Luizo Vega nudo davanti la Basilica di San Pietro

Da 6 anni in giro per il mondo a caccia di immagini profane per la sua creazione artistica, chiamata Sacro, Luizo Vega è riuscito nell’impresa più grande: spogliarsi in Vaticano

Roma – Un’immagine che a breve farà il giro del mondo. Mercoledì 10 febbraio Luizo Vega ha aggiunto alla sua raccolta artistica, intitolata Sacro, il pezzo pregiato, quello di maggiore valore: un nudo integrale davanti la Basilica di San Pietro.

Dal 2004 in giro per il mondo a caccia di immagini che completino la propria creatura artistica, Vega, dopo aver fatto altrettanto dinanzi a La Sagrada Familia a Barcellona e al Sacro Cuore a Parigi, si è denudato a pochi metri dal Cupolone. Fotografando il proprio scultoreo corpo dal di dietro, e immortalando così un momento che raccoglie nella sua dirompente sensualità Sacro e Profano, Luizo presto proseguirà il proprio tour artistico in Israele, Egitto, India, Messico e Brasile, andando sempre a caccia di templi e luoghi sacri riconducibili alla storia dell’umanità.

Intervistato, l’artista ha confidato l’emozione provata: "E’ stata un’esperienza incredibilmente commovente". "A causa del livello elevato di sicurezza del Vaticano è stato veramente difficile riuscire nell’impresa"."L’idea di esserci riuscito mi rende però felice" – prosegue Luio Vega – "anche perchè credo sia stato un reale contributo alla libertà di espressione. "Nel ventunesimo secolo il corpo umano non può più essere considerato qualcosa di proibito. Io propongo un ritorno alla nostra vera natura".

In passato Vega ha scritto e diretto Material Boy, un documentario artistico che narra la vita di un ipotetico figlio ‘bastardo’ di Madonna, partorito il 24 dicembre del 1973, quando la cantante aveva appena 15 anni.  Un progetto che esplora i limiti di arte contemporanea nel 21 ° secolo, proiettato a New York il 16 agosto scorso. Qui il trailer.

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di Federico Boni