LE NOVITÀ DEI FUMETTI MADE IN USA

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La più grande fiera dedicata ai fumetti degli States ci offre succose novità. Fra queste: una batwoman inedita e un supereroe sieropositivo.

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A differenza di quanto accade da noi, negli Stati Uniti l’estate è tradizionalmente una stagione molto importante per quel che riguarda il mondo del fumetto. È tempo di bilanci, manifestazioni e anteprime che hanno uno dei loro apici nel San Diego Comicon: la fiera del fumetto più importante del territorio americano. È proprio da qui che partiamo per fare il punto della situazione su quanto di inerente al mondo GLBT e queer si sta muovendo oltreoceano.

Giusto per iniziare va segnalato che quest’anno al San Diego Comicon è stata presente (per il diciannovesimo anno consecutivo) una rassegna espositiva dedicata al mondo del fumetto a tema GLBT, animata da dibattiti, interventi e incontri con gli autori. La cosa interessante è che non solo si da risalto ai comics GLBT, ma anche agli artisti omosessuali dichiarati che hanno contribuito a creare fumetti di valore -non necessariamente “a tema”- nel corso dell’ultimo anno. Per quanto possa sembrare incredibile questa è solo la punta dell’iceberg: ormai da alcuni anni a San Diego è presente lo stand dell’associazione PRISM Comics, il cui scopo è tutelare e valorizzare i fumetti a tema GLBT e gli autori omosessuali che si sono dichiarati pubblicamente (cosa che, a quanto pare, è tutt’altro che rara sulla scena americana). Inutile dire che il recente successo de I segreti di Brokeback Mountain ha stimolato i maggiori editori statunitensi a riprendere in considerazione i personaggi dal taglio gay o gay-friendly.

La casa editrice che si è dimostrata più audace è stata senz’altro la DC Comics. Negli ultimi mesi ha organizzato il rilancio di un suo vecchio personaggio che era stato fatto morire addirittura nel 1979: Kathy Kane, in arte Batwoman. La bat-supereroina, che era stata creata nel 1956 proprio per allontanare le dicerie riguardo alla relazione fra i più noti Batman e Robin, in questa nuova incarnazione sarà un’avvenente lesbica dichiarata! A scanso di equivoci non si tratta esattamente della Batwoman deceduta nel 1979 (che peraltro aveva una figlia che sarebbe diventata la prima Batgirl), dato che nel 1985 la DC Comics ha riscritto daccapo le origini di tutti i suoi personaggi (tramite la trovata di una crisi multidimensionale che ha azzerato tutto quanto era stato scritto in precedenza) e nell’attuale universo supereroistico Batwoman non era mai esistita. In ogni caso le polemiche non sono mancate fin dall’annuncio del suo arrivo, e probabilmente questo personaggio farà ancora molto discutere. C’è da dire che la diretta concorrente della DC Comics, ovvero la MARVEL, non è rimasta a guardare.

Lo scorso giugno ha infatti tenuto a battesimo il suo ennesimo supereroe gay: Freedom Ring.

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Lo scorso giugno ha infatti tenuto a battesimo il suo ennesimo supereroe gay: Freedom Ring. Il giovane Curtis Doyle è entrato in possesso di un anello frutto di esperimenti mistico-scientifici, con il quale è in grado di alterare la realtà circostante tramite la sua immaginazione. Staremo a vedere se questa new-entry sarà destinata a bissare il successo di Hulkling e Asgardian del gruppo degli Young Avengers (che peraltro sono stati recentemente premiati nella diciassettesima edizione dei Glaad Media Awards, organizzati dall’associazione statunitense che si batte per una verosimile e non pregiudizievole rappresentazione della comunità GLBT nei media). Oltre alla MARVEL e alla DC Comics, però, la scena editoriale made USA è animata da una discreta quantità di editori medio-piccoli disposti ad affrontare tematiche gay e queer.

Una delle iniziative più originali in questo senso sembra essere quella della neonata Blue Water Production che ha annunciato per ottobre il debutto del primo protagonista sieropositivo di un fumetto avventuroso!

Il progetto, intitolato Lost Raven, è incentrato sulle vicissitudini di un atletico attore di nome Zak Raven che scopre di avere contratto il virus HIV. Abbandonato a sè stesso da coloro che considerava i suoi amici, decide di allontanarsi dal resto del mondo cercando la pace su di un’isola deserta: purtroppo per lui alcune centinaia di metri sotto i suoi piedi si trova un’ installazione segreta dove alcuni scienziati conducono mostruosi esperimenti genetici che potrebbero portare all’estinzione dell’umanità. Quando il protagonista lo scopre decide che non può stare a guardare e suo malgrado diventa l’ultima speranza per la razza umana. Al di là dell’originalità dell’idea (che affronta il tema della sieropositività in maniera del tutto inedita), c’è da dire che buona parte dei guadagni ottenuti con la vendita del fumetto andranno ad una associazione per lotta contro l’AIDS.

Cambiando decisamente argomento va segnalata anche la recente riedizione in volume di alcuni albi speciali dedicati al mondo di Oz, realizzati dal fumettista Eric Shanower (gay dichiarato e pluripremiato autore del bellissimo The age of bronze, dedicato alla guerra di Troia). Per chi non lo sapesse la prima novella dedicata al mondo di Oz (“Il mago di Oz”, scritta nel 1900 da L.F.Baum) è una vera e propria icona per la comunità gay anglosassone, grazie anche al film cult interpretato – nel 1939 – da Judy Garland nel ruolo della protagonista Dorothy (tanto che i gay americani in seguito hanno iniziato a definirsi “gli amici di Dorothy”). Va detto che i racconti fumettati da Eric Shanower -e raccolti sotto il titolo Adventures in Oz– sono stati scritti da lui stesso, con una sensibilità e un garbo decisamente queer.

Per finire non possono mancare alcune segnalazioni cinematografiche relative ai film ispirati ai fumetti che toccano temi GLBT.

A giugno è arrivato nelle sale americane The Mostly Unfabulous Social Life of Ethan Green, tratto dall’omonima comic-strip gay che il fumettista Eric Orner realizza ininterrottamente da circa quindici anni. Ethan è un ventiseienne gay come tanti: fa il commesso, ha tanti amici, cerca l’amore e ha un talento particolare per ficcarsi in situazioni complicate. È la prima volta che negli Stati Uniti un film viene tratto da un fumetto dichiaratamente gay: non ci resta che sperare che sia un successo, che arrivi anche in Italia e che non resti un caso isolato.

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