Kehinde Wiley, chi è il pittore gay che ha dipinto il ritratto ufficiale di Barack Obama

41enne californiano dichiaratamente omosessuale, Kehinde Wiley è diventato il primo pittore nero ad aver ritratto un ex Presidente degli Stati Uniti d’America.

Kehinde Wiley è ufficialmente diventato il primo artista nero nonché omosessuale a dipingere un ritratto ufficiale del presidente degli Stati Uniti d’America.

L’evento è diventato realtà nella giornata di ieri, quando Barack Obama ha svelato il proprio ritratto e quello della moglie Michelle nel cuore della Smithsonian National Portrait Gallery. Il ritratto del 44esimo presidente degli Stati Uniti rimarrà ora nella sezione interamente dedicata agli ex presidenti, in precedenza esclusivamente arricchita da ritratti di uomini bianchi dipinti da pittori bianchi.

Per il suo ritratto Obama ha incaricato l’artista Kehinde Wiley, 41enne californiano con padre nigeriano e mamma afroamericana. Dichiaratamente omosessuale, Wiley ha iniziato a ritrarre uomini afro-americani della strada riprendendo le pose di modelli degli artisti classici, per poi dipingere numerosi personaggi famosi, sempre di colore, mischiando storia dell’arte e contemporaneità. Tra i più celebri si ricordano Michael Jackson, Notorious B.I.G., LL Cool J, Big Daddy Kane e Ice T.

Nel caso di Obama, l’ex Presidente siede su una sedia di legno, con completo scuro e camicia sbottonata senza cravatta, circondato da foglie verdi e fiori. Il ritratto di Michelle, ex first lady, è stato invece commissionato ad Amy Sherald, 44enne pittrice afroamericana. Kehinde e Michelle sono così diventati i primi due pittori di colore ad avere delle opere rappresentate in questa sezione della Smithsonian National Portrait Gallery.

Sebbene Wiley si identifichi come gay, ha più volte parlato della sua ‘fluidità sessuale’ passata.

Sono un omosessuale che occasionalmente è andato alla deriva”. “Io non sono bisessuale. Ho avuto amori perfettamente piacevoli con donne, ma non erano sostenibili. Non c’era passione. Guardavo sempre i ragazzi“.

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