Milano: su “Vade Retro” Sgarbi tratta ancora con la Moratti

La pietosa telenovela della censura ad opera del Consiglio Comunale della mostra su Arte e Omosessualità dovrebbe arrivare giovedì a una conclusione.

MILANO – L’assessore alla Cultura del Comune di Milano Vittorio Sgarbi e il sindaco Letizia Moratti si incontreranno domani per cercare di sciogliere il nodo su come, dove e quando allestire la mostra dello scandalo annunciato “Vade retro – Arte e omosessualità”. 

«Giovedì parlo ancora con la Moratti – ha detto oggi il critico d’arte – e mi auguro di arrivare a una soluzione.» Sgarbi spera che la mostra prima censurata dal Consiglio Comunale e poi annullata possa aprire i battenti a Palazzo della Ragione, lasciando quindi il patrocinio del Comune all’iniziativa e allestendo, da sole, a Palazzo Reale, le opere inizialmente censurate non perché “provocatorie” ma “pure, sante e quindi estranee al contesto.” Sgarbi ha tuttavia aggiunto che alcuni aspetti non lo convincono: il primo, ha detto, «è che voglio che la Moratti si convinca che è meglio fare così piuttosto che allestire, come ha proposto lei, in primavera una grande mostra sull’omosessualità con più opere pittoriche e meno fotografie. Una soluzione che, per quanto bellissima, sarebbe troppo complessa da realizzare.» La seconda perplessità di Sgarbi è che se anche venisse trovato un accordo non sa quanto sarebbe conveniente aprire la mostra il primo d’agosto, a città semideserta.

Tutti questi patemi per una mostra che da fastidio a certi e per la quale altri si sentirebbero offesi nel loro credo religioso. Come se qualcuno li obbligasse a visitarla. Più che di Milano sembra di stare parlando di Teheran… (Roberto Taddeucci)

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