STORIE DA MARCIAPIEDE

Il nuovo romanzo di Francesca Mazzuccato, "Web Cam": sessualità estrema sullo sfondo di un thriller mozzafiato. Ce lo racconta lei stessa in questa esclusiva intervista.

Francesca Mazzucato torna al romanzo, e lo fa, come è nel suo stile, con una storia forte, che esplora una sessualità estrema sullo sfondo di un thriller mozzafiato nel mondo "sotterraneo" del sesso virtuale. "Web Cam", questo il titolo del libro, che uscirà per i tipi di Marsilio il 15 maggio, è un thriller erotico e tecnologico, ambientato in un mondo lunare metropolitano e gotico, tra fluttuazioni, generi che si ribaltano, identità sessuali atipiche (una delle amiche della protagonista è una trans): Lorena, dopo aver lavorato a un telefono erotico, e dopo una devastante storia d’amore e vagabondaggi erotici per tentare di ricucire le ferite, decide di vendere il suo corpo in rete attraverso una web cam. E’ attratta dagli strumenti della tecnologia: il computer, come prima il telefono, diventa il suo scudo, il suo riparo, o almeno così crede. Finché un "cliente" troppo invadente non comincia a rubarle la tranquillità…

Web Cam è l’ultimo di una lunga serie di romanzi in cui Francesca Mazzucato ha ritratto scelte sessuali inconsuete, spesso portando alla ribalta realtà poco conosciute: dal mondo delle linee telefoniche erotiche di Hot Line, alla storia gay estrema di Amore a Marsiglia. Ma anche nei racconti che periodicamente pubblica su Gay.it nella rubrica Sesso Globale, Francesca Mazzucato ha fatto dell’analisi delle sessualità inconsuete uno stile. Le abbiamo rivolto alcune domande per meglio conoscere i retroscena del suo nuovo romanzo.

Francesca, che spazio sta assumendo, secondo te, il sesso virtuale nella nostra vita? E’ giusto relegarlo ancora a una "perversione" o sta diventando piuttosto una parte della sessualità dei nostri tempi?

Io credo che il sesso virtuale sia già parte integrante e importante della sessualità dei nostri tempi. Si vede anche dalle immagini pubblicitarie, dai videoclip, dalle scelte di certi sceneggiatori di film hollywoodiani. Questo spiega il successo delle chat, delle videochat, degli annunci. Penso che la rete permetta di giocare con le identità, di vincere certe timidezze, di trovare persone con gusti affini. E’ molto divertente il sesso virtuale, e spesso è un aperitivo che precede un incontro dal vivo, oppure resta un momento di erotismo molto cerebrale, interessante. Certo, come tutto, se diventa ossessivo, senza scampo, ripetitivo, allora può diventare una "perversione", anche se sono molto restia a usare termini come questo. Gli strumenti sono a nostra disposizione, sta a noi utilizzarli in maniera intelligente.

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Da dove nasce l’idea di realizzare un thriller?

Web Cam è un thriller ma non solo. In qualche modo si ricollega al mio primo libro, Hot Line, ma è un romanzo autonomo, non una sorta di seconda puntata. Ho provato a scrivere qualcosa di completamente diverso per quel che riguarda la struttura narrativa. Ho lavorato a lungo per la creazione dei colpi di scena, delle situazioni inquietanti e pericolose che la protagonista si trova a vivere. E poi mi interessava mescolare i generi, non credo alla purezza di un romanzo solo noir, solo di fantascienza. Vorrei aggiungere che Web Cam è un po’ il romanzo delle mie due vite, quella di superficie che mi fa andare avanti, giorno dopo giorno, e quella vera che mi segue ovunque, senza tregua.

Con "Hot line" e con "Amore a Marsiglia" hai già tastato il polso dei lettori sulle tematiche della sessualità di confine. Anche con i pezzi che pubblichi su Gay.it, suscitano sempre reazioni molto personali, quasi che questa tematica ti porti a stabilire con i lettori un legame molto intimo. Che reazioni hai potuto saggiare in questo senso?

Io credo, come diceva Anais Nin, che lo scrittore debba usare i sensi, più della penna. Ho sempre cercato di esplorare le sessualità di confine, le fluttuazioni dell’identità di genere, non mi interessa raccontare un "sesso d’alcova" ma più che altro un "sesso da marciapiede". Da questo partono le mie storie, e poi si tuffano nelle viscere, cercano il non detto, il non espresso, la parte obliqua. Credo che i lettori si identifichino, spesso con le mie storie, o che restino impressionati da un certo coraggio. Me ne accorgo dalle mail che ricevo dopo la pubblicazione della mia rubrica su Gay.it, ad esempio. Questo accade anche con i libri. Mi fermano, me lo dicono. Mi auguro che questo Web Cam produca nuove reazioni ed emozioni, che trovino una crescita nello stile e nel plot accompagnata dalla solita scelta di schierarsi, con forza, con chi sta ai margini, con i "diseredati" dalla vita.

Come esplori le tematiche di cui parli? Conosci persone che lavorano col sesso virtuale, ti senti vicina a questo ambiente?

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Conosco persone che lavorano con la Web Cam, e, come faccio sempre, prima di scrivere il romanzo ho seguito meticolosamente il loro lavoro, mi sono fatta spiegare nei dettagli il funzionamento di quel piccolo occhio curioso e indiscreto. Prima di scrivere Hot Line avevo lavorato tre mesi in un telefono erotico. Per scrivere Amore a Marsiglia, ho esplorato locali gay e dark room. Devo andare a vedere, devo sporcarmi le mani. Mi sento vicina al mondo del sesso virtuale perché dietro quei nomi, in chat, dietro le finestre che si aprono accendendo la web cam ci sono dei mondi. E tante storie da raccontare.

Hai in cantiere altri progetti?

Per un po’ il libro mi terrà occupata con una serie di presentazioni. Per il resto sto tenendo un corso di scrittura a Genova, che finirà prima dell’estate e riprenderà in ottobre. Oltre a Gay.it collaboro con vari siti internet e giornali: scrivo di costume, di letteratura, ma anche di politica e di attualità. Mi piace molto scrivere su internet, mi piace rivolgermi a un lettore di altro tipo, mi piace l’immediatezza e la rapidità che permette la rete. Inoltre, insieme a un amico, musicista e compositore, abbiamo preparato uno spettacolo per parole e musica dal titolo "Quel calore che mi brucia dentro" che portiamo in giro in vari bistrot, pub locali, con notevole successo. Infine altri progetti editoriali importanti, impossibile svelarli ora.

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^SFrancesca Mazzucato ha pubblicato:^s

Hot line storia di una ossessione, Einaudi 1996 tradotto in Francia Germania Grecia Spagna
La sottomissione di Ludovica, Pizzo Nero 1996
Villa Baruzziana storie di marginalità, Fernandel 1997
Sexual le fantasie degli italiani, Pizzo Nero 1997
Relazioni Scandalosamente Pure, Marsilio 1998, tradotto in Francia e Spagna, 2 edizioni
Amore a Marsiglia, Marsilio 1999
Guida ai Piaceri di Bologna, Il Fenicottero 1999
Il diario di Carmen, Pizzo Nero 2000
Il resto è carne, Adnkronos 2000
Transgender Generation, Pizzo Nero 2001
Un racconto nella raccolta "La prima Volta" ES 1999
Un racconto a tematica gay nella raccolta "Ragazzi al bar, racconti omosessuali" a cura di Antonio Veneziani Enola 2000
E stata consulente editoriale per la collana dei Pizzi Neri.
"Web Cam" è il suo sesto romanzo