Norrie May-Welby: la prima persona ‘neutra’ a essere riconosciuta

Quattro anni di battaglia legale per ottenere il riconoscimento, che l’ha fatta diventare il simbolo del genere neutro.

Norrie May-Welby è il simbolo del terzo genere. Norrie è una persona neutra, dal punto di vista sessuale. Nonostante non sia stata la prima, è considerata la persona dal genere neutro più famosa (un’altra persona non aveva indicato il genere sessuale nel passaporto), per le decisioni che ha preso nell’arco della sua vita prima di ottenere il riconoscimento legale a non essere considerata né uomo né donna. Per questo motivo, nel testo si parlerà sempre e solo di “persona”.

Norrie May-Welby nacque in Scozia il 23 maggio 1961, e avendo i genitali maschili era stato riconosciuto come un bambino. A 7 anni ha traslocato con la famiglia a Sydney, in Australia. Qui, capisce di non riconoscersi nel corpo in cui è nata, e decide di procedere al processo di transizione, per la riassegnazione del sesso. All’età di 28 anni (nel 1989), diventa donna a tutti gli effetti.

Da uomo a donna, e da donna a neutro

Passano pochi anni, e Norrie sente che nemmeno nel genere femminile si riconosce completamente. Interrompe quindi la terapia ormonale che stava seguendo, e inizia a definirsi persona neutra. A livello personale, ora si sente in pace. Non si riconosce né come uomo né come donna, e vive senza grandi problemi la sua decisione.

Dal punto di vista legale, invece, è un problema. L’Ufficio dell’Anagrafe aveva inizialmente modificato il genere sessuale inserendo la dicitura “Non precisato“, ma il documento era stato annullato perché dichiarato non valido da un avvocato, a cui era stato chiesto di studiare il caso. E nel 2010, dopo l’annullamento, inizia la sua battaglia.

Ti suggeriamo anche  Ruby Rose attacca: 'dicono che non sono abbastanza gay per essere Batwoman'

Dal 2010 al 2014, la battaglia di Norrie May-Welby per essere riconosciuta neutra

Nel 2010, Norrie denuncia l’Ufficio anagrafe all’Australian Human Rights Commission e si rivolge alla Corte d’Appello. Quest’ultima da ragione a Norrie, ma l’Ufficio anagrafe non si dà per vinto e porta il caso all’Alta Corte, il più importante tribunale australiano. Anche qui la sentenza non cambia: l’Ufficio dovrà riconoscere Norrie come persona neutra. Era il 2014.

Con la decisione dell’Alta Corte australiana, finisce una dura battaglia, e spariscono anche diversi problemi legali. Difatti, Norrie non ha potuto sposarsi, perché all’epoca la legge prevedeva il matrimonio tra uomo e donna, e lei non avendo un sesso specifico metteva in difficoltà il pubblico ufficiale che avrebbe dovuto celebrare le nozze. “La gente dovrebbe venire riconosciuta per quello che è e poter partecipare alla vita sociale fuori da etichette e discriminazioni” aveva affermato, dopo la decisione del giudice. 

Nei 4 anni in cui ha dato battaglia, Norrie è stata un simbolo per la lotta contro le minoranze, perché ha dato voce a tutte quelle persone transgender e intersessuali che non si riconoscono nel corpo che hanno e non vengono accettate da una società ancora troppo fissata a considerare solo due generi, quello maschile e quello femminile.