L’artista gay che ha fatto sesso con un ragazzo diverso ogni giorno per un anno

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"Ho dovuto usare la violenza per provare qualcosa, sono arrivato a tirare pugni al partner. Ero diventato una macchina".

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Una tendenza piuttosto diffuso nel mondo gay, maschile soprattutto, che diventa iperbole e così, ingigantita, intensificata, progetto artistico. Mischa Badasyan, artista russo che vive a Berlino, nel suo progetto Save the date riflette sulla percezione del sesso, in particolare del sesso vissuto in modo estremamente libero e al di fuori di ogni rapporto emotivo. Si è dato delle regole chiare: un incontro al giorno, per 365 giorni, in altrettanti luoghi diversi, come a tracciare una mappa della solitudine e della separazione.

Nella sua intervista a Vice, Mischa ha raccontato di aver deciso circa due anni fa di dedicarsi a questo progetto. Dapprima ha usato le app come Grindr o Scruff per trovare incontri – grande punto di svolta della sessualità LGBT degli ultimi anni – ma poi sia passato al modo tradizionale, nei luoghi di cruising o nei locali, perché in chat iniziava a ricevere critiche e insulti. Parlando degli incontri, Mischa ha rivelato “non mi sono piaciuti né gli incontri, né il sesso. Non mi è piaciuto nulla di tutto ciò. L’artista ha inoltre raccontato di come gli incontri fossero veloci e senza emozioni, tanto che “ho dovuto usare la violenza per provare qualcosa, sono arrivato a tirare pugni al partner. Ero diventato una macchina. Si è reso velocemente conto che il suo lavoro artistico di fatto lo assimilava a un escort: ha così iniziato a frequentare gli ambienti della prostituzione e a lavorare lui stesso come escort, sebbene senza farsi pagare.

Il suo progetto ha avuto ripercussioni sulla sua sessualità, definita al momento “molto strana”: Mischa non aveva mai avuto relazioni sentimentali prima del progetto e ha detto che ora ritiene ancora più improbabile riuscire ad averne una. “Non faccio più incontri con ragazzi gay” ha detto, “L’unica cosa che mi eccita è ora il voyeurismo nei bagni degli uomini e il fatto di sedurre ragazzi etero, bisex o curiosi per le strade di Berlino”. Per quanto riguarda il suo progetto e il suo significato, Mischa conferma che può essere interpretato in molti modi differenti: “Per alcuni è una cosa che riguarda la sessualità, per altri è questione di libertà, per altri ancora riguarda la solitudine”.
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