UN DANDY ALLA CORTE DELLA REGINA

Sebastian O è il primo anti-eroe omosex. Cinico, frivolo, egoista e senza sentimenti, sembra un ritratto di molti gay attuali. Ma la storia è ambientata nell’Inghilterra vittoriana.

I fumetti gay hanno sicuramente un potenziale narrativo in gran parte inesplorato: mettere al centro di una narrazione temi legati all’omosessualità permette senz’altro di sviluppare spunti origiali e situazioni inedite. Purtroppo l’idea di fumetto gay, perlomeno in occidente, è ancora molto legata all’idea di narrazione erotica, autoreferenziale o “militante”, e pertanto questo genere stenta ad esplorare nuove strade.

Fortunatamente ci sono grandi autori, non necessariamente gay, che di tanto in tanto creano storie che riescono a smuovere un po’ le acque. Uno di questi è lo scozzese Grant Morrison, scrittore in auge da un paio di decenni negli Stati Uniti, sia con cicli di storie dedicati a personaggi “per tutti” (Animal Man, Justice League, X-Men…), sia con personaggi propri, più adulti e pervasi da una vena poetica e allucinata (come The Invisibles, di cui è imminente la versione cinematografica).

Nel 1993 Morrison scrisse una minserie decisamente fuori dalle righe per l’etichetta Vertigo (la branca “adulta” della DC COMICS), che negli Stati Uniti è stata raccolta in volume solo lo scorso anno e che proprio in questi giorni è giunta sugli scaffali delle fumetterie italiane: “Sebastian O“. Per capire meglio di cosa parla questa vicenda bisogna avere familiarità col concetto, tanto caro alla fantascienza, di storia alternativa: come sarebbe stata la nostra storia se Hitler avesse vinto la seconda guerra mondiale? Se l’impero romano non fosse mai caduto? Se nessun Bush fosse mai stato eletto presidente degli Stati Uniti? Ovviamente con i se non si costruisce la storia, ma giocando sulle ipotesi e le supposizioni si possono aprire una serie infinita di porte, ed è proprio dietro a una di queste che si trova il mondo di Sebastian O.

T

utto parte da un evento abbastanza remoto (e apparentente ininfluente) come la distruzione della Biblioteca di Alessandria, che raccoglieva tutto il sapere del mondo antico. Nella nostra realtà quasi tutto quel sapere andò perduto e fu necessario “riscoprirlo” nei millenni successivi… Nella realtà di Sebastian O i testi più importanti vennero salvati e nascosti in Italia, dove poi vennero usati da Leonardo da Vinci per costruire la prima macchina a vapore nel 1495! In parole povere in questa realtà alternativa la tecnologia è più avanti di circa trecento anni rispetto alla nostra, il primo computer è stato inventato da Newton nel 1693 e nel 1895 l’Inghilterra Vittoriana ha a disposizione una tecnologia di poco superiore a quella che abbiamo noi nel 2005. Cosa sarebbe accaduto, però, se tutta questa conoscenza non si fosse sviluppata di pari passo ai progressi sociali e intellettuali? Cosa sarebbe accaduto se l’Inghilterra ottocentesca, così maschilista e omofoba, avesse avuto i mezzi e i modi per perseguitare sistematicamente gli individui con strane “inclinazioni”? E come avrebbero reagito questi individui ad una società così alienante?

Sebastian Alfred O’Leary nasce nel 1867 da un dottore e da un paladina dei diritti delle donne che vorrebbero farne il figlio perfetto. Purtroppo il padre muore presto e la madre si risposa con un brutale capitano di marina che vuole correggere le inclinazioni effemminate di Sebastian arruolandolo di forza in un “campo correttivo per fanciulli” dove deve sopportare ogni sorta di crudeltà. Sebastian ne fugge due volte ma viene sempre ripreso (mentre il padre adottivo vende la madre al mercato degli schiavi!), poi viene salvato dalla sua ex-bambinaia, e inizia a girare per il mondo, finchè nel 1882 si iscrive ad un liceo francese, dove viene segretamente iniziato alla “fratellanza uraniana” (leggi “omosessuale”) studentesca…

Negli anni successivi, anche a causa del suo difficile passato, Sebastian sviluppa un gusto morboso per le cose macabre e decadenti, eredita un’enorme fortuna e diventa un sicario professionista, devoto sostenitore della frivolezza e dell’apparenza come scopo assoluto dell’esistenza. Tanto che la sua priorità è quella di essere vestito sempre in maniera impeccabile, anche quando compie i più inauditi misfatti. Sceglie di farsi chiamare Sebastian O, e fra un assassinio e un componimento poetico, dopo essere stato definito “il nemico numero uno” in due nazioni, torna a Londra e inizia a frequentare i circoli più particolari della città. In particolare “il club del paradiso artificiale”, composto dal suo ragazzo Arnold Truro, dal prelato pederasta che tutti chiamano Abate, dal sinistro massone Theo Lavender e dalla “virile” lesbica George Harkness. Perlomeno fino a quando Sebastian O e Arnold vengono catturati e rinchiusi in manicomio. E tutto questo è solo il prologo della vicenda!

Sebastian O dopo alcuni anni riesce a fuggire, anche se il suo ragazzo è già morto fra le mura del manicomio, e inizia la sua personale indagine per cercare di scoprire chi ha voluto incastrarlo. Tampinato da alcuni killer decisamente inquietanti (tra cui un dentista psicotico e un fachiro autolesionista), Sebastian O passa in rassegna i vecchi soci del suo club, fino a scoprire che il suo internamento è stato orchestrato dal luciferino Theo Lavander. Pare infatti che Arnold, il ragazzo di Sebastian O, avesse scoperto alcuni loschi progetti che Theo Lavander stava portando avanti e che coinvolgevano la realtà virtuale, il dominio del mondo e persino la Regina Vittoria! Internare Sebastian O e Arnold (dopo avergli tagliato la lingua) era l’unico modo che aveva Theo Lavander per operare in sicurezza e non dividere con nessuno il proprio potere. Anche se ci vuole ben altro per fermare un dandy come Sebastian O.

A lettura conclusa non si può fare a meno di rimanere spiazzati: probabilmente Sebastian O è il primo “antieroe” gay del fumetto. Non è il portabandiera di alcun valore politicamente corretto e anche la sua determinazione è controbilanciata da uno sconfinato ed egocentrico cinismo. Sicuramente se l’intento dell’autore era quello di costruire una storia originale e anticonformista c’è riuscito, d’altra parte non è scritto da nessuna parte che un personaggio “riuscito” debba per forza essere positivo e rappresentativo. Sebastian O potrebbe disturbare il pubblico gay proprio perchè lo mette di fronte al suo lato peggiore: alla frivolezza non mediata dal buon senso, al cinismo non frenato dalla speranza e all’egoismo non attenuato dai sentimenti… Ovvero tutto quello che è possibile riscontrare anche nel mondo gay reale, e non solo in un’ottocentesca realtà alternativa. Certo è che se un fumetto stimola simili riflessioni e reazioni emotive non è certo una lettura da poco.

Abbiamo parlato di:
Titolo: “Sebastian O
Editore: Magic Press
Sito: www.magicpress.it
Costo: € 7,50

Reperibile in tutte le fumetterie e nelle migliori librerie di varia.

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di Valeriano Elfodiluce