REMEMBER CINO E FRANCO?

Una serie decisamente atipica in un panorama fatto di virili eroi sulla trentina pressochè “ammogliati”. Le presenze femminili non li coinvolgono mai direttamente : in compenso, complice il clima torrido e l’ambiente militare, canotte e torsi nudi abbondano

I fumetti sono, come tutte le forme di intrattenimento, anche un modo per evadere dalla realtà quotidiana, e magari per sfogare il proprio spirito di rivalsa immedesimandosi nelle imprese, nelle vittorie e nei traguardi raggiunti dai vari protagonisti. Un modo per “vivere” attraverso di loro quelle emozioni che la vita reale non concede alla maggior parte di noi. In un certo senso si crea un processo di “identificazione” fra il lettore e il protagonista, che alla fine decreta il successo e la “vita” editoriale di un personaggio. In questo modo il fumetto diventa lo “specchio” di una data epoca e delle emozioni di quella generazione di lettori. Nell’America degli anni ’30 e ’40,quando parlare di diritto all’intrattenimento per un pubblico omosessuale era pura fantascienza, si verificò una curiosa “anomalia” fumettistica, che precedette il ben più noto “caso” di Batman e Robin, ma di cui pochi conservano la memoria. Era l’alba del cosidetto “periodo d’oro del fumetto”, quando sarebbero nati personaggi come Superman e Mandrake, destinati a diventare ” miti collettivi”, e con loro si sarebbe fatta largo la figura della cosiddetta “eterna fidanzata”, per lo più da salvare dai guai o da proteggere dall’avversario di turno : una sorta di “costante” narrativa presente in tutte le serie dell’epoca.

Tutte tranne una.

Nel 1928 prese il via “Tim Tyler’s luck” (arrivato in Italia come “Le avventure di Cino e Franco” nel 1933),una serie decisamente atipica in un panorama fatto di virili eroi sulla trentina pressochè “ammogliati”. La storia prende il via quando Tim Tyler compie quattordici anni e fa amicizia col simpatico Spud Slavins ,un ragazzo forte e coraggioso di qualche anno più vecchio di lui.

Entrambi sognano l’avventura e decidono di fuggire dall’orfanotrofio nel quale hanno vissuto fino a quel momento. All’inizio trovano impiego presso una piccola compagnia aerea, vivendo avventure al Polo Nord e in India, fino a che non sono costretti ad un atterraggio di fortuna in Africa, dove per i loro meriti vengono reclutati nella Pattuglia dell’avorio, un reggimento britannico che svolge compiti di polizia nelle colonie,e danno il via al periodo più celebre della serie.

I due amici, inseparabili, vivono qui avventure lunghe e complesse, assieme agli altri membri della pattuglia, e le presenze femminili non li coinvolgono mai direttamente : in compenso, complice il clima torrido e l’ambiente militare, canotte e torsi nudi abbondano, così come gli aitanti e virili superiori che spesso vengono tratti in salvo dai giovani eroi.

Da notare la componente “allusiva” dei cattivi di turno : uno di questi, per esempio, era detto “il ragno” e solitamente immobilizzava le sue vittime con complicati giochi di corde che, effettivamente, suggerivano tutta una serie di supposizioni non proprio “politicamente corrette”…Evidentemente, a lungo andare, il tutto risultava abbastanza ambiguo anche per i meno smaliziati, e il legame che univa Tim e Spud iniziava ad essere alquanto “scomodo” da gestire : così nel 1935 gli autori decidono di “allontanare” Tim…Spedendolo addirittura nella legione straniera !Ma le vendite hanno un brusco calo e ben presto i due vengono “riuniti”.

Con la Seconda Guerra Mondiale “Cino e Franco” diventano marinai della guardia costiera ,combattendo i nemici nazisti e, finito il conflitto, si trasferiscono negli USA, dove sono prima investigatori, e poi avventurieri nel West…Ma i lettori li rivogliono in Africa, ed è lì che proseguiranno le loro avventure, sempre uniti e inseparabili come all’inizio delle loro imprese…Anche se adesso hanno circa 20 e 25 anni !

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Certo : esplicite allusioni non se ne sono mai fatte (d’altra parte parliamo di diversi decenni fa…),ma forse è indicativo rilevare che le loro tavole settimanali vennero sospese nel 1972,proprio quando l’omosessualità in generale poteva iniziare ad essere vissuta ed espressa in maniera più diretta…

In ogni caso le avventure di Cino e Franco, che ebbero più successo in Europa che negli USA (anche questo indica qualcosa ?),sono entrate nella storia del fumetto…E nonostante le tipiche ingenuità grafiche e narrative del periodo, forse sono state il primo esempio di fumetto “altro”, rappresentando i sogni e le aspirazioni di tutti quelli che, in quegli anni, non avevano altro modo per “vivere” le loro aspirazioni e realizzare i propri sogni…

Se non identificandosi nei giovani Tim e Spud, nella loro “amicizia” e nella loro ricerca di avventure da condividere…

Piccola nota finale : uno degli assistenti dell’autore titolare (Lynam Young) era Alex Raymond, il futuro creatore del celeberrimo Flash Gordon : un fumetto che affiancava ,a fanciulle discinte ,prestanti eroi ancor più discinti…Una scelta casuale o un’intuizione geniale?

di Valeriano Elfodiluce

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