Kevin, il primo gay nel fumetto più amato dai teen americani

I fumetti Archie Comics sono per i ragazzi statunitensi quello che Topolino è per i loro coetanei italiani. E l’editore ha annunciato che per restare al passo con i tempi arriverà un personaggio gay.

Probabilmente, anche se non siete appassionati di fumetti, vi sarà capitato di leggere il settimanale Topolino: di certo la pubblicazione a fumetti italiana più popolare fra i giovanissimi (e non solo). Anche se propone unicamente storie di personaggi Disney, questa rivista è entrata a far parte a pieno titolo della cultura italiana, venendo pubblicata ininterrottamente dagli anni ’30 a oggi. Il suo ruolo pedagogico e formativo per intere generazioni di bambini italiani è innegabile, ma curiosamente negli USA (patria di Mickey Mouse & co.) questa prerogativa non spetta ai personaggi Disney, ma a quelli della Archie Comics. Poiché questi fumetti in Italia sono praticamente sconosciuti (fatte salve alcune serie animate arrivate anche da noi), vale la pena ricordare che appartengono ai cosiddetti teen comics, ovvero i fumetti umoristici a base di adolescenti, che negli USA alimentano un florido mercato fin dagli anni ’40, ispirando anche serie come Happy Days.

La Archie Comics nasce proprio nel 1941, lanciando le avventure del simpatico Archie Andrews e dei suoi amici della ridente cittadina di Riverdale. Anche se questi fumetti hanno sempre puntato sulla gag comica non hanno mai mancato di descrivere con un certo realismo la vita, i sogni e i problemi degli adolescenti americani, adeguandosi ai tempi e alle mode che si sono succedute dagli anni ’40 a oggi. Inoltre, nonostante questi fumetti siano indirizzati prevalente mente a giovani e giovanissimi, non hanno mai mancato di descrivere anche la vita sentimentale di Archie e dei suoi amici, vero motore delle vicende. Molto in sintesi: Archie è un ragazzo dai capelli rossi particolarmente vivace e incontenibile, e ha un debole per le belle ragazze, in particolare per la bionda peperina Betty e per l’altezzosa brunetta Veronica. Ovviamente Archie ha anche un nutrito gruppo di amici, tra i quali spiccano il rivale Reggie e l’eccentrico amico del cuore Jughead. 

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Buona parte del longevo successo di questi fumetti è dovuto al fatto che, pur attraverso il filtro della comicità, hanno rappresentato da sempre il mondo dei giovani americani, con le loro aspirazioni e con i loro desideri, compresi quelli sentimentali e i loro sottintesi sessuali. Il che potrebbe essere uno dei motivi per cui in Italia non sono mai stati pubblicati e per cui in futuro avranno ancora meno possibilità di esserlo. Infatti l’Archie Comics ha appena annunciato che, a settembre, farà debuttare il suo primo personaggio apertamente gay! Si chiamerà Kevin Keller e si tratterà di un teenager gay assolutamente moderno e lontano dagli stereotipi legati all’omosessualità. Quando Jon Goldwater, uno degli attuali dirigenti della Archie, ha presentato il personaggio, ha tenuto a precisare che la casa editrice vuole mantenersi al passo coi tempi e non vuole escludere nessuno, ribadendo che nella cittadina di Riverdale c’è posto per tutti. Che dire?

Sicuramente tutti gli adolescenti e preadolescenti gay che leggono questi fumetti apprezzeranno molto l’introduzione di un personaggio come Kevin, in cui finalmente potranno identificarsi, mentre i ragazzini etero – si spera – impareranno ad essere più tolleranti e ad avere meno pregiudizi. È la prima volta che un personaggio di questo tipo compare in un fumetto che viene letto prevalentemente dai giovanissimi, e sarà molto interessante verificare come verrà accolto e gestito: avrà un ragazzo? Scambierà effusioni in pubblico come i personaggi etero? Diventerà titolare di una serie tutta sua? In attesa di verificare come andranno le cose sono già partite delle petizioni organizzate dalla comunità glbt americana per ringraziare pubblicamente la Archie Comics per questa apertura gay friendly. Evidentemente negli USA dell’era Obama, in cui gli omosessuali "sereni  e reali" (non più vittime o macchiette) sono stati sdoganati al cinema e in TV, un editore come la Archie – sempre al passo coi tempi – non poteva più fare finta di niente.

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Purtroppo ogni paragone con la situazione italiana, che riflette la sua arretratezza anche nel mondo del fumetto, sarebbe del tutto inopportuno. Tanto più che negli USA, a parte i fumetti della Archie Comics e il crescente numero di supereroi omosessuali, riescono a trovare posto anche le biografie a fumetti di personaggi come Lady Gaga e Ellen De Generes. In ogni caso complimenti alla Archie Comics e speriamo che presto o tardi qualche editore italiano possa trovare il coraggio per prendere esempio da lei: il nostro paese ne avrebbe particolarmente bisogno.

di Valeriano Elfodiluce