Le rocambolesche avventure erotiche di Rogue

di

Racchiuse in una raccolta intitolata "Hot For Boys", escono le storie a fumetti di Rogue raccontate da Zack, alias di Oliver Frey, fumettista gay degli anni '70 riscoperto...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
3028 0

Prima della grande diffusione di internet essere un appassionato di fumetti omoerotici in Italia poteva risultare particolarmente problematico. In particolare per chi non aveva modo di accedere al circuito delle pubblicazioni in lingua inglese che a questo tipo di fumetti riservavano uno spazio più o meno fisso fin dalla fine degli anni ’60. A parte qualche storia piratata e pubblicata illegalmente su riviste pornografiche come Gay Italia, che hanno rappresentato l’unico riferimento per questo genere di produzioni dai primi anni ’80 alla fine degli anni 90′, i gay italiani sono rimasti per lungo tempo tagliati fuori dalla vivace scena omoerotica internazionale. Probabilmente è anche per questo motivo che i fumetti, nel nostro paese, occupano ancora una posizione del tutto marginale nella cultura gay, mentre all’estero godono di una considerazione ben diversa.

D’altra parte, da Tom of Finland in poi, il fumetto omoerotico straniero ha proposto tantissimi personaggi forti, disinibiti ed emancipati, che sono diventati dei veri e propri riferimenti per le comunità gay dei rispettivi paesi, che nel tempo hanno finito per rivalutare il linguaggio del fumetto nel suo insieme. Sia come sia è interessante notare che negli ultimi anni, anche a beneficio dei lettori italiani, sono aumentate le iniziative editoriali che vanno a recuperare tutto quel patrimonio fumettistico omoerotico che per anni non è stato accessibile al di fuori delle nazioni che lo producevano. Merito del fatto che, proprio grazie ad internet, si è creata una nicchia di mercato sovranazionale e sempre più competente, che col tempo ha iniziato a richiedere a gran voce una serie di classici del passato ormai introvabili. Così cresce sempre di più il numero di editori che dagli Usa alla Francia, dalla Germania al Regno Unito, si danno da fare per ristampare storie e autori che, finalmente, possono avere il trattamento che meritano.

É questo il caso di Oliver Frey, il fumettista e illustratore anglo svizzero che in ambito gay divenne famoso sotto lo pseudonimo di Zack, che grazie alla Gmuender sta godendo di una seconda giovinezza editoriale. Dopo il notevole successo della prima antologia dedicata alle sue storie, che in meno di un anno sta esaurendo la seconda edizione, la Gmuender è andata a ristampare un altro grande classico di questo maestro del fumetto omoerotico inglese. Infatti ha raccolto in un bel volume, dal titolo Hot For Boys, tutte le avventure del suo personaggio Zack, originariamente pubblicato su diverse riviste gay inglesi degli anni ’70 e ’80. Stando a quello che scrive lo stesso Oliver Frey nella sua introduzione Zack esisterebbe davvero, lo avrebbe conosciuto di persona in un bar gay di Londra nel 1976 e per realizzare buona parte delle storie di Hot For Boys si sarebbe basato proprio sui racconti diretti delle sue esperienze. Se così fosse, oltre a fare i complimenti al fumettista per il suo impeccabile stile di disegno (che si richiama a maestri come Frank Bellamy e Richard Corben), bisognerebbe anche levarsi il cappello di fronte alla sua musa ispiratrice.

Infatti, nelle ventotto storie brevi raccolte in questo volume, il protagonista passa con disinvoltura attraverso una varietà impressionante di situazioni, seducendo un numero impressionante di ragazzi con il suo sguardo truce e la sua voglia di dominare. E riesce a farlo davvero ovunque: dalle spiaggie affollate ai campi da rugby, dalle piste da sci ai cantieri edili, e ovviamente non può mancare di avere successo anche durante le storie che ripercorrono il suo viaggio a Roma. Sicuramente questo volume è un piccolo gioiello del suo genere, che tutti i veri appassionati di fumetto omoerotico non possono farsi mancare, e il suo «effetto nostalgia» gli dà anche un valore supplementare. Infatti Rogue vive le sue avventure negli anni ’70 e ’80, quando si poteva rimorchiare giocando con i videogames del bar, o magari nelle piste per i pattini a rotelle. Un mondo che ovviamente non c’è più, ma che di tanto in tanto è bello ricordare, o magari rivivere in maniera più intensa proprio attraverso le storie di Rogue. D’altra parte la memoria storica è importante, anche quando si tratta di fumetti omoerotici.

Per maggiori informazioni consultate i siti www.brunogmuender.com e www.zack-art.com

di Valeriano Elfodiluce

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...