Tutele e adozioni per coppie gay, eutanasia, droghe leggere: il rapporto Eurispes 2019

Dati poco incoraggianti per le adozioni alle coppie omogenitoriali, ma in costante crescita.

Ogni anno, il rapporto Eurispes pone attenzione su vari temi che vanno dalla politica alla società, dall’economia al lavoro e alla sicurezza. Come negli anni passati, ha puntato particolare attenzione sulle coppie gay e le adozioni per le stesse, oltre che alla legalizzazione delle droghe leggere, i trattamenti di fine vita e il testamento biologico. Tutti i dati rilevati dall’intervista sono disponibili al sito ufficiale, mentre noi andremo a concentrarci in particolar modo sui temi etici e sui diritti civili.

Nei confronti di questo grande argomento, il rapporto Eurispes 2019 dimostra come continui l’apertura ad alcuni temi attribuibili a delle riforme di centro sinistra, nonostante la curvatura a destra che stanno prendendo le preferenze degli italiani in questo determinato periodo. E’ un’apertura che fa ben sperare, soprattutto la comunità LGBT. Almeno da parte della società. Da parte delle istituzioni certo non si spera in un’accoglienza a braccia aperte.

Rapporto Eurispes sulla tutela alle coppie gay e adozioni

Il 65,1% degli italiani è a favore di tutele giuridiche per le coppie di fatto, indipendentemente dal sesso. Una maggioranza schiacciante questa, anche se minore rispetto agli altri anni. Se negli anni 2013 e 2014 le percentuali a favore erano rispettivamente 77,2% e 78,6%, nel 2015 era calato al 64,4%, diminuendo poi nel 2016 al 62,6%. Nell’arco degli ultimi 3 anni, il dato ha riguadagnato il 2,5%. Guardando la serie storica, va meglio per le adozioni alle coppie omosessuali. Anche se i dati non sono molto incoraggianti, la flessione in positivo che si registra è un segnale che qualcosa si sta muovendo, se il dato continuasse ad aumentare.

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Nel 2015, la percentuale era pari al 27,8%, aumentato nell’arco di un anno di 1,2 punti arrivando al 29%. Un altro balzo in avanti nel 2019, con il 31,1% (3 italiani su 10). Altro dato incoraggiante è invece quello sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. L’Italia in questo caso si è spaccata a metà: il 50,9% è favorevole, nel 2016 era al 47,8%.

Droghe leggere, eutanasia, testamento biologico e suicidio assistito

Per quanto riguarda le droghe leggere, nel rapporto Eurispes si nota una netta apertura da parte degli italiani, cresciuto sempre più nel corso degli anni. Nonostante la proposta del Movimento Cinque Stelle sia stata stroncata da un semplice no da Matteo Salvini, senza nemmeno discuterne, il 43,9% è favorevole alla legalizzazione di marijuana e hashish. Ben 10 punti in più rispetto al 2015, quando i favorevoli erano al 33%. 

Soddisfatti anche i sostenitori del testamento biologico. La legge approvata dai precedenti governi di centro sinistra vede un buon apprezzamento già dal 2015, quando i favorevoli erano il 67,5%. La percentuale è aumentata nel 2016 con un 71,6% per poi scendere quest’anno al 67,9%. Nonostante questi 3 punti percentuali in meno, il valore è comunque soddisfacente.

Eutanasia, suicidio assistito e interruzione delle cure. L’eutanasia guadagna terreno, superando nettamente la metà. Il 55,2% del 2015 e il 59,9% del 2016 lasciano il posto a un 73,4%. Però ci sono dei paletti: per il 77,5% degli intervisti, dovrebbe essere applicata solo nel caso di un coma irreversibile. Per il 64,6%, ricorrerebbe solo in caso di estrema sofferenza. Riguardo l’interruzione delle cure, il 35,4% lo ritiene come un atto dovuto, mentre il 32,7% considera l’interruzione solo se c’è l’approvazione del paziente. Solo il 10,2% non lo ritiene accettabile, l’8,9% lo considera un omicidio. Il suicidio assistito invece non riscontra un grande apprezzamento. A favore, nel 2019, è il 39,4% degli intervistati. Nel 2016, era il 29,9. Al contrario, chi lo rifiuta è il 60,6% della popolazione, ma nel 2016 era il 70%.