LA RIVINCITA DEL FUMETTO GAY

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Italia: lo "shonen ai" non è più un fenomeno underground. A due anni dal primo numero, la rivista "Cut for G" permette a tante autrici che disegnano storie...

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Probabilmente pochi ci avrebbero scommesso, ma a distanza di oltre due anni dalla sua prima uscita (clicca qui), CUT FOR G – la prima rivista semi professionale di manga, cultura ed erotica alternativa in Italia – è riuscita a ritagliarsi un posto di tutto rispetto nelle librerie degli appassionati (e soprattutto delle appassionate) del genere shonen-ai.

Nonostante la periodicità ancora semestrale e qualche inevitabile ritardo, i numeri 4 e 5 usciti nel 2002 hanno visto l’inserimento di una ricca sezione a colori e il succedersi di un nutrito gruppo di giovani autori (e autrici) di shonen ai all’italiana: tra le new entry Jun Fender (che presenta “Dream On”, storia breve del sogno erotico di un giovane giapponese), e la coppia Chiara Angela ed Elena Zarrelli (che con “Caccia al ladro” descrivono cosa può accadere ad un ladro colto con le mani nel sacco dal libidinoso proprietario della villa che voleva svaligiare).

Ovviamente non sono mancati i meticolosi dossier sulle autrici giapponesi (questa volta su Uida Shiuko e Mika Sadahiro), approfondimenti su argomenti meno fumettistici (come sul giovane scrittore “maledetto” J.T.Leroy) e perfino un’intervista esclusiva a Simone Corrente (ovvero l’interprete del poliziotto gay nella fiction “Distretto di polizia”).

Non male per una rivista che è scaturita unicamente dall’impegno e dalla passione di un gruppo di giovani estimatrici del genere shonen-ai, soprattutto se si pensa che all’epoca era ben poco conosciuto e che, tanto per cambiare, a causa degli argomenti trattati era entrato da subito nel mirino della questura (con tanto di convocazione nell’ufficio “reati sui minori”!).

Fortunatamente il buon senso ha prevalso, CUT FOR G è ancora tra di noi e l’associazione culturale YSAL a cui fa capo (www.ysal.it) continua a raccogliere proseliti.

Da qualche tempo, inoltre, le instancabili ragazze dell’YSAL hanno iniziato a gestire il primo negozio on line d’Italia specializzato nell’importazione di manga shonen-ai (e non solo) dal Giappone: PUCCILAND.

Per aiutarci a fare il punto della situazione abbiamo rivolto qualche domanda alle “menti” che si celano dietro all’YSAL e alle sue iniziative.

Dalla nascita di Cut for G (e dall’associazione YSAL) sono trascorsi oltre due anni: che bilancio si può fare?

Positivo sicuramente, sono cambiate molte cose da quando abbiamo iniziato. Cut for G, e di conseguenza l’YSAL, è cresciuto insieme a noi e ai nostri sogni. Intanto speriamo di continuare a migliorare e di poter presentare tanti nuovi e bravi autori che purtroppo non hanno modo di farsi conoscere in altro modo. E’questa la cosa che più di tutte ci spinge ad andare avanti.

In questo lasso di tempo, secondo voi, il genere shonen-ai in generale ha aquisito una maggiore notorietà?

Si, ormai praticamente chiunque si interessi di fumetto giapponese conosce il genere, ragazzo o ragazza che sia. Comunque direi che anche questo aspetto rientra nella tendenza generale di interesse che si sta sviluppando verso la sfera amorosa omosessuale: è diventato “di moda”, e se la moda serve a mitigare paura ed ignoranza allora ben venga, no?

Oltre al successo presso il pubblico femminile, come in Giappone, qual è il riscontro presso il pubblico maschile (e quello gay in particolare)?

Questa è una domanda difficile perchè in realtà attorno a noi si sono raccolti molti ragazzi che non conoscevano per nulla il fenomeno shounen ai, che è solo giapponese (vale la pena di ricordarlo) e che cercavano semplicemente qualcuno con cui sentirsi liberi. Ovviamente poi essendosi iscritti all’YSAL sono venuti in contatto con questa realtà, credo e spero piacevole anche per loro; ma forse per alcuni è rimasto un mezzo per guardare al mondo omossesuale più che per capire un genere così particolare ed intrigante come quello che noi trattiamo e che nulla in realtà avrebbe a che vedere con l’omosessualità.

In giappone infatti i manga gay sono ben altri. In fondo, però, l’importante è che chiunque legga un fumetto lo gradisca e senta che ne sia valsa la pena, che gli resti qualcosa e questo sicuramente accade sia per le ragazze, sia per i ragazzi, quindi direi che il successo c’è.

Abbiamo parlato di

Cut for G
Editore: Associazione Culturale YSAL
Costo: € 8,30

Reperibile presso le librerie gay o direttamente presso l’associazione (www.ysal.it)

di Valeriano Elfodiluce

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