Qual è il significato del termine Kink?

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Tutto quello che c'è da sapere sulla categoria

Kink (Credits: DNA Magazine, Fotografo: Stas Vokman)
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L’ultima lettera della sigla LGBTQIAPK è dedicata alla categoria Kink. Dalla lingua inglese, questo termine si potrebbe tradurre come “bizzarro” o “strano”. Kink è utilizzato in particolar modo nell’ambito sessuale, e all’interno della comunità gay (ma anche etero) è legato a quelle pratiche sessuali non convenzionali, ai giochi erotici più estremi. Inteso come un aumento dell’intimità sessuale tra due partner, di qualsiasi orientamento, punta soprattutto al mondo sadomaso (il BDSM), ma non solo.

Le persone kinky non disdegnano il sesso tradizionale, ma preferiscono dedicarsi a pratiche meno usuali che prevedono anche la sottomissione e la dominazione, il bondage (legare uno dei due partner), il sadomasochismo e il feticismo. Anche se quest’ultimo non deve essere confuso con il kink vero e proprio, ma più come un insieme di passioni che si possono affiancare alla categoria.

Il rapporto in una coppia kink

Le coppie formate da due kinkster (gli amanti di questa categoria) vedono la sessualità come un modo per sperimentare nuove sensazioni e per avventurarsi in nuove pratiche. Per questo motivo, la coppia vive una vita sessuale molto più soddisfacente. Soprattutto perché si crea un legame profondo tra i due partner, fatto di eccitazione ma anche di fiducia (basta pensare ai rapporti master/slave, dove il secondo si affida totalmente al primo). Questo non significa comunque che una coppia che preferisce il sesso tradizionale non si possa sentire intima e appagata in ambito sessuale.

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