‘Photo Pride’, a Torino in mostra le immagini dell’orgoglio

Più di 100 immagini d’autore, e non, per ricordare il Torino Pride. Si inaugura il 22 ottobre sotto la Mole ‘Photopride 2006’. Tra i lavori anche due progetti di Antonio Fontana e Riccardo Del Conte.

È stato uno dei Pride più sorprendenti e memorabili degli ultimi anni, sia per il clima festoso che per l’affluenza record (più di 100.000 persone, a Torino costituisce un primato). Si potranno rivivere l’atmosfera, i colori, le magiche sintonie del Torino Pride grazie a ‘Photopride 2006’, interessante mostra fotografica che si svolgerà dal 22 ottobre presso la galleria Artèvision in via Santa Giulia 14/c. 

Un’unica giornata, il 17 giugno 2006, che per Torino ha significato molto dal punto di vista della visibilità queer, in cui si è svolta un Pride dall’organizzazione impeccabile, messo in rilievo dalla stampa anche nazionale – ah, quella Mole tutta rosa! – e rinvigorito dalla risposta sorprendentemente positiva della città, riversatasi in strada tra famiglie gioiose con bimbi, molti eterosessuali mischiati nel corteo, balconi e terrazzi invasi per ammirare il serpentone lgbt che da Porta Susa si è srotolato senza strascichi polemici tra

musiche e balli come un inedito rose carpet fino all’amplissima e inclinata Piazza Vittorio. Persino il tempo, che minacciava pioggia battente, non appena fu dato il via alla gaia marcia, diventò improvvisamente clemente regalando una memorabile giornata dal tempo mite, reso ancora più gradevole grazie a un cielo quieto squarciato da un azzurro denso all’arrivo sul Po. 

La mostra fotografica ‘Photopride 2006’ presenta una selezione di foto inviate dal pubblico che verranno successivamente inserite in un archivio web e due stimolanti progetti su commissione: le opere dai colori acidi realizzate da Antonio Fontana che filtrano l’evento Pride attraverso la dilatazione delle dimensioni su un tecnologico sfondo di plexiglass e il raffinato bianco e nero di Riccardo Del Conte capace di cogliere piccoli particolari, dettagli significativi, in grado di raccontarci curiose microstorie individuali di un Pride

vissuto sia in collettività che come espressione di un’identità omo e transessuale finalmente libera e cosciente.

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Durante il periodo dell’esposizione, oltre a feste e aperitivi, verrà anche presentata una pubblicazione sul Torino Pride 2006.