Prezzi ad opera d’arte: ecco gli artisti da record

Vi siete mai chiesti quanto vi costerebbe un Picasso, o un Monet, o un Warhol? Ecco la lista delle opere d’arte più costose del 2015/16.

Sembrano lontani i tempi in cui, passeggiando per La Cienega Boulevard a Los Angeles nel 1962, ci si poteva fermare ad una galleria d’arte, diciamo la Ferus Gallery, e comprare una delle Campbell’s Soup Can di Andy Warhol a 100 dollari l’una durante il primo solo-show dell’artista pop newyorchese. A posteriori, è ironico come le vendite furono scarse: solo quattro o cinque furono vendute. Questo non impedì, però, al direttore della galleria – Irving Blum – di vederne il potenziale e di annullarne la vendita, così da comprare lui stesso le 32 opere (32 come le varianti delle zuppe che la Campbell proponeva) per 1000 dollari da Warhol stesso. A distanza di 34 anni, nel 1996, lo stesso Blum vendette il blocco di opere al MoMA di New York per 15 milioni di dollari.

Di esempi ce ne sarebbero molti altri. In questo articolo esploreremo un lato dell’arte che, sebbene meno romantico e poetico, è di certo uno dei suoi maggiori punti focali: il valore di mercato.

Presenziando a molte aste tra New York, Milano e Londra ho avuto modo di vedere palette sollevarsi per rilanciare al milione e il martello del battitore chiudere vendite a prezzi tanto alti quanto strabilianti. Dopotutto, come Publilio Siro affermava, “ogni cosa vale il prezzo che il compratore è disposto a pagare per averla”. Diamo quindi un’occhiata a quali sono state le 20 opere che sono state battute ai prezzi più alti nel 2015 e nei mesi trascorsi del 2016.


20.

Cui Ruzhuo, The Grand Snowing Mountainous Jiangnan Landscape, 2013
$ 39.6 mil

Cui Ruzhuo, The Grand Snowing Mountains, 2013

Nel 2014 le donne delle pulizie del Grand Hyatt di Hong Kong gettarono nella spazzatura un’opera di Cui Ruzhuo dal valore di 3 milioni. Nel 2016 The Grand Snowing Mountainous Jiangnan Landscape dello stesso artista vendette per 39.6 milioni di dollari nella stessa città. Giustizia divina?


19/18.

Claude Monet, Le Parlement, soleil couchant, 1900-1901
$ 40.5 mil

2

Il dipinto di Monet in questione è estrapolato da una delle serie più notorie dell’artista, nonché Vues de Londres (Vedute di Londra). L’arte del pittore impressionista francese è ben chiara nella tela in questione, dove è riuscito a ridurre una veduta del Tamigi e della House of Parliaments a una fuggevole ed evocativa “impressione” immortalata al tramonto, i cui lineamenti evanescenti avvicinano l’opera ad una dimensione quasi astratta.


19/18.

Mark Rothko, No.36 (Black Stripe), 1958
$ 40.5 mil

rothko

No.36 è parte costituente di un progetto che divenne a posteriori, quello che più definì la carriera dell’artista americano: la creazione di una serie di murales per il ristorante del Four Seasons a Manhattan. Esempio di una fase matura dell’artista, caratterizzata da tonalità più scure – specchio del suo stato d’animo sempre più depresso e buio – l’opera presenta tre rettangoli posti in contrasto su uno sfondo rossastro. I colori vivi lasciano spazio a nuances più tetre, in cui un senso di dramma e grandiosità tragica diventano epiteto della vita e dell’arte di un artista complesso e travagliato che morì suicida il 25 febbraio 1970.


17.

Ti suggeriamo anche  Arte LGBT+: Ecco la coppa romana con una raffigurazione omoerotica del British Museum

Roy Lichtenstein, The Ring (Engagement), 1961
$ 41.6 mil

The Ring (Engagement), 1962

Personaggio di punta della Pop Art americana, Roy Lichtenstein ha preso come punto di partenza per la propria arte il rifacimento di scene di guerra e di amore prelevate dal mondo dei fumetti. Questo perché combinano perfettamente l’approccio “caldo/freddo” che Lichtenstein cercava: “caldo” per la carica emotiva o drammatica che un momento come una proposta di matrimonio può avere; “freddo” per l’esecuzione grafica.


16.

Pan Tianshou, 鹰石山花之图 (Eagle, Rock and Flora)
$ 46 mil

Pan Tianshou, 鹰石山花之图 (Eagle, Rock, and Flora)

Pan Tianshou fu un pittore e un educatore molto importante di arte tradizionale cinese nel XX secolo. Deceduto nel 1971, le sue opere prediligono fiori, montagne, uccelli e sorgenti così come la tradizione cinese stabiliva. Era, infatti, molto conservatore per quanto riguarda l’arte, stabilendo come la cultura Orientale e quella Occidentale dovessero rimanere separate per evitare che una contaminasse l’essenza dell’altra.


15.

Gerhard Richter, Abstraktes Bild (Abstract Painting), 1986
$ 46.3 mil

Gerhard Richter, Abstraktes Bild (Abstract Painting), 1986

Gerhard Richter è un pittore tedesco, la cui carriera artistica si protese per oltre 50 anni. E’ immaginabile quindi come il suo repertorio conti di diversi approcci e sviluppi ideologici. L’opera in questione, composta nel 1986, rappresenta in questo senso una recisione artistica fondamentale che lo portò ad abbandonare ogni elemento di forma e struttura canonico per abbracciare i risultati casuali del suo perpetuo strisciare e grattare, avvicinandosi sempre più ad un astrattismo completo, collegato alla realtà dalle mani dell’artista, ma proteso verso il sublime.


14.

Mark Rothko, Untitled (Yellow and Blue), 1954
$ 46.5 mil

main-qimg-2f99b2b18532932e4f247323f3565378-c

Creato nel 1954, Untitled (Yellow and Blue) fu ispirato dall’uso del colore del maestro Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova. L’artista americano rifiutava l’arte figurativa perché limitata, come sosteneva, a un singolo soggetto (“one character“). Facendo propria l’arte astratta, ebbe modo di trovare quello spazio necessario per dare forma a un ideale condivisibile, e non a un soggetto, spaziando non nella singola esperienza umana, ma in tutte.


13.

Piet Mondrian, Composition No. III with red, blue, yellow and black, 1929
$ 50.5 mil

Composition No. III, with Red, Blue, Yellow, and Black, 1929

Piet Mondrian fu co-fondatore del gruppo di pittori “neo-plastici” del De Stijl, e Composition No. III fu l’opera prima di una sequenza di nove in cui l’artista raggiunse uno dei risultati più alti in quella che era la sua strenua ricerca di un equilibrio di forme e di una perfezione formale esplorata tramite campiture geometriche di colori primari, quali rosso, giallo e blu.


12.

Lucien Freud, Benefits Supervisor Resting, 1994
$ 56.1 mil

lucian-freud-benefits-supervisor-Resting, 1994

L’opera in questione è considerata uno dei capisaldi del repertorio artistico dell’artista Lucien Freud. La donna raffigurata è Sue Tilley, uno dei soggetti che più di ogni altro posò per l’artista di origini tedesche. Ci vollero nove mesi per portare a termine l’opera – periodo durante il quale l’artista intraprese un’analisi della figura umana tanto meticolosa da permettergli di tradurre in pittura ogni forma, piega e contorno del corpo di Miss Tilley, il cui realismo è tanto inquietante quanto evocativo.

Ti suggeriamo anche  Arte LGBT+: Ecco la coppa romana con una raffigurazione omoerotica del British Museum

11.

Andy Warhol, Colored Mona Lisa, 1963
$ 56.2 mil

monalisa-1509B8519D5773FDE69

La passione di Andy Warhol per le star non è di certo un segreto, quindi come farsi scappare l’occasione di ritrarre la donna che più di tutte ha fatto parlare di sé sin dall’anno della sua esecuzione nel 1503. Andy Warhol compì Colored Mona Lisa nel 1962, quando l’opera venne portata in mostra a New York. Coniugando in termini contemporanei IL dipinto per eccellenza, Andy Warhol ne fece una serigrafia multipla nei colori turchese, magenta, giallo e nero, dove ogni singola riproduzione sottolineava un dettaglio differente.


10.

Jean-Michel Basquiat, Untitled, 1982
$ 57.2 mil

Jean-Michel-Basquiat-Untitled-1982

Di dimensioni enormi, in questo autoritratto, l’artista americano Jean-Michel Basquiat si raffigura sotto spoglie demoniche. Esponente di punta del graffitismo americano, nella sua arte mescola la scena punk urbana in cui crebbe e si formò alle sue origini afro-caraibiche. Il risultato è un’opera dal motivo incalzante, provocatorio e allucinogeno.


9.

Vincent van Gogh, L’allée des Alyscampes, 1888
$ 66.3 mil

1888 L'allé des Alyscamps, Vincent van Gogh

L’allée des Alyscampes fu dipinta da van Gogh durante un periodo di stretto contatto con Paul Gauguin ad Arles. L’artista immortalò degli amanti durante una passeggiata nella necropoli romana posta lungo l’antica via Aurelia. Si possono notare i tratti tipici della pennellata dell’artista post-impressionista, fatta di rapidi movimenti pittorici e linee vorticanti, il cui obiettivo era di trasporre sulla tela l’emozione e l’esperienza vissuta in maniera più autentica.


8.

Pablo Picasso, Buste de Femme (Femme à la Résille), 1938
$ 67.3 mil

Pablo-Picasso-Buste-de-femme-1938

Questo Buste de Femme di Picasso venne dipinto mentre l’artista era in una relazione con la fotografa Dora Maar – il soggetto dell’opera.


7.

Pablo Picasso, La Gommeuse, 1901
$ 67.4 mil

topelement

Quest’opera risale al “Periodo Blu” di Picasso, così chiamato per le scelte cromatiche melanconiche e sui toni del blu. Questa fase artistica, che si estese fino al 1904, iniziò dopo il suicidio dell’amico pittore Carles Casagemas – una perdita da cui faticò a risollevarsi. Come la nota all’opera della casa d’aste Sotheby’s riporta, “la donna è sia tentazione che caduta, un’alta sacerdotessa di malinconia e una sirena di joie de vivre”, ritratta in un “absynthian haze of sexual ennui” (“stordimento da assenzio di tedio sessuale”).


6.

Cy Twombly, Untitled (New York City), 1968
$ 70.5 mil

Cy Twombly, Untitled (New York City), (1968)

Untitled (New York City) fa parte di uno dei gruppi di opere più celebri del repertorio di Cy Twombly: i dipinti “lavagna”. Dipinto con tempera ad olio e pastelli su tela, lo “scarabocchio” dell’artista ripete continue forme circolari divise su sei linee orizzontali, in cui il processo grafico di scrittura si traduce da flusso continuo a potente linguaggio pittorico.


5.

Mark Rothko, No. 10, 1958
$ 81.9 mil

-1x-1

L’opera No. 10 di Mark Rothko è un connubio di rossi, gialli, rosa, ocra e ambra – colori che si mescolano e si respingono entro confini in continua incertezza tonale, permeando la porzione superiore del dipinto di una luminosità quasi pulsante. In questa perpetua ricerca di sinestesia artistica e spirituale, Rothko è riuscito a rivestire di un carattere emotivo i cambi di sfumatura della sua opera.


4.

Ti suggeriamo anche  "Vietato l’ingresso ai gay”, la provocatoria targa/opera d'arte che ha diviso Livorno

Roy Lichtenstein, Nurse, 1964
$ 95.3 mil

Roy Lichtenstein, Nurse, 1964

Il personaggio raffigurato in Nurse sta a Roy Lichtenstein come il ritratto di Marilyn Monroe sta ad Andy Warhol. E’ da considerarsi, infatti, come un’eroina emblematica dell’artista: la posa drammatica, la figura femminile, i puntini stile Ben-Day… Come spiegato prima, anche in questo caso abbiamo una scena drammatica: la dottoressa in questione (“nurse” in inglese), protagonista di un libro a fumetti anni ’60, sente l’amato parlare con la rivale in amore, da cui l’espressione preoccupata.


3.

Alberto Giacometti, L’homie au doigt, 1947
$ 141.3 mil

Alberto Giacometti, L'Homme au Doigt, 1947

Creato in una notte di immenso fervore del 1947, L’homme au doigt di Giacometti ci indirizza verso la strada da intraprendere all’alba del dopoguerra. L’artista svizzero si potrebbe definire  uno “scultore esistenzialista”, grazie soprattutto all’influenza dell’amico Jean Paul Sartre. Le sue opere, infatti, sembrano attingere a piene mani dall’Esistenzialismo, ergendosi alte ma esili, sole contro il mondo. Al contempo, però, sembrano primitive e più simili all’arte stilizzata delle incisioni rupestri. In questo modo, la sua arte divenne un connubio di arte preistorica e moderna, che inserita nel suo contesto temporale, assurse ad esistenzialista per spirito e sembianze. E’ la scultura più costosa che sia mai stata battuta in un’asta.


2.

Amedeo Modigliani, Nu couché, 1917-18
$ 170.4 mil

Amedeo Modigliani, Nu Couché, 1917-18

Secondo, ma non per importanza, troviamo il Nu couché di Modigliani. Dipinto in un periodo di rottura con i canoni artistici fino ad allora considerati inattaccabili, l’opera dell’artista livornese mescola magistralmente idealismo classicista, realismo sensuale e innovazione modernista, intraprendendo un percorso artistico a sé stante nel mondo dell’arte. L’obiettivo di Modigliani era dare forma a un soggetto sublime nelle sembianze di una donna – avvicinabile all’espressione che lui stesso utilizzava “column of tenderness“, quindi “colonna di tenerezza”. Il 1917 era il penultimo anno di scontri della Prima Guerra Mondiale e in quel periodo l’artista, residente a Parigi, viveva una vita di povertà accomunabile a quella dei bohémiens. Con questo dipinto, l’artista creò un inno alla bellezza, elevato a barlume di speranza seducente e idealizzato perché inserito in uno dei momenti più bui del XX secolo.


1.

Pablo Picasso, Les femmes d’Algers, 1955
$ 179.3 mil

Les Femmes d'Algers, Pablo Picasso, 1955

Chi poteva occupare il primo posto, se non Pablo Picasso. Prendendo come punto di partenza Femmes d’Alger dans leur appartement di Eugène Delacroix, l’artista spagnolo fece 100 studi e 14 altri dipinti prima di arrivare a questa versione, chiamata “O”, ormai divenuta simbolo di uno dei picchi artistici più alti del pittore. L’opera si fa viceré illustre del periodo cubista grazie alle prospettive appiattite e spezzate, che incontrano l’influenza dei Fauves, specialmente di Matisse, nell’uso violento di colori forti. Il tutto creato come elogio moderno e risposta selvaggia al quadro del maestro romantico francese.

 

E voi? Per quale opera spendereste una somma tanto elevata? I miei soldi sono su No. 10 di Rothko.