risolvere le varie sottotrame lasciate in sospeso in Fag Hag, risulta più gradevole e decisamente meno fredda rispetto al volume precedente. La vicenda prende il via poco dopo il ritorno dalla vacanza a Mykonos che aveva appena messo in discussione la vita sentimentale dei vari protagonisti, ed è ambientata nella quotidianità della Milano di oggi in cui vivono le loro giornate, fra impegni lavorativi, complicazioni emotive e confronti non sempre facili da risolvere.

Thomas sembra aver consolidato il suo rapporto con Daniel, ma il suo ex Marc non demorde e si è fatto assumere nella sua stessa agenzia pubblicitaria. Nel frattempo la migliore amica di Thomas, Sonia, ha deciso di iniziare a tirare le somme del suo rapporto con Davide (che aveva conosciuto in vacanza), ma soprattutto inizia a chiedersi se non sia il caso di fare i conti con se stessa una volta per tutte, dato che si rende sempre più conto che non potrà mai maturare ed essere pronta per una relazione seria finchè non avrà capito chi è veramente e cosa vuole davvero. Nel frattempo Cati ha deciso di chiudere i conti col passato, e con la sua prima ex con cui sente ancora di avere dei conti in sospeso, mentre il giovane Rick è a una svolta con Bruno, l’uomo con cui ha iniziato una relazione nella vacanza a Mykonos di cui sopra. Bruno gli propone di iniziare una convivenza, ma questo potrebbe comportare una serie di compromessi che Rick farebbe molta fatica ad accettare: infatti Bruno non ha ancora fatto coming out ed ha appena divorziato dalla moglie. Come se non bastasse sua madre, alla quale sembra molto legato, non sa ancora nulla della sua omosessualità e questo comporta una serie di situazioni molto sgradevoli.

Nel frattempo Marc prova a sedurre Daniel, per mettere alla prova il suo rapporto con Thomas, non sapendo che in effetti il rapporto fra Daniel e Thomas è già abbastanza compromesso dal fatto che in fondo Thomas non ha mai smesso di amarlo! Inoltre, come se tutto ciò non bastasse, a Thomas si prospetta una promozione che potrebbe allontanarlo dall’Italia e rimescolare ulteriormente le carte, anche perchè in qualche modo potrebbe spingerlo a scegliere una volta per tutte fra Marc, Daniel e la sua amica del cuore Sonia. Cosa succederà? Sicuramente Innamorarsi a Milano è una lettura gradevole e ha il merito di approfondire la psicologia dei diversi personaggi che, per forza di cose, in Fag Hag non avevano potuto dare il meglio di sè, e offre diversi spunti di riflessione interessanti. Purtroppo, però, risente ancora del clima patinato che aveva caratterizzato Fag Hag, e che offre uno scorcio un po’ limitato della realtà omosessuale, e più in generale dei giovani nell’Italia di oggi.

Certo sarebbe bellissimo se tutti i gay fossero belli, contesi e in carriera, e se i problemi loro e delle loro amiche si riducessero a non sapere che abito mettere per andare a lavoro o se accettare una promozione a Londra o a Parigi. Sarebbe altresì bellissimo se tutti i ventenni italiani di oggi fossero emancipati e indipendenti, e fossero turbati solo dalle loro triangolazioni sentimentali, potendosi permettere di passare le giornate a sfornare elucubrazioni intellettuali sul senso della vita e dell’amore. Purtroppo non è così, e anche Innamorarsi a Milano ha un po’ il sapore di un’occasione mancata o di una soap opera un po’ snob, soprattutto considerando gli spunti che offre l’Italia di oggi e che il fumetto italiano non ha ancora voluto (osato?) affrontare. Peccato.

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di Valeriano Elfodiluce

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