NIPPONICHE PARODIE EROTICHE

I doujinshi sono le riviste di fumetti amatoriali realizzate da autori singoli o – più frequentemente – da circoli di appassionati. Il tema è la parodia erotica di noti personaggi di manga e anime.

In Italia realizzare, promuovere e vendere un fumetto autoprodotto non è mai stato semplice. Fatti salvi alcuni casi eccezionali (Rat-Man di Leo Ortolani su tutti) è molto difficile raggiungere un vasto pubblico, rientrare nei costi  e vedere premiato il proprio impegno. Questo discorso è ancora più valido per quel che riguarda i fumetti gay, soprattutto se hanno contenuti sessualmente espliciti. In Italia non esiste nemmeno un vero circuito di distribuzione per la stampa gay, figuriamoci per le autoproduzioni gay a fumetti.

In altre nazioni, invece, non solo le autoproduzioni sono riuscite a creare un vero e proprio mercato parallelo, ma continuano a creare nuovi canali di distribuzione, senza peraltro discriminare i prodotti a tema omosessuale. È questo il caso del Giappone e delle sue doujinshi, ovvero le riviste di fumetti amatoriali realizzate da autori singoli o – più frequentemente – da circoli di appassionati. I temi delle doujinshi sono molto vari, ma essendo il Giappone molto permissivo su certi argomenti, spesso si rivelano parodie erotiche di noti personaggi dei manga o degli anime. A noi occidentali buona parte di questo mondo è rimasto precluso per anni, soprattutto per quel che riguarda i prodotti a tematica omosessuale. Anche se le importazioni ora sono più facili rimangono molto costose e comunque è molto difficile orientarsi in un mercato così vasto. Forse è anche per questo che sono nati diversi siti che vendono doujinshi direttamente in formato elettronico, ma non solo.

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Gli autori mettono a disposizione anche CG (serie di illustrazioni realzzate appositamente per il computer), racconti illustrati, videogames e perfino brevi filmati con le animazioni dei loro personaggi. Tutto scaricabile sul PC previo pagamento con carta di credito. La maggior parte di questi siti, vere e proprie librerie virtuali con migliaia di titoli, sono solo in giapponese, ma qualcuno ha inaugurato anche una versione in inglese di più facile consultazione.

Con un po’ di pazienza è possibile raggiungere la sezione per adulti, e da lì alle pagine dedicate ai generi con temi gay (come lo YAOI per i gay e lo YURI per le lesbiche). La scelta è ampia e in continuo aumento: si va dalle versioni gay di classici come Dragon Ball ai protagonisti dei videogiochi di ultima generazione, presentati in una versione decisamente inedita. Non mancano comunque i personaggi originali e le nuove idee.

La qualità delle doujinshi è molto variabile, ma fortunatamente è possibile visionare varie preview onde evitare di avere brutte sorprese ad aquisto avvenuto. Anche la gamma dei contenuti è molto varia, e spazia dalla sessualità romantica a quella più esplicita e pruriginosa. Il fatto che siti come questi non solo godano di ottima salute, ma siano in continua espansione (perlomeno in Giappone), non fa altro che testimoniare che le autoproduzioni non sono solo l’aspirazione di tanti fumettisti in erba, ma rappresentano una vera e propria fascia di mercato capace di individuare i gusti del pubblico senza passare attraverso l’ingombrante mediazione degli editori ufficiali. Se qualcuno iniziasse a rendersene conto anche da noi sarebbe una gran bella cosa.

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Per approfondire puoi consultare i siti:

http://www.dlsite.com/

http://www.digiket.com

di Valeriano Elfodiluce