INTERVISTA A PASOLINI

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Davide Toffolo ha immaginato di incontrare il poeta di Casarsa nei luoghi in cui visse. E ha disegnato questi dialoghi, usando solo parole realmente pronunciate da PPP. Un...

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Il concetto di “icona gay” è ancora abbastanza nebuloso: molto spesso non si sa nemmeno se questa definizione si riferisce ai meriti di un certo personaggio, al suo modo di porsi o al messaggio di cui è portatore. In alcuni casi, poi, basta che un personaggio pubblico non faccia mistero del proprio orientamento sessuale per diventare un’icona gay, a prescindere di quanto abbia effettivamente fatto per la comunità omosessuale in sé.

Negli ultimi decenni, inoltre, molte sedicenti icone gay hanno sfruttato questa “etichetta” più che altro per promuovere la propria carriera, contribuendo a confondere ulteriormente le nuove generazioni, per le quali distinguere fra apparenza e sostanza è sempre più difficile.

Ovviamente le prime vittime di questo stato di cose sono quelle “icone gay” vissute quando questo fenomeno non era un business, e che ora più che mai sono conosciute solo superficialmente, o in maniera sommaria, e senza che vengano offerti i mezzi o gli stimoli per una conoscenza più approfondita.

Prendiamo il caso di Pier Paolo Pasolini: la maggior parte dei gay sa che era un poeta, scrittore e regista italiano, un omosessuale dichiarato che è stato brutalmente ucciso nel 1975 (forse un omicidio a sfondo sessuale, ma a tutt’ora non è del tutto chiaro).

Punto.

Forse qualcuno avrà visto i suoi film più provocanti, qualcun altro avrà letto degli stralci delle sue opere, ma ben pochi hanno avuto la possibilità di conoscerlo a 360° e valutare davvero la sua dimensione umana e artistica.

Fortunatamente, però, le Edizioni Biblioteca dell’Immagine hanno dato la possibilità a Davide Toffolo, già famoso per i suoi fumetti “atipici” (e per essere membro della band “I tre allegri ragazzi morti”), di pubblicare un volume interamente dedicato alla figura di Pier Paolo Pasolini.

L’approccio di Davide Toffolo è decisamente originale: immagina di essere stato contattato via e-mail da un fantomatico signor Pasolini, tale e quale all’artista ucciso nel 1975 (e che come tale gli si presenta), che gli dà una serie di appuntamenti in varie parti d’Italia per essere intervistato da lui.

Come in un diario on-the-road, Davide Toffolo si disegna mentre si presenta ai vari appuntamenti: a Versuta, Bologna, Roma… Tutti luoghi legati in un modo o nell’altro alla vita di Pasolini, e ad ogni appuntamento il sig. Pasolini parla di sé, della sua visione del mondo e della vita.

La cosa veramente interessante è che in questa intervista non c’è nulla di inventato: tutti i discorsi del sig. Pasolini sono presi passo passo da interviste d’epoca, e il fatto che vengano presentate come rilasciate ai giorni nostri non fa altro che ribadirne l’estrema attualità.

Al di là del meritevole lavoro di documentazione (alla fine c’è anche un’esauriente mini biografia) che evidentemente ha impegnato Davide Toffolo, bisogna dargli merito di come l’impostazione surreale e quasi onirica di questo volume si sposi perfettamente con il personaggio descritto fra le sue pagine, e di come l’approccio scevro da pregiudizi e idealizzazioni riesca a inquadrare Pasolini nella sua dimensione più genuina di pensatore e artista (e non di semplice “icona gay a tutti i costi”).

Si scoprono così in Pasolini inaspettati risvolti filosofici a tutto campo, riflessioni sulla società e anche una notevole lungimiranza politica e storica, nonchè – e questa è una vera chicca – la sua propensione a realizzare dei fumetti per illustrare le proprie idee (e questo ne fa, tra le altre cose, il primo fumettista gay dichiarato in Italia !).

A prescindere dal valore artistico di questa “Intervista a Pasolini” è da notare come, ancora una volta, il fumetto si sia dimostrato un mezzo culturalmente più valido di tanti altri, soprattutto considerando la difficoltà insita nell’analizzare una figura complessa come quella di Pasolini.

In ogni caso è bene precisare che non si tratta di una “ode a Pasolini” o di una celebrazione dei suoi risvolti gay (come sempre più spesso accade): Pasolini era prima di tutto un uomo e un artista, e cosa può spiegarcelo meglio delle sue stesse parole?

Abbiamo parlato di:

Titolo: “Intervista a Pasolini
Editore: Edizioni Biblioteca dell’Immagine
Costo: € 12
Reperibile nelle fumetterie e nelle migliori librerie di varia.

di Valeriano Elfodiluce

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