Zelig Pride, Mirko Darar e Daniele Gattano a teatro a Milano il 22 giugno

Una serata dalla comicità LGBT allo Zelig di Milano con Mirko Darar e Daniele Gattano.

Mirko Darar, direttamente da Italia’s Got Talent e Saturday Night Live, e Daniele Gattano, direttamente da Colorado, uniti in un’unica serata, venerdì 22 giugno allo Zelig di Milano, in Viale Monza 140.

Mirko Darar presenterà lo show “Che sono gay ve l’avevo detto?”, spettacolo di cabaret che vuole essere irriverente, provocatorio ma anche nuovo, originale ed uno spunto di riflessione. Mirko racconta principalmente di sé e di quali difficoltà ed espedienti un ragazzo omosessuale si trovi ad incontrare al giorno d’oggi nella nostra società. Ci racconterà delle difficoltà di fare coming out in una famiglia siculo-egiziana; quali quali differenze ci sono, se ci sono, tra gay ed eterosessuali; quali dinamiche si instaurano all’interno di una coppia gay. E poi ancora i tanti stereotipi sui gay; ci spiegherà perché anche le lesbiche vadano rispettate in un monologo volutamente razzista per evidenziare la tristezza di tale comportamento. Ed infine, Mirko, ci racconterà di come un gay (lui) possa trascorrere le vacanze nel costoso e sofisticato Friuli, pur essendo ligure.

Un modo diverso di parlare della tematica omosessuale, uno spunto per sorridere ed al contempo riflettere. Daniele Gattano, invece, con “Fuori” avrà bisogno esclusivamente di un microfono, uno sgabello e una bottiglietta d’acqua. Un vero e proprio lancio di esperienze, traumi, scoperte che con linguaggio schietto della stand-up comedy racconta in maniera autobiografica il rapporto tra il protagonista e la sua sessualità.

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Si parte dal coming-out famigliare, anzi più precisamente dall’outing, parlando di stereotipi senza voler per forza allontanarli o respingerli, ma anche esperienze personali, spunti di riflessione sull’immaginario anni 80’ dell’HIV e l’amore platonico da chat. Senza retorica vittimista si parlerà anche di omofobia, compresa quella presente all’interno del mondo gay stesso, insomma uno sfogo dove la risata non è l’obiettivo principale bensì il mezzo per parlare di temi e esperienze di tutti noi.