Teatro: a Milano l’omosessualità secondo Copi

Dal 17 maggio al 16 giugno al Teatro Arsenale di Milano è in scena “L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi”, un classico a tematica GLBT di Copi.

MILANO – Arriva nel capoluogo regionale lombardo lo spettacolo teatrale "L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi" di Copi, nella traduzione Luca Coppola e Giancarlo Prati e per la regia di Annalisa Bianco e Virginio Liberti. Si tratta di uno testi più acclamati e celebrati dello scrittore franco-argentino Raoul Damonte Taborda, in arte Copi (1939-1987), le cui opere sono state oggetto negli ultimi anni di una continua ripresa e riscoperta da parte di molti registi e compagnie in tutta Italia. “L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi” è ambientato in una Siberia fantasmagorica, popolata da branchi di lupi, mute di cani da slitta, militari sovietici, prigionieri politici, cosacchi e tanti transessuali, reduci da vorticosi cambi di sesso e da viaggi fra Cina, Egitto e ovviamente Casablanca. Sul palco per un’ora e mezzo (tanto dura la piéce) un’umanità che brucia, un pensiero che ha fame, sensualità, sessualità, che si stanca di essere pensiero, che vuole ballare, che ride e piange, in un inno alla vita.

“Questo lavoro – spiegano i realizzatori – fu presentato al Festival di Santarcangelo nel 2005 e trova la sua origine e insieme il suo punto di forza nella collaborazione davvero feconda tra due compagnie per molti versi eterogenee, secondo una prassi che fa ancora fatica a consolidarsi. Ormai all’ordine del giorno in molti campi della cultura, a partire dalla musica, la pratica della collaborazione è infatti a tutt’oggi poco diffusa nel teatro: spesso prevale in questo ambito la volontà di “preservare”, se non di marcare le proprie differenze e peculiarità, invece che il desiderio di confrontarle. “L’attivazione di un percorso di lavoro comune ha consentito al contrario di mettere in discussione tutta una serie di certezze acquisite, che spesso si dimostrano alla resa dei conti semplici ostacoli alla crescita: è questa convinzione a muovere all’incontro Egumteatro e la Compagnia del Teatro Arsenale, che hanno scelto di dare vita ad una vera collaborazione artistica e produttiva, un lavoro di creazione compiuto insieme a partire dal concepimento fino alla sua realizzazione. Egumteatro e Teatro Arsenale rappresentano due percorsi diversi, ma complementari, che si sono uniti in funzione di un discorso comune, portato avanti con coerenza da un gruppo di creazione forte, compatto, anche in virtù della particolare affinità dei suoi componenti.”

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