TUTTI I RICCI DI PLATINETTE

Berlusconi si irrita ogni volta che la vede, e lei, la regina en travest del salotto di Costanzo, torna al teatro con Bigodini, accanto alla figlia di Mina. Ma a Gay.it confessa: non rinuncerò alla tv

MILANO – Pensavate che i buoni salotti fossero quelli etnici di Marta Marzotto o i dorati saloni romani di Maria Angiolillo? Finora, forse! Il “sancta sanctorum” del pettegolezzo e del “concubinaggio” sociale oggi si svolge in bianchissimi saloni adorni di creme e pozioni magiche per la bellezza dei capelli; e il phon diventa un’arma bianca e il simbolo di un neonato potere mediatico.

Con la benedizione “urbis et orbi” della Wella, la più grande casa di cosmesi per la bellezza dei capelli, e accompagnati dalla sponsorizzazione della Art Hair Studios, parte il 20 febbraio la tournèe di “Bigodini“, lussureggiante e spassosissima commedia teatrale interpretata da Platinette e da Benedetta Mazzini. E così la ex “Pumitrozzola”, la regina “en travest” dei salotti e delle domeniche di Costanzo, torna al suo amato teatro. Sagace e seduttiva la scelta della regista Francesca Draghetti che allontana Mauro Coruzzi (Platinette) dalle diatribe di Palazzo che chiedevano il suo allontanamento dalle reti televisive Fininvest, fino a far paventare a Costanzo le proprie dimissioni. In “Bigodini” le lavoranti parrucchiere sono confuse e amaliate dal bellissimo Rocco (Mathias Britos). Fiore (Benedetta Mazzini), proprietaria del salone è colei che subisce maggiormente il fascino maschile di Rocco, ma è incapace di districarsi nell’evoluzione di quella passione amorosa. Troveranno una fatina dal fascino scintillante: Crystal (Platinette), pronta a dispensare necessari consigli per conquistare il maschio desiderato. “Gli esami non finiscono mai” meditava Edoardo De Filippo e per le parrucchiere avvezze al cicaleccìo e al pettegolezzo un buon corso di seduzione è quello che ci vuole. «Dal parrucchiere, una donna si confronta con la propria immagine e cerca una risposta alle domande che la sua femminilità le impone per piacere ad un uomo», spiega Francesca Draghetti.

La fata Platinette è pronta a coinvolgere quelle donne e il pubblico in un corso di seduzione che si allontana dagli stereotipi tradizionali di conquista per divenire corso di verità verso i propri desideri sessuali. A chi darà corpo e cuore il bel Rocco? Forse non sarà questo l’epilogo amoroso per le protagoniste e il suo pubblico ma la consapevolezza di una sessualità che ha mille ruscelli nell’arcobaleno di altri mille desideri.

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«E’ da tempo che desideravo lavorare in teatro con la mia amica Platinette» ci dice Benedetta Mazzini, «un sogno che diventà realtà. Ho già lavorato insieme a lei in programmi musicali e credo che ora saprà farci scoprire una nuova comicità e un approdo diverso verso il teatro. Chi meglio di una donna e di Platinette sa portare i bigodini? Credo, poi, sia la prima volta che Plati abbia un copione e si allontani dal realty-show: una bella sfida!»

Per la verità non è così! In tempi diversi dai nostri, Mauro Coruzzi lavorava in un teatro “militante” con le Pumitrozzole ma è indubbio che “Bigodini” è il primo testo teatrale che inficia Platinette come semplice ospite televisiva dirigendola verso un colloquio più diretto ed evoluto con il pubblico teatrale. Ma come concilia teatro e televisione? «Dormendo la mattina dopo», risponde sorniona la Platinette. «Non ho intenzione di rinunciare a nulla – prosegue – rinuncerò a molte apparizioni televisive, per lasciare ad altre mie colleghe, che magari soffrono di indigenza, gli spazi che non riescono ad avere.» Chiediamo a Benedetta se c’è un rischio verso il personaggio Platinette che possa comunque rubare la scena agli altri attori. «Non credo affatto. Nella recitazione ogni attore svolge un ruolo ben ritagliato e non penso che la gente arriverà in teatro per vedere la figlia di Mina o aspettarsi un “remake” delle apparizioni tv di Platinette. Abbiamo un copione e a quello dobbiamo attenerci.» Alla presentazione dello spettacolo ci sono anche le telecamere Fininvest che non si spengono quando Platinette racconta alla stampa divertita: «Quando ho scoperto su “Il Domenicale”, la rivista di Dell’Utri, che pare io sia l’ossessione di Berlusconi! Una volta tornato a Roma dalla Russia di Putin, dopo essersi tolto quel cappello di marmotta, ha detto a suo figlio: “cosa fa la travestita? Cacciatela dal video”. Ho pensato di dargli soddisfazione tornando al lavoro serale; l’ho fatto per anni in via Novara e dintorni, tié! Ma non rinuncerò all’informazione mattutina a costo di tenere le occhiaie.»

Chissà se il solerte Emilio Fede o l’indignato Costanzo trasmetteranno quest’ultima dichiarazione. Nel futuro di Platinette ci sarà anche un disco in uscita per la prossima estate, mentre qualcuno si azzarda a chiederle quando smetterà di indossare quei panni femminili. Curiosità maschili o ignoranza del mondo variopinto delle drag-queen. Sarebbe come chiedere a Richard Gere di smettere di indossare i panni del pigmalione verso le sue prede femminili e fare lo sceriffo del west. Semplice: si parlerebbe di John Wayne non di Gere!

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Non ci è dato quantificare il valore della sponsorizzazione di AHS-Wella per “Bigodini”, in quanto la collaborazione comprende uno scambio di servizi, dove Welonda ha messo a disposizione tutto l’arredamento del vero e proprio salone che rappresenterà le scene del lavoro teatrale.

“Bigodini” è firmato da Matteo B. Bianchi. Con Platinette e Benedetta Mazzini recitano Mathias Britos, Tiziana Colla e Monica Guazzini. Le musiche sono di Massimiliano Pani. Divertimento doc assicurato per una serata indimenticabile. Se fosse un dolce “Bigodini” sarebbe un succulento pasticcino, ricoperto di smalto per unghie.

Date della tournee:

* Dal 20 al 22 febbraio a Bellinzona
· Dal 25 febbraio al 16 marzo al Teatro Ciak di Milano ore 21.00 (Tel. 02.76110093 Prezzi 21,00 e 26,50 euro. Domenica 15.00 euro)
· Il 22 marzo a Pontasserchio (Pisa), Teatro Rossini
· Il 27 marzo a Crema, Teatro S. Domenico
· Il 28 marzo a Varese, Nuovo Teatro di Varese
· L’1 e 2 aprile a Bologna, Teatro delle Celebrazioni
· L’8 aprile a Cosenza, Teatro Italia
· Il 9 a Rossano (luogo da stabilire)
· Il 10 aprile a Matera, Teatro Duni
· L’11 aprile a Taranto (Luogo da stabilire)

di Mario Cirrito