Lindsay Kemp, su Sky Arte l’omaggio di Edoardo Gabbriellini a un anno dalla scomparsa

Un documentario che è quasi un autoritratto, quello diretto da Edoardo Gabbriellini e in onda stasera su Sky Arte, interamente dedicato all’icona della danza contemporanea che ha ispirato artisti come David Bowie e Mike Jagger.

A un anno dalla scomparsa del ballerino, mimo, coreografo e regista britannico Lindsay Kemp, Sky Arte (canale 120 e 400 di Sky) trasmette stasera, sabato 24 agosto alle 21.15 in prima TV, il documentario Kemp – My Best Dance is yet to Come, diretto da Edoardo Gabbriellini.

Il documentario, presentato allo scorso Biografilm Festival, è il racconto dell’ultimo anno di vita di Lindsay Kemp, icona della danza contemporanea, sperimentatore eccentrico e fonte d’ispirazione per tante grandi personalità, come David Bowie, Mike Jagger, Kate Bush, Peter Gabriel o Derek Jarman.

Tra memorie intime, immagini di archivio, interviste di repertorio e confessioni private colte nella sua casa a Livorno, Lindsay Kemp ripercorre tutta la sua carriera e la sua sorprendente vita di artista. Davanti alla macchina da presa rammenta il suo rapporto con la sua famiglia, il suo amore sconfinato per la danza e lo spettacolo nonché i film, gli artisti e i musicisti che lo hanno maggiormente influenzato. E ancora il ricordo delle rappresentazioni più ardite da lui messe in scena, come Flowers o Salomè, il rapporto con il pubblico e con la critica e la storia dei tentativi fatti per realizzare il suo ultimo spettacolo dedicato al personaggio di Dracula.

Un documentario che è quasi un autoritratto, capace di rivelare tutta la forza e la poesia dell’arte senza tempo di Kemp. Un lungo e sincero dialogo che Kemp fa con se stesso senza indugi e durante il quale emergono, come in un controluce, l’uomo e le sue tante maschere.