L’invasione dei super eroi gay, da Batwoman a Bunker

di

Aumenta vertiginosamente il numero di super eroi gay protagonisti di altrettanti fumeeti made in Usa. Oltre al recente ritorno di grandi classici, non mancano le novità anche per...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1792 0

In periodi di crisi economica, come quello che stiamo attraversando, può essere interessante notare come l’approccio da una nazione all’altra possa essere diverso, anche dal punto di vista del fumetto popolare. Mentre in Italia, ad esempio, permane la tendenza ad arroccarsi sulle posizioni storiche, rimanendo fedeli alla tradizione anche quando si lanciano delle presunte novità, all’estero sembrerebbe proprio che la tendenza sia diversa, soprattutto se si considera il punto di vista gay. Negli USA, ad esempio, i grandi editori si sono resi conto che in tempi di crisi il pubblico lgbt può essere una risorsa in più, e probabilmente non è un caso se negli ultimi mesi sono arrivati due nuovi supereroi gay. Il primo si chiama Miguel Jose Barragan, ma il suo nome di battaglia è Bunker (perché può creare campi di forza, guardacaso rosa, che lo proteggono e lo potenziano) ed è stato creato per svecchiare lo storico gruppo di superadolescenti della DC Comics, i Teen Titans.

La casa editrice di Batman e Superman ha da poco rilanciato la sua nuova Batwoman, che ricordiamo essere lesbica dichiarata, e a quanto pare per par condicio ha voluto lanciare anche un nuovo personaggio gay, nonostante abbia fatto tornare in pista anche la prima supercoppia gay; quella composta da Apollo e Midnighter. La cosa interessante nel caso di Bunker è che si tratta di un ragazzo decisamente appariscente, ma che non per questo viene presentato come una macchietta comica. Infatti, nelle intenzioni del suo autore, vuole rappresentare tutti quei gay che si accettano per quello che sono e che, nella loro diversità, trovano la propria forza. Forse vale la pena di spendere due parole sul creatore di Bunker, che guardacaso è quello stesso Scott Lodbell che negli anni ’90 ebbe la bella idea del coming out del supereroe Northstar per la Marvel Comics, inaugurando di fatto una tendenza che negli ultimi anni ha preso sempre più piede.

L’arrivo di Bunker, e il suo grande riscontro mediatico, ha spinto la Marvel Comics a ribattere con un nuovo superadolescente gay a sua volta, o meglio: con un giovane supereroe che a breve farà coming out. Si tratta di Brandon Sharpe, soprannominato Stryker e dotato della capacità di manipolare i campi elettrici, che qualche anno fa era entrato a far parte della Avengers Academy, il gruppo composto dalle giovani reclute dei più famosi Avengers. Attenzione però: la Avengers Academy è un gruppo alle dirette dipendenze degli Avengers, mentre gli Young Avengers – in cui milita la supercoppia gay formata da Hulkling e Wiccan – è un’altra squadra di superadolescenti "ribelli", che agisce in maniera autonoma rispetto agli Avengers. Ai meno informati ricordiamo che, fra le riserve degli Avengers, c’è anche un altro supereroe gay dichiarato: Miguel Santos, alias Living Lightning, in grado di trasformarsi in un fulmine vivente. In realtà, vista questa nuova tendenza nel gruppo degli Avengers gli appassionati gay della serie hanno già inventato un simpatico nomignolo per definire i membri gay dichiarati della squadra: "gayvengers". In ogni caso, negli USA, non sono solo i fumetti di supereroi che hanno iniziato a strizzare l’occhio al pubblico gay.

La Archie Comics, che si rivolge prettamente a un pubblico di bambini e preadolescenti, ha capito che ora i temi lgbt fanno parte integrante della cultura delle nuove generazioni, e che non ha più senso ignorarli. Così, dopo aver verificato che Kevin Keller, il suo primo personaggio gay dichiarato, ha rappresentato la trovata migliore degli ultimi dieci anni, ha deciso di rincarare la dose: da gennaio partirà un mensile a lui dedicato, ma nel frattempo pubblicherà una storia ambientata in un ipotetico futuro in cui Kevin sposerà il suo fisioterapista di colore! La copertina, in effetti, è qualcosa che difficilmente ci potremmo aspettare di trovare nelle edicole italiane, eppure gli albi della Archie Comics vengono distribuiti persino nei supermercati e negli empori dei paesini più remoti degli Stati Uniti.

Evidentemente l’apporto educativo di questi fumetti, soprattutto nel lungo periodo, è incalcolabile. Non stupisce, quindi, che la rivista Out, nella sua annuale classifica dei 100 personaggi più rappresentativi della comunità lgbt, abbia inserito anche due fumettisti, Charles “Zan” Christensen e Mark Brill, autori del fumetto "The Power Within", che attraverso la metafora dei supereroi spiega come trovare la forza per reagire al bullismo omofobico. Un fumetto che, purtroppo, in Italia è ancora inedito.

di Valeriano Elfodiluce

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...