Teatro: Eva Robin’s tra le pettegole goldoniane

Debutta lunedì 23 alla Biennale di Venezia uno spettacolo che propone delle pettegole serve di Goldoni in chiave decisamente nuova.

Quattro improbabili servette di un’altrettanto improbabile casa Goldoni. Tra pettegolezzi e deliri di grandezza, ecco le cinguettanti domestiche “en travesti” che portano un’aria transgender nel più importante festival italiano. Debutta infatti alla Biennale Teatro di Venezia “Le serve di Goldoni”, uno spettacolo di Andrea Adriatico, scritto e interpretato da Alessandro Fullin, in scena con Emanuela Grimalda, Filippo Pagotto e Eva Robin’s. Si tratta di una coproduzione tra Teatri di Vita e La Biennale di Venezia, realizzata con la collaborazione di Azienda Ballarini e Freak Andò, è un divertente viaggio nella vita di Goldoni sbirciata dalle cucine, grazie alla penna surreale e istrionica di Alessandro Fullin (la ‘dottoressa Fullin’ del programma TV “Zelig”) e alle trovate sceniche di Andrea Adriatico, che abbandona per un attimo i suoi autori più recenti, da Pasolini a Koltès, per addentrarsi in questa girandola umoristica e camp, fra teatro e cinema. Cosa potranno mai raccontare le serve di casa Goldoni dell’abile maestro? Cosa mai vedranno dal loro angolo di osservazione, così privilegiato? Le serve sono materia teatrale d’eccellenza, grazie agli sguardi dei servitori spesso la storia del teatro o del cinema ha trovato elementi per raccontare vizi, virtù e tensioni di intere epoche. Ieri esattamente come oggi…

L’imagerie comica e en travesti di Alessandro Fullin (qui anche come protagonista) è condotta dal regista Andrea Adriatico nel solco di una raffinata sperimentazione che unisce teatro e cinema, sostenuta dalle scene di Maurizio Bovi, dalla fotografia video di Raffaella Cavalieri e dal suono di Alessandro Saviozzi. Adriatico e Fullin si erano già ritrovati quattro anni fa, calamitati da un’altra gloria nazionale: Gabriele D’Annunzio. Ne uscì “L’auto dei comizi”, spettacolo a due personaggi: il Vate interpretato da Fullin, e Ermione, interpretato da una Fiat 500 gialla, fotografati assieme in corsa verso Fiume per la storica ‘presa’. Lo spettacolo è realizzato con il contributo di Comune di Bologna, Settore Cultura, Regione Emilia Romagna Servizio Cultura, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Carisbo, Fondazione del Monte.

Ti suggeriamo anche  The Boys in the Band, dopo 50 anni la commedia cult a tematica gay arriva anche in Italia

Lo spettacolo è a Bologna a Teatri di Vita, dal 27 al 31 luglio.