La reinvenzione della famiglia all’insegna dell’amore civile

Un libro prova a fornire, motivandola in maniera molto meticolosa, un’ipotesi di azione di riforma del diritto di famiglia italiano. Per formulare scenari futuri, e anche per interpretare il presente

Si avvicina la fine dell’anno, e di questi tempi capita a molti di fare progetti per il futuro. Ci proviamo anche noi, a modo nostro, parlando di libri. E lo facciamo affrontando un testo di saggistica, pubblicato da una piccola ma prolifica casa editrice di Sesto San Giovanni, la Mimesis Edizioni, specializzata in testi che analizzano e alimentano la riflessione socioculturale italiana ed europea. Molti avranno sentito parlare, nel corso degli ultimi mesi, di Rete Lenford, un’associazione di avvocati che si occupa di promuovere i diritti della comunità LGBT. Sono quelli che stanno aiutando una ventina di coppie omosessuali italiane a portare avanti le cause contro i rispettivi comuni di appartenenza per ottenere il riconoscimento delle loro unioni, con l’obbiettivo di portare il tema davanti alla Corte Costituzionale e ottenere una risoluzione in materia.

Uno degli autori di "Amore Civile" è l’avvocato Francesco Bilotta (in foto), socio fondatore di Rete Lenford, coadiuvato dal matrimonialista ed esperto di diritto di famiglia Bruno de Filippis. Insieme hanno assemblato un apparato di saggi ad ampio spettro, che prova a fornire, motivandola in maniera molto meticolosa, un’ipotesi di azione di riforma del diritto di famiglia italiano. Tra le firme coinvolte ci sono nomi importanti come Marco Pannella, Emma Bonino, Marco Cappato, ma soprattutto una schiera di avvocati, sociologi, psicologi e giornalisti. La quantità di spunti di riflessione che si incontrano durante la lettura è davvero notevole, e le conclusioni che ne derivano a tratti entusiasmanti. Emerge, formulata a chiare lettere, l’immagine di una famiglia spesso impugnata dalle istituzioni a mo’ di arma di repressione, che ricava autorevolezza dalla sua presunta naturalità e longevità. Scopriamo invece che è un’istituzione relativamente recente, almeno nella concezione a noi nota, che perlopiù ha esaurito il suo scopo e non sa più rispondere alle esigenze di una società in rapidissima evoluzione, un "guscio vuoto" da cui lo spirito è volato via. L’ipotesi di ricostruirla a partire da legami privati e personali liberi dagli schemi gerarchici chiusi tipici delle relazioni tradizionali tra i generi, dicono gli esperti coinvolti nel progetto, potrebbe aprire la strada a un’epoca realmente diversa, in cui il cambiamento si estenderebbe anche al di fuori dell’istituzione famigliare, plasmando nel corso del tempo una società capace di agire e legiferare all’insegna dell’uguaglianza e dell’attenzione per la pluralità degli stili di vita.

Ti suggeriamo anche  Gay Pride: l'orgoglio in 5 libri

L’ultima sezione del libro, poi, è occupata da una lunga e dettagliata serie di tavole in cui si illustra, su due colonne affiancate, quali articoli del primo libro del codice civile verrebbero abrogati o riformati. Insomma una lettura abbastanza impegnativa, ma mai come ora interessante e utile, non soltanto per formulare scenari futuri, ma anche per offrire strumenti di interpretazione della realtà in cui viviamo. Potrebbe essere un primo, fondamentale manuale per organizzare e orientare l’agenda politica del movimento LGBT.

Il libro è acquistabile sul sito www.mimesisbookshop.com"Amore civile – Progetto di riforma del diritto di famiglia"

A cura di Bruno de Filippis e Francesco Bilotta

Mimesis Edizioni, pp. 253

di Matteo Colombo